Schede didattiche di supporto allo studio
Schede didattiche di supporto allo studio
di Marcello Rivelli
Completiamo anche la sezione successiva per evidenziare il percorso melodico (figura 7).
FIGURA 7

La figura-base melodica si estende su una gamma base che copre un intervallo di settima, ma che gioca un ruolo particolare con il quinto grado melodico della tonalità di LA maggiore (figura 8). Infatti il MI non è la tonica ma bensì la dominante della tonalità di LA maggiore.
L’estensione, quindi, si sviluppa in riferimento alla tonica “solo” di un intervallo di quarta, cioè dal LA (indicato dalla freccia) al RE, e le note MI-FA#-SOL# sono le note che disegnano il movimento melodico su cui giocano le appoggiature, e assolvono alla funzione dei gradi di dominante (il MI), sopradominante (il FA#) e sensibile (SOL#) di LA maggiore.
FIGURA 8

La scelta del quinto grado melodico (insieme alla mediante, terzo grado) è elemento caratteristico nella costruzione melodica, per non “affossare” il movimento della melodia su gradi statici come la tonica e per dar maggior senso di lievitazione. Un movimento melodico a cui, appunto, si aggiunge l’effetto dissonante creato dall’appoggiatura.
Sempre scorrendo l’ambito melodico possiamo notare altre note “particolari” che fanno parte del disegno che abbiamo evidenziato espandendo la scrittura negli esempi sopra, esse sono (figura 9):
FIGURA 9
Queste note, come vedremo prestissimo, hanno una duplice funzione, piuttosto interessante, sia dal lato puramente espressivo-melodico, che in quello dell’ambito armonico, da cui scaturiscono, “colorando” il tessuto melodico del brano.
AMBITO RITMICO
La costruzione ritmica delle figure delle varie linee può riassumersi con le equivalenti parti che compongono la struttura del brano.
La prima, la linea melodica che abbiamo già visto (trasformata e ampliata), e la seconda, del basso. Esse sono molto simili e sfruttano, come abbiamo già detto, la tecnica imitativa (dialogante).