di Piero Viti
Esempio 25

La stessa idea è replicata in maniera analoga tre misure dopo (5), in progressione al grado sottostante; anche qui il Mi, in accordo di settima, si comporta nello stesso tempo da D secondaria di La (D del successivo re minore) e da 1° grado della scala ‘flamenca’ di Mi naturale.
La scala “Frigia” riappare, inoltre, nel profilo melodico di un’altra idea derivata dal Tema, suonata dall’oboe al segno (8); qui la scala è ancora quella di Mi naturale (Mi “Frigia”), mentre l’armonia sottostante, suonata dagli archi, presenta un forte carattere dissonante. Infatti la scala”Frigia” in questo caso interessa anche l’accordo che accompagna tale melodia, classificabile come un accordo di Mi 9ª minore (con il fa nat.), cui è aggiunta la 10ª minore (sol nat.).
Sia il fa nat. che il sol nat. (nell’accordo posti a distanza ravvicinata di una seconda), sono in pratica elementi della scala “Frigia”, per cui nella stessa armonia convivono elementi tonali (il sol # III grado di Mi Maggiore) ed elementi modali (il sol nat. ed il fa nat., III e II grado della scala “Frigia” di MI naturale) (Esempio 26).
Esempio 26

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La scala “Frigia” è ribadita, anche, nella parte finale della della Coda (una misura dopo (13)), sia nel profilo melodico della chitarra che nell’armonia sottostante, sviluppata nella tipica concatenazione della Cadenza “Frigia” dl ‘flamenco’ (III-II-I) nel Tono naturale di Fa# (Esempio 27, dalla riduzione pianistica).
Esempio 27

Da notare, che, in tutti questi casi, Rodrigo ancora una volta cita i Toni naturali tipici delle scale “Frigie” del ‘flamenco’ (Fa# e Mi), quasi a voler rimarcare con ancora maggiore fedeltà l’ossequio alla tradizione, così come già espresso nell’ambito del precedente 1° Movimento del Concierto.
Quindi, la scala “Frigia” rappresenterebbe, per il suo carattere simbolico ed per il suo ben riconoscibile rimando evocativo (suggerito anche dall’ossequio agli ambiti modali tipici della tradizione), un ulteriore elemento utilizzato per affermare nella composizione un’ambientazione sonora Andalusa.
Il tutto viene, inoltre, a rafforzare, l’interpretazione del tema dell’Adagio e dei suoi sviluppi melodici, come elementi di una Saeta ‘flamenca’, circoscrivendo con maggiore chiarezza l’ambito del “paesaggio acustico”.
L’intero Adagio si muove e si esprime, quindi, in una chiara atmosfera musicale di ispirazione “flamenco-Andalusa”.

