Fin da bambina Alice de Belleroche entrò in contatto con la chitarra atraverso suo padre, il pittore Albert, che aveva studiato anche chitarra con Jaime Bosch (1826-1895), che gli aveva dedicato la sua Fantaisie Dramatique, sur un opéra de l’auteur Op. 14. La famiglia viaggiava regolarmente tra l’Inghilterra e il continente e Alice nacque a Bruxelles.


Figura 1 - Alice de Belleroche


Albert aveva una collezione di strumenti di Voboam, Lacote, Panormo, dei fratelli Roudhloff, nonché una preziosa chitarra modello Joseph Benedid del 1834. (Tali strumenti sono state esposte dalle edizioni “Il Salabue” come appartenute ad Alice) Alice crebbe circondata da chitarre, liuti e mandolini. Alice stessa possedeva due strumenti Manuel Ramírez (1912 e 1915), e altri che si trovano oggi in una collezione privata in Italia.

Un pittore famoso come il padre non tardò a fare ritratti di sua figlia. Alcuni disegni e un dipinto sopravvivono infatti in collezioni private.

A Bruxelles ricevette gli insegnamenti di Silvio Ranieri (Roma 1882 - Bruxelles 1956)  a partire dal 1930. Le sue primi esecuzioni radiofoniche furono in Francia e assai spesso suonò per radio in Belgio e Inghilterra (Sarabanda di Bach, Mallorca e Tango, Sevillanas di Albéniz, quintetto di Boccherini, Vieux airs d’Espagne, Recuerdos e la Danza Spagnola di Malats, Greensleeves, Preludio di Raoul Laparra etc.).

Il 7 dicembre 1937 Alice collaborò alla raccolta di fondi a Londra a sostegno delle vittime della guerra civile spagnola.


   

Figure 2 e 3 - Alice ritratta da suo padre


Una sua esibizione televisiva era previsto alla BBC il 9 settembre 1939, ma fu annullata all’ultimo minuto per l’inizio della Seconda Guerra Mondiale.

Ogni volta che Segovia era in visita a Londra si intratteneva con Albert de Belleroche e in diverse occasioni dava consigli ad Alice nella tecnica e nell’interpretazione. Nel suo spazio ove praticava in casa Alice teneva le foto incorniciate dei chitarristi che le erano vicini, tra i quali Segovia e Boris Perott.



Figura 5 - Nota di Segovia, datata Londra 1935


Naturalmente Alice menzionò nelle interviste che riceveva lezioni private dal maestro, con grande insoddisfazione di Silvio Ranieri – che al contrario non avrebbe mai menzionato – ma che le aveva insegnato per alcuni anni. L’eco di queste interviste raggiunse rapidamente anche la rivista italiana La Chitarra:


Nel corrente mese di gennaio la chitarrista signorina Alice de Belleroche, considerata la migliore esponente di quest’arte in Inghilterra, darà vari concerti nel suo paese e nel Belgio.

La stampa annunciando questa sua attività, dichiara la Belleroche una delle migliori allieve del grande Segovia.

Recentemente in un concerto di musiche spagnole al teatro della Scala di Londra, la Belleroche vi ha partecipato facendosi assai apprezzare ed applaudire.


In una lettera al direttore di La Chitarra del 1938 Ranieri espresse la sua insoddisfazone per questa evenienza (si veda La Chitarra selezione di scritti 1934-42, vol. 1 a cura di V. Pocci e M. Bazzotti, edizioni Sinfonica, 2011, p. 204).


Il suo nome compariva spesso sulla rivista italiana La Chitarra. Nel 1935 sulle pagine delle recensioni, in un articolo firmato, il critico francese Louis Quievreux così si esprimeva nei riguardi di una sua audizione radiofonica:


Più volte abbiamo inteso Alice de Belleroche, la chitarrista inglese della quale già abbiamo avuto occasione di parlare su queste pagine. Questa volta si è prodotta alla stazione radiofonica della Radio-Paris. […]

Il giudizio del critico è talvolta ben inquadrato. Tuttavia a rischio di attirarci i rimproveri di Alice de Belleroche ci permettiamo di dire questo: Signorina, Lei possiede una tecnica straordinaria. La chitarra non presenta per Lei nessuna difficoltà. Sotto le sue dita le scale, i trilli, i mordenti, le legature escono con purezza e facilità. Ma Lei suona come un fanciullo ostinato che non vuol fare che a suo modo e che pretende imporre a pezzi conosciuti dei ritmi che non sono mai stati concepiti! […] Signorina, mi permetta, rispettosamente di suggerirle di mettere al servizio della sua brillante tecnica lo studio assiduo e perseverante dei maestri.

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* pubblicato in Classical Guitar Magazine, aprile 2012

 
Jan de Kloe: "Alice de Belleroche (1911-2004) e la chitarra in Inghilterra prima di J.Bream”*
Traduzione di M.Bazzotti
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di Marco Bazzotti

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Jan de Kloe*