Schede didattiche di supporto allo studio

Homehttp://www.dotguitar.it
 
Matteo Carcassi: studio op.60 n. 3

di Marcello Rivelli

Eccoci al secondo appuntamento della nostra rubrica, questa volta ho voluto scegliere uno studio di Matteo Carcassi tratto dai 25 Studi melodici e progressivi op. 60, il numero 3.

Questo studio, un Andantino in La Maggiore, è sicuramente uno dei più conosciuti di questa utilissima opera, squisitamente forgiato su un modello chitarristico di arpeggio in terzine, costruito con una scrittura a tre parti molto efficace. Sappiamo che lo studio è una composizione in cui, solitamente, l’autore si prefigge uno scopo didattico a carattere tecnico-espressivo (quando non si è in presenza poi di veri e propri “studi da concerto” dove il termine indica in senso lato una ricerca ben più estesa e profonda dei vari aspetti) e nel nostro caso la preoccupazione principale, ad un primo sguardo, sembrerebbe quella di individuare il carattere espressivo evidenziato dalle appoggiature melodiche, e quindi l'intento didattico principale sarebbe quello di riuscire a realizzare questo tipico abbellimento.


Normalmente esso è costituito da una percussione del suono e dalla sua risoluzione eseguita più debolmente della percussione. La nota che produce l’appoggiatura viene evidenziata maggiormente in modo espressivo, nella sua costituzione, dal fatto di essere una nota estranea-dissonante al contesto armonico (e di questo vedremo in seguito tutti i particolari).


Personalmente, la cosa che mi ha intrigato di più in questo studio è vedere come Carcassi, una volta delineato il “semplice” modello per lo studio, si sia divertito a “giocare” in profondità inserendo nella pur semplice forma scolastica elementi particolari quali il pedale armonico della seconda sezione (pedale di dominante) e nella ripresa di A1 lo sfruttamento di questa caratteristica del pedale, questa volta di tonica, per ovviare alla ripresentazione identica della prima sezione. In più, cosa non secondaria, risulta raffinatissimo il trattamento delle armonie sui suddetti pedali, caratteristica che definirei di principale interesse, essendo, appunto, quello che comporterà l’intera gestione espressiva, dal punto di vista musicale, delle altre strutture ritmiche e melodiche, guidando, con il flusso armonico, l’intero andamento dello studio.

Procediamo? ;-)


AMBITO MELODICO

Iniziamo a dare uno sguardo all’intero studio e noteremo subito la classica forma tripartita ABA, che, con tutte le esecuzioni dei ritornelli, viene sviluppata in AABABA.

Se osservate l’intero studio (figura 1) possiamo subito definire le tre sezioni principali,

- batt. 1-8 la sezione A

- batt. 9-16 la sezione B

- batt. 17-25 la sezione A1

con una piccola coda che si innesta a batt. 21 tramite un procedimento armonico interessante (che vedremo nella apposita sezione più avanti).


FIGURA 1

Iniziamo dalla caratteristica principale, l’appoggiatura, evidenziata dalla freccia nella figura sotto (figura 2)


FIGURA 2

Nel secondo pentagramma ho scritto l’accordo di La maggiore nella sua forma teorica, cioè nota fondamentale, terza maggiore e quinta giusta, e subito dopo la “posizione“ dell’accordo come viene impiegata da Carcassi. Nella prima battuta l’appoggiatura si realizza con l’utilizzo della nota Fa# (evidenziata) estranea all’accordo di tonica ma che ovviamente è parte della tonalità di La maggiore. La sua espressività si percepisce per il fatto di essere, all’atto della sua esecuzione, momentaneamente “fuori” armonia, cioè funge da ritardo della nota reale Mi, che giungerà immediatamente nel movimento successivo, (evidenziata isolatamente nel successivo esempio).


Dicevamo all’inizio che la sua esecuzione comporta un maggior peso alla percussione e meno nella risoluzione, come espresso dal segno dinamico.

Tutto lo studio è giocato su questo elemento e sembrerebbe risolto il problema se non fosse che dando un sguardo generale al solo movimento melodico possiamo renderci subito conto della messa in atto nel campo espressivo delle “tensioni melodiche” da sottolineare, per fare questo proviamo a isolare la sola linea melodica principale (figura 3),


FIGURA 3

 

Ascolta*

*Attendere 15 sec. circa per il caricamento del file.

Si ringrazia il M° L.Matarazzo per aver gentilmente concesso l’utilizzo della registrazione dello Studio op.60 n. 3, tratta dal CD “M.Carcassi - Studi op. 60 Capricci op. 26”

Pag. successiva  carc_n3_2.htmlcarc_n3_2.htmlcarc_n3_2.htmlshapeimage_4_link_0
Home Archivihttp://www.dhttp://www.dotguitar.it/zine/archivi/archivi.html
http://www.dotguitar.it/zine/archivi/archivi.html
http://www.dotguitar.it

Pagine    1   2   3  4  5  6