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Il CD del mese

Novità discografiche

di Cristiano Poli Cappelli

Il leggendario liutaio Domingo Esteso fu uno dei più importanti allievi di Manuel Ramirez ed uno dei più importanti liutai spagnoli tout-court. Successivamente alla sua morte il suo atelier venne rilevato da Faustino, Mariano e Julio Conde che cambiarono il nome del laboratorio in Conde Hermanos.


Le sue chitarre avevano senza dubbio un colore tipicamente adatto alla musica flamenca e alla musica di forte connotazione ispanica. Ed è proprio in queste atmosfere che ci ritroviamo ascoltando questo bel Cd di Gianvito Pulzone che ci accompagna - proprio suonando una chitarra di Domingo Esteso del 1929 -  in una selezione di opere molto celebri di autori spagnoli o, nel caso di Scarlatti, la cui opera può avere subìto un influsso dagli ambienti iberici.

I brani scelti sono interessanti anche perché ci permettono di scoprire una notevole capacità di adattamento di questo splendido strumento, anche nella esecuzione di opere che non hanno sempre il sapore flamenco con le sue sonorità graffianti e popolari.


I brani scelti sono interessanti anche perché ci permettono di scoprire una notevole capacità di adattamento di questo splendido strumento, anche nella esecuzione di opere che non hanno sempre il sapore flamenco con le sue sonorità graffianti e popolari.


Mi riferisco proprio a brani come quello che chiude il Cd (Spotify track list), la Sonata in K 32 di Domenico Scarlatti, brano che conclude in molto molto intenso una registrazione che aveva preso il via da un celebre brano di Isaac Albeniz, Rumores de la Caleta, Malaguena, tratto e trascritto da Recuerdos de Viaje, eseguitissimo sul nostro strumento.


Si tratta di un brano dalle fortissime sonorità ispaniche, e come moltissimi brani di Albeniz si presta ad essere eseguito con il nostro strumento. Pulzone lo esegue con notevole convinzione, precisone e passione.


Aires de España

Gianvito PULZONE




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Si tratta di un brano dalle fortissime sonorità ispaniche, e come moltissimi brani di Albeniz si presta ad essere eseguito con il nostro strumento. Pulzone lo esegue con notevole convinzione, precisone e passione.


Il Fandango de la madrugada, di Andrès Segovia è un brano flamenco - il che fa sorridere, con piacere, considerando la crociata che Segovia aveva condotto in vita per allontanare la chitarra dagli ambienti popolari del flamenco. La chitarra suonata da Pulzone si presta perfettamente all’esecuzione di questo brano, proprio in virtù del suo suono cristallino e nitido, merito anche delle mani del bravissimo chitarrista.

     

Con la Serenata Spagnola di Malats torniamo a parlare di un repertorio talmente celebre che non necessita di grandi esplicazioni formali. Sottolineo solo, come fatto in altre occasioni, che  cimentarsi con opere così famose richiede sempre coraggio e sicurezza dei propri mezzi espressivi, per non cadere nei facili clichés, cosa che Gianvito Pulzone evita sicuramente con una lettura sempre brillante e felice e di notevole equilibrio.


È, a mio parere, nei brani di grande respiro meditativo che Pulzone dà il massimo, e che, sostenuto da una chitarra magnifica per capacità di distillare i suoni, riesce ad esprimere una notevole sensibilità e preparazione musicale.


È il caso della Burgalesa di Federico Moreno-Torroba, brano bellissimo ed intenso: eseguito con equilibrio e rigore, senza indulgenze in inutili compiacimenti melliflui, peraltro interpretato dal manoscritto originale inedito posseduto da Abel Carlevaro.


La stessa valutazione va fatta per la Danza Spagnola di Granados, Oriental. Anche di questo brano abbiamo una interpretazione elegante e di notevole raffinatezza che lascia spazio alla ridondante e giocosa Sonata in Re di Mateo Albeniz.


Altrettanto a fuoco, misurata e nitida è la lettura di Milan, Fantasía de consonancias y redobles: forse l’opera che più sintetizza una esperienza di ascolto  di ottimo livello.

     

Un bellissimo Cd,  quello di Gianvito Pulzone, che ci dà la doppia possibilità di ascoltare un interprete molto bravo e raffinato e di poter godere delle sonorità di uno strumento meraviglioso adatto ad eseguire qualsiasi repertorio.


Cristiano Poli Cappelli