I CD del mese

Novità discografiche

Con piacere mi trovo a recensire questo bel doppio Cd di Federica Artuso, giovane e bravissima chitarrista che si cimenta in un’operazione molto interessante, la registrazione dell’opera omnia di Emilia Giuliani, su strumento d’epoca, una chitarra del liutaio René Lacote, del 1830.

     

Emilia Giuliani fu un notevole esempio di talento musicale e fantasia creativa, creatività purtroppo troppo presto interrotta da una morte prematura. Già nei 37 anni di vita della figlia del  celebre Mauro Giuliani, dimostra grandi doti musicali e compositive ed una visione assolutamente moderna dello strumento.


Le sue esibizioni riscuotevano notevole interesse per il virtuosismo ed il notevole carisma che gli permise di attrarre giudizi come questo dai critici viennesi che avevano assistito ad un suo concerto assieme a Franz Listz: “Ogni dito un Listz!”.

Emilia Giuliani pubblicò peraltro con i più importanti editori dell’epoca: Ricordi in Italia e Artaria a Vienna, che pubblicò i Preludi, sicuramente la sua opera più importante e matura.


Le opere contenute in questo doppio CD sono di notevole interesse e sono una bella sintesi tra composizioni di notevole virtuosismo, evidentemente influenzate dalle composizioni del padre Mauro, e di opere che anticipano e suggeriscono elementi musicali diversi e più moderni.

     

In particolare, a mio parere, i sei Preludi dell’op. 46 e le sei Belliniane, ma anche alcuni temi con variazioni sono composizioni con cui Emilia mette in luce un notevole estro artistico e creativo ed una ottima conoscenza delle possibilità del nostro strumento.


Per la mia personale sensibilità i preludi rappresentano le opere di maggiore interesse, vuoi per una certa capacità di sintetizzare in piccoli quadri musicali molte idee anche innovative, vuoi per la varietà delle idee musicali contenute. Non a caso credo che proprio nei preludi la Artuso dia il meglio di sé, aiutata dalla qualità del materiale musicale.


Tra i miei preferiti il preludio n. 5 reso da Federica Artuso in modo molto raffinato con un bel suono ed un gusto della microdinamica e del fraseggio davvero notevole. Non è facile per un interprete cimentarsi in pagine così brevi ma intensamente piene di spunti musicali preziosi.

In alcuni casi la ricerca per il suono perfetto e di una interpretazione impeccabile sembra quasi essere un leggero “peso” per la Artuso che mostra di avere senza’altro le capacità per slanciarsi con più coraggio in alcuni momenti: ma siamo nel campo dell’opinione personale poiché la lettura dei queste opere è comunque sempre ottima e di alto livello.

     

Anche nelle Belliniane la Artuso mostra infatti una bella sicurezza tecnica e una limpida maturità e personalità di visione interpretativa: le soluzioni nella articolazione della prima Belliniana sono, ad esempio, davvero di ottimo effetto.


Tecnica e virtuosismo non significano solo, banalmente, rapidità di esecuzione ma anche controllo del suono, dello strumento, dell’articolazione: in questo mi sembra che Federica raggiunga davvero un livello eccellente per la sua capacità di differenziare gli elementi di un opera anche dal punto di vista di un uso raffinato della alternanza tra staccato e legato, così come la capacità di far emergere determinate voci all’interno della scansione di un accordo.

     

Un Cd dunque davvero molto interessante sia per l’ottima esecuzione di Federica Artuso che per la qualità delle musiche contenute che meritano di essere conosciute meglio, anche in un’ottica di repertorio.



Cristiano Poli Cappelli


EMILIA GIULIANI:

COMPLETE GUITAR WORKS

Federica Artuso, guitar





Catalogue No: TC 810970

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di Cristiano Poli Cappelli