Algo – Due pezzi per chitarra di Franco Donatoni
IL GIOCO DELLE FIGURE
di Annamaria Plantamura
Nella CODA l’autore specula sulla “verticalità” in senso ampio: l’elemento di contrasto del Rasgueado genera un’intera sezione, a cui si giustappone una Figura derivata da “b’ + a” ove “b'” assume la funzione di bicordo di bilanciamento.
Se ne riporta l’incipit:

Già dopo questa prima incursione è possibile fare qualche riflessione: non esiste una gerarchia che crei ordine poiché non vi è ripetizione che l’affermi, sussiste piuttosto una pariteticità assoluta in cui la speculazione consiste nel disporre gli elementi secondo successioni di volta in volta diverse.
Ad un’idea lineare di elaborazione consequenziale degli elementi si sostituisce una sostanziale accettazione della staticità dell’evento che rimane sempre riconoscibile poiché oggetto di una trasformazione esclusivamente di tipo quantitativo.
Le Gestualità “c” e “d”,dinamicamente e timbricamente agli antipodi (la gestualità “c” contrassegnata dalla dinamica ff e dal transitorio d’attacco del pizzicato Bartòk, la gestualità “d” contrassegnata dalla dinamica pp e dalla sonorità incorporea determinata dall’uso dello sbarrato prima, del pizzicato dopo) fungono da contrappeso, da contrasto timbrico con le Figure più “rilevanti”, svolgendo la funzione di equilibrare la forma.
V – LA DIALETTICA TRA ORIZZONTALITÁ E VERTICALITÁ NEL PEZZO II
Il SECONDO PEZZO si pone in forte contrasto con il primo poiché ad una tecnica di assemblaggio si sostituisce una logica di costruzione armonica. Da un punto di vista dinamico questo tempo risulta più omogeneo anche nei casi in cui vengono giustapposti elementi contrastanti.
La Figura 1, contrassegnata in verde poiché riconducibile al frammento “b” del Pezzo I, procede descrivendo un movimento sinusoidale. Il susseguirsi di intervalli di terza maggiore e minore genera fissità da un punto di vista percettivo, restituendo un’idea di congelamento, di sospensione temporale. Inoltre tali movimenti si svolgono attorno a dei perni resi rilevanti ricorrendo alla tecnica compositiva della polarizzazione che risponde al principio di rendere prevalenti alcuni suoni. Il continuo ritorno sui poli armonici è fondamentale per la comprensione della scansione temporale del Pezzo II.
Tutta la PRIMA SEZIONE (dall’inizio sino al terzo sistema compreso di pagina 9) si basa sulla dialettica della linea
Figura 1
“a”

e dell’accordo tenuto
Figura 2
“b”

La Figura 1 presenta degli armonici di sfondo al basso. Essi non vanno messi in relazione con gli armonici costituenti l’accordo tenuto, ma hanno la specifica funzione di creare un colore, un effetto timbrico. Le due gestualità sono separate, il rapporto fra le due Figure rimane un rapporto di opposizione binaria. Tale tesi è supportata dalla differenza dinamica (pp e mp) che crea distinzione e disgiunzione tra gli elementi.
Ne consegue una riflessione di carattere generale: ad una discontinuità di superficie determinata dall’opposizione di gestualità differenti, spesso in contrasto dinamicamente, timbricamente, corrisponde una logica costruttiva profondamente continua.
Il principio di opposizione, di contrasto regge il Pezzo Primo quanto il Secondo. Si accorciano così le distanze tra i due Brani, apparentemente così lontani ma gemelli a livello profondo.
La dialettica di questa PRIMA SEZIONE si può schematizzare come segue:


