Algo – Due pezzi per chitarra di Franco Donatoni
IL GIOCO DELLE FIGURE
di Annamaria Plantamura


e, in casi unici, le Figure 4 e 5


assumono la funzione di creare contrappunto ad essa (Figura 1), giocando sul contrasto generato dai diversi transitori di attacco.
La QUINTA SEZIONE (dal quarto sistema di pagina 5 al primo sistema di pagina 6, compreso) si genera dalle speculazione sul frammento “b” che viene riproposto per dilatazione. Il frammento “b” genera un’intera sezione giocata sulla speculazione del parametro ritmico della stessa e sulla densità dei suoni utilizzati.
Si riporta sotto l’incipit di questa QUINTA SEZIONE:


Si noti l’indicazione agogica “a tempo accelerando poco a poco” . Tale indicazione chiarisce le modalità di gestione del processo che nel suo svolgimento genera un rapporto di compressione temporale. In questo genere di partiture è necessario ragionare in termini di processi.
La SESTA SEZIONE è giocata sulla speculazione della Figura 4 dell’arpeggio. Se ne riporta l’incipit:

Dall’osservazione dello spartito e, in particolare di questo frammento, si evince il profondo rispetto di Donatoni per l’idioma strumentale. Non vi è nulla di ineseguibile. Tutto è giustificato e giustificabile dalla natura dello strumento stesso. In questo senso diviene spontaneo accostare Donatoni a Berio, il quale sosteneva che la storia della musica di ciascuno strumento va ricercata e costruita nella biblioteca dello strumento stesso.

