Schede didattiche di supporto allo studio
Schede didattiche di supporto allo studio
di Marcello Rivelli
Il secondo pentagramma mostra il bicordo che, unito al basso, forma l’arpeggio, “base” della figura ritmico-armonica dell’intero studio. Le armonie vengono però completate con una ulteriore parte nella voce superiore, la quale è “generata” dal ritardo della appoggiatura, creando sia la particolarità melodica che abbiamo visto, che la dissonanza armonica che rende meno statici e usuali le armonie impiegate.
Proviamo a trascriverle prima nella loro struttura fondamentale:
FIGURA 14


In questo esempio appare in evidenza il “cantus firmus” nella voce superiore spogliato della sua appoggiatura (che si può vedere nelle piccole notine tra parantesi), che costituisce la linea portante delle armonie che reggono lʼintero brano e che verrà fiorito come abbiamo visto allʼinizio.
FIGURA 15
Senza l’effetto che comporta l’appoggiatura, possiamo vedere come la prima sezione A (batt.1-8) compia un percorso armonico dalla tonica alla dominante. La prima battuta, infatti, presenta l’accordo maggiore di LA, seguito dal primo rivolto di settima di dominante, accordo di quinta e sesta (SOL#-SI-RE-MI), che appare nella forma fondamentale alla terza battuta (basso di MI).
Alla quarta battuta abbiamo nuovamente l’accordo di tonica, primo grado, ma in posizione melodica diversa da quello della prima battuta che era in posizione terza (con la quinta esposta nella voce acuta); il quinto accordo, batt. 5, è il sesto grado della tonalità di LA maggiore (accordo di FA# minore) che serve come tratto d’unione per fungere da collegamento alla momentanea “tonicizzazione” verso la dominante, essendo a sua volta anche il secondo grado della tonalità della dominante (Mi) di La Maggiore, e permettendo così la classica cadenza II grado (FA#)-IV alterato grado (LA#-DO#-MI-SOL bequadro, accordo di settima diminuita) in funzione di’ “dominante della Dominante” di LA che appare a battuta 7, e infine il nuovo I grado (MI) che però resta V grado di LA maggiore.
Questo processo “modulante” (ma di cui è più corretto parlare di momentanea “tonicizzazione” nell’economia dell’intera sezione) avviene con la classica caratteristica dell’alterazione dell’accordo del secondo grado di LA maggiore che sarebbe formato dalle note SI-RE-FA#, in cui la terza RE diventa RE#, trasformando l’accordo momentaneamente in un accordo maggiori “fuori”, “estraneo” alla tonalità di LA maggiore, ma perfettamente inserito nella tonalità di MI Maggiore, che corrisponde appunto alla dominante di LA maggiore, permettendo con “naturalezza” la tonicizzazione verso questo grado, il V, appunto.
(Per questo argomento, le dominanti secondarie, è molto interessante la lettura del Manuale di Armonia di A. Schoenberg).
Ecco i collegamenti appena descritti con le rispettive funzioni armoniche nellʼesempio seguente:
FIGURA 14 bis
Proseguiamo con la seconda sezione (B) e la ripresa (A1):
FIGURA 16
L’aspetto più interessante si rivela l’utilizzo del pedale di dominante delle prime quattro battute, nelle quali troviamo l’accordo di MI maggiore, dominante della tonalità principale dello studio, che apre la seconda sezione per portarsi sulla battuta seguente sul secondo grado armonizzato, con la triade minore di FA# minore, subito trasformata in accordo maggiore nella terza battuta con un interessante “colore” di nona minore (SOL bequadro) derivato dalla momentanea appoggiatura melodica della linea superiore. Questo realizza una risoluzione eccezionale sull’accordo di MI, trasformandolo in settima di prima specie e facendo intuire un “ritorno” alla tonalità principale, essendo il MI dominante di LA maggiore.
Ma il tutto viene eluso (perché troppo scontato) spostandosi improvvisamente sulla tonica parallela minore (il FA# minore, relativa minore di LA maggiore, tonalità principale dello studio), seguita dal quarto grado SI in primo rivolto (accordo di sesta) che viene trasformato, nella seconda parte della battuta, in una “sesta eccedente” italiana, basata sul primo rivolto del quarto grado alterato ((SI#), il quale cadenza su un quinto grado inaspettato di DO# maggiore (dominante della tonalità di FA# minore).