Schede didattiche di supporto allo studio

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di Marcello Rivelli

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Le “Canciones Catalanas” di Miguel Llobet (1878-1938) rappresentano un’importante riferimento nella letteratura per chitarra per svariati e molteplici aspetti.


Se la “leggerezza” e il contenuto delle melodie popolari possono trarre in inganno a causa di un giudizio superficiale e frettoloso, relegandole ad un repertorio “leggero”, ad un esame più attento e scrupoloso si rivelano, invece, “oggetti preziosi” ricchi di quella che è la specificità della scrittura strumentale per chitarra.


In questa raccolta, Llobet non si limita ad armonizzare/arrangiare le celebri melodie popolari, ma utilizza questo patrimonio per indagare e forgiare, con la sua sensibilità espressiva, dei veri “fiori musicali” che esplorano l’idiomaticità della scrittura strumentale chitarristica.


Il brano scelto per la nostra scheda didattica non è casuale: preferiamo partire da questa “piccola” pagina, piuttosto che dalle altre melodie più conosciute, perché, come vedremo più avanti, riserva non pochi aspetti interessanti.


Per gli aspetti più squisitamente musicologici, rimandiamo alla straordinaria pubblicazione di Bruno Tonazzi, “Miguel Llobet. Chitarrista dell’Impressionismo”. La nostra scheda vuol soffermarsi soprattutto sugli aspetti strumentali/compositivi da mettere in rilievo nelle esecuzioni/interpretazioni.


Il brano si presenta nella tonalità di Re minore, in tempo ternario di tre ottavi.

Il titolo “Plany” significa Pianto/Lamento. La canzone è basata sulla semplice forma binaria A-B, ripetuta (AABB), costruita su 24 misure.


Soffermiamoci dapprima sull’ambito melodico. La melodia, vero e proprio canto melismatico, lamentoso, si svolge, nella prima sezione A, nell’ambito di un intervallo di settima minore, ma soltanto come estensione generale.


FIGURA 1





Infatti, escluso il La iniziale, incorporato nell’armonia di Re minore, gli intervalli che dominano l’intero profilo melodico sono la seconda maggiore e la terza minore come intervallo più ampio. La seconda minore appare nei punti cadenzali con funzione di appoggiatura melodica-armonica.


Quindi, nonostante i punti salienti che arrivano all’intervallo di settima minore, l’intero melos è caratterizzato dal lamento su questi piccoli movimenti.

Vediamo la linea melodica spogliata dall’armonia.


FIGURA 1I






Come potete notare, l’intervallo di terza caratterizza l’intero percorso melodico con il suo comprimario, la seconda, prevalentemente maggiore.


 
Miguel Llobet   Plany
dalle “Canciones Catalanas”

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