Joaquin Rodrigo: Concierto de Aranjuez
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di Piero Viti

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Lo schema grafico elaborato per giungere alla definizione di tali Scene è stato così organizzato (Legenda):


1.In alto, la rappresentazione grafica della struttura formale dell’Adagio.


2.Sotto, la rappresentazione, tramite aree colorate (la cui estensione geometrica simboleggia la distribuzione media nel brano), degli elementi del paesaggio “acustico”, prima descritti, dotati di una precisa fisionomia ben riconoscibile. Tali elementi sono (dall’alto verso il basso):


-Elementi che definiscono un Carattere Andaluso (cadenza frigia; scrittura chitarristica generale);

-Pulsazione costante (sul ‘tactus’ di 1/4 e su quello di 1/32-1/16);

-Corale polifonico (in sigla C);

-Tema della Saeta  (in sigla S);

-Idee tematiche derivate dal Tema (in sigla IT);

-Accenti sfz dei pizzicati degli archi alla fine delle Cadenza 2 della chitarra;

-Figure retorico-declamatorie “onomatopeiche” (in sigla O);

-Cadenza 1Cadenza 2 della chitarra;



3.Più giù, i diagrammi e schemi relativi agli elementi già illustrati apparteneti ad aree di determinato carattere sonoro-espressivo:


-Elementi contenuti in Regioni Acustiche (diagramma con suddivisione in aree a carattere omogeneo: RA1, RA2, RA3, RA4, RA5, RA6, RA7 – come illustrato del precedente Esempio 44);

-Elementi contenuti in Aree a comportamento armonico omogeneo (in uno schema riassuntivo suddiviso in cinque aree, secondo quanto illustrato nel precedente Esempio 39 - A1, A2, A3, A4, A5).


4.In basso, come penultimo schema, il diagramma riassuntivo delle Scene del “paesaggio acustico”, ognuna ottenuta come insieme di immagini emerse da una valutazione delle complesse interazioni esistenti tra i vari elementi sopra indicati (suddiviso in cinque aree: S1, S2, S3, S4, S5).


5.In fondo, lo schema riassuntivo delle “inquadrature” associate ad ogni scena.



Esempio 45:  Paesaggio acustico dell’Adagio del Concierto de Aranjuez





        

Dai dati contenuti nello schema sopra indicato e da quanto esposto fin qui nei precedenti capitoli, si possono ricavare, quindi, le seguenti Scene del “paesaggio acustico” che verranno, di seguito, illustrate in maniera sintetica (sia riguardo gli elementi che le individuano, che riguardo le relative interpretazioni degli stessi come possibili immagini del “panorama acustico”).


1.S 1

Descrizione degli elementi musicali

Esposizione del Tema (al corno inglese e alla chitarra, due strumenti dal timbro cantabile e delicato). Il tema, di carattere melismatico e “drammatico” (tonalità si minore) è quello di una Saeta, che emerge nella sua toccante cantabilità sostenuto prima da un lungo pedale di Tonica al basso, poi, da un tenue e sommesso tappeto degli archi, a tratti rinforzato da “scure” figurazioni dei corni, in stile corale polifonico (Musica sacra).


Le armonie sono “morbide” (A1); il tutto è guidato da una profonda, lenta e costante pulsazione ritmica (su 1/4), sostenuta dagli ampi accordi arpeggiati della chitarra e dai bassi pizzicati, le sonorità sono omogenee e non superano in mf (RA1).


Possibile interpretazione in immagine acustica

  1. Mesta processione di fedeli che pregano al seguito di una “Via Crucis” (pedale di tonica, tappeto omofonico degli archi); assorti in preghiera, in un profondo e sospeso trasporto religioso (Pedale di Tonica; corale; armonie “morbide”), si muovono con un passo grave e solenne al seguito della Croce, guidati anche dal ritmo dei tamburi della banda (pulsazione ritmica - accordi della chitarra, pizzicati al basso); su tutto si erge l’espressivo e accorato canto della Saeta ‘flamenca’ proposto dal “cantaor” (Tema, corno inglese-chitarra). L’inquadratura della scena è Panoramica.


2.S 2

Descrizione degli elementi musicali

Il Tema subisce numerose trasformazioni generando idee melodiche derivate che si colorano di nuovi risvolti espressivi (II “frigia”); la chitarra cita numerose figure “onomatopeiche”. Continua la pulsazione di fondo (1/4), anche se distribuita in maniera più varia nell’orchestra.


Gli enunciati tematici migrano tra differenti strumenti dell’orchestra, irrompono improvvise sonore citazioni della testa del Tema; il dialogo tra la chitarra e l’orchestra, si fa più serrato, con botte e risposte in una più complessa ed ampia distribuzione delle voci nello spazio diastemico. Le armonie si fanno più tensive ed articolate (divagando senza un’apparente meta in frequenti progressioni).


Le unità fraseologiche a tratti si dilatano in metri fraseologici irregolari. Le dinamiche si increspano notevolmente, generando contrasti espressivi (picchi sonori, improvvise rarefazioni), per lo più in concomitanza delle riproposizioni della testa del Tema.


Fa da contrasto, al centro della scena, la Cadenza 1 solistica della chitarra, che ripropone integralmente il tema iniziale nel registro basso (scuro) con numerose fioriture; tensione portata ad un piano più basso, sia dal punto di vista delle dinamiche (p) che timbrico-espressivo (tonalità di mi minore); armonizzazione pacata e leggermente “sporcata” da dissonanze.


 

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