I CD del mese

Novità discografiche

Nel 2016 viene a mancare una figura di notevole importanza nel panorama musicale chitarristico. Roland Dyens, tunisino di nascita ma di nazionalità francese, artista di grandissimo spessore e poliedrico che ebbe, con successo, una prolifica attività compositiva a cui affiancò un’altrettanto prolifica attività concertistica e didattica.

     

Il Cd confezionato dal giovane Michele Di Filippo è una selezione di una piccola ma scelta fetta del repertorio del compositore francese.


Il Cd inizia con il brano Santo Tirso, un omaggio alla omonima cittadina portoghese (che ospita da tanti anni un famoso festival chitarristico) ed è un’opera che sembra già rappresentare un esempio efficacissimo dello stile vario e multicolore di Dyens. Michele Di Filippo mostra già di cosa è capace, riuscendo a coniugare una facilità tecnica stupefacente ed una sensibilità notevole.

I Trois Pièces Polyglottes sono un trittico che mostra in modo inequivocabile la profonda facilità di scrittura di Dyens unita ad una fantastica conoscenza delle possibilità dello strumento. Di Filippo è bravissimo ad assecondare il percorso musicale del chitarrista-compositore, mettendo a frutto la sua notevole preparazione musicale, completata da importanti studi di composizione.


Il chitarrista di Genzano di Roma riesce a non far perdere mai il filo di un discorso musicale anche complesso e che richiede notevole bravura all’esecutore. Questo è ancora più evidente nel primo dei tre Pièces, Sols D’Ieze, brano che richiede all’interprete notevole capacità introspettive e profondità.


Negli altri due brani, Valses del loges e Flying wigs, Di Filippo si mostra a suo completo agio: si tratta di un tipo di composizione che sembra scritta appositamente per lui, mescolando elementi di grande cantabilità e strutture armoniche leggere ma che riservano sempre delle sorprese.


Di Filippo esegue, quasi come un intermezzo, alcune trascrizioni di alcune canzoni francesi - Revoir Paris, Syracuse, La Bicyclette. Dyens si cimentò spesso e volentieri, con risultati magnifici, in queste operazioni di trascrizione di canzoni.


     

Songe Capricorne è un brano che rappresenta un ulteriore esempio dell’universo composito e creativo di Dyens e di quanto la sua immaginazione fosse fervida e produttiva. Anche qui Di Filippo si mostra a suo agio anche con un tipo di linguaggio del tutto diverso, etereo e che richiede delicatezza, introspezione, bel suono, equilibrio: tutte doti che mostra di avere ben al di sopra della norma.

     

Le tre Saudades sono opere che si trovano al culmine della produzione di Dyens. Dedicate ad Alberto Ponce, Arminda Villa-Lobos e Francis Kleynjans e sono, a mio parere, dei piccoli capolavori ancora relativamente poco conosciuti e che contengono svariati elementi di interesse: elementi virtuosistici, romantici, malinconici, ritmi e sonorità di influenza popolare, in particolare derivanti dalla musica brasiliana e sudamericana, uniti dal gusto e dal personale mondo musicale ampio e senza limiti. In questo genere di musica così articolato, Di Filippo dà il meglio di sé coniugando, come già dicevamo, una formidabile padronanza dello strumento che sembra non temere alcuna sfida, e una facilità di lettura incredibile. Di Filippo mostra di non avere alcuna difficoltà ad interpretare e a trasformare ciò che si è inciso su carta in musica magnifica ed eseguita in modo assolutamente splendido.

     

Alba Nera è un altro brano magnifico e di grande introspezione che anticipa una delle opere più significative e più eseguite di Dyens: la Libre Sonatine in tre movimenti - India, Largo, Fuoco - che rappresenta, metaforicamente, un periodo molto importante della vita del compositore che aveva appena subito un intervento al cuore. L’India caotica (prima dell’operazione) viene seguita dal Largo (durante l’operazione) e il Fuoco, lo sfrenato ritorno alla vita. L’interpretazione di Di Filippo è, in assoluto, una delle più belle che abbia ascoltato, ricca di tutti gli elementi necessari per eseguirla: brillantezza, reattività ritmica e dinamica, humour, introspezione e romantico lirismo. A Di Filippo non manca nulla ed il risultato è assolutamente entusiasmante: ci troviamo di fronte ad un grande chitarrista.

     

Questo stupendo CD termina con Lettre Encore…, ultima chicca, che fa parte di un corpus più ampio di “lettere” scritte per amici e musicisti e che è l’ennesima dimostrazione della purezza del genio musicale di Dyens.

     

Michele Di Filippo è uno dei chitarristi più interessanti che abbia ascoltato, il cui percorso artistico è in crescita esponenziale ormai da diversi anni e questo splendido CD suggella una delle tappe più significative di questo percorso. Questa musica sembra scritta per lui e Di Filippo non tradisce questa sensazione confezionando un lavoro discografico eccellente.


Cristiano Poli Cappelli


ROLAND DYENS: GUITAR WORKS

Michele Di Filippo guitar





Catalogue No: C00315

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di Cristiano Poli Cappelli