Algo – Due pezzi per chitarra di Franco Donatoni
IL GIOCO DELLE FIGURE
di Annamaria Plantamura
Al termine del quarto sistema di pagina 7, l’autore inserisce la
Figura 3
“c”

Essa funge da elemento di rottura collocandosi in luogo di “b”. Tale gestualità è fortemente connotata timbricamente ed assume il ruolo di contrappunto testurale.
Essa si colloca talvolta nel prolungamento della gestualità “a”, come si evince dall’esempio riportato:

talvolta si intensifica generando un elemento dialettico di opposizione proposto in una successione più ampia.

Da quest’ultimo esempio risulta chiaro che non si tratta di un semplice effetto timbrico: la gestualità “c” ha valenza strutturale.
Nell’ultimo sistema di pagina 7 compare un’ulteriore Figura nella tecnica chitarristica della Tambora.
Figura 4
“d”


Questa gestualità si pone in rapporto con la gestualità “b” di questo Pezzo II per analogia funzionale e, in quanto speculazione sulla verticalità, anche con la gestualità “f” del pezzo I, sempre per analogia funzionale.
Nella seconda parte di questa prima sezione (a partire dal primo sistema di pagina 8) il più ampio utilizzo delle figure in movimento determina il progressivo aumento della motricità, favorito dalla direzionalità degli intervalli non più imprigionati nella fissità dell’intervallo di terza maggiore o minore, come facilmente si evince dall’esempio:

Si noti la presenza della pausa che separa le due strutture, a rafforzare la tesi esposta in precedenza in cui si sosteneva che Figure fossero separate.
Successivamente, oltre al ripristino del rapporto dialettico originario tra le gestualità “a” e “b”, si assiste ad un tendenziale allungamento di “a”


