Alessandro Giglioli
SINTESI DIALETTICA TRA FOLKLORE, TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÁ NELLA MUSICA PER CHITARRA SOLA DI LEO BROUWER*


INTRODUZIONE


L’idea di fondo che ha portato ad elaborare questa trattazione nasce dalla personale convinzione che la musica per chitarra, in particolare quella del Novecento, rappresenti un patrimonio fondamentale nella storia della musica, ancora non abbastanza valorizzato.


La chitarra si è evoluta in modo esponenziale nel corso del XX secolo ed ha assunto, soprattutto negli ultimi cinquant’anni, un ruolo che forse nessun altro strumento può vantare; pur in forme e modalità diverse, riesce a coprire un campo di interesse molto vasto, unendo mondi lontani grazie alle sue caratteristiche di versatilità e, allo stesso tempo, di spiccata personalità.


Malgrado ciò, la chitarra continua ad essere spesso considerata uno strumento marginale, al quale il mondo della musica colta dedica un interesse parziale, mosso più da spirito conservatore che da propositi di ricerca e approfondimento.


Questa situazione deriva in parte dall’atteggiamento di certi ambiti accademici, dove la mancata apertura verso le moderne forme di espressione musicale tende a rallentarne la diffusione e lo sviluppo; di conseguenza, lo stesso ambiente classico della chitarra pare spesso adagiarsi su posizioni di difesa di un patrimonio acquisito, senza investire sull’ampliamento delle conoscenze di altre forme ed esperienze musicali.




È mia convinzione che la musica sia in sé ricerca e fusione, unione di elementi che, pur mantenendo le proprie caratteristiche, devono essere combinati tra loro in modi nuovi e diversi per esprimere integralmente la bellezza di quest’arte ed arrivare a rappresentare la complessa armonia alla base dell’uomo e dell’universo.


E’ questo il valore che dovrebbe assumere il concetto di “classico”, allargandosi e includendo ogni genere, ogni linguaggio e ogni forma espressiva, assumendo elementi da culture diverse e integrando tecniche e modelli provenienti da altre esperienze, compresi quelli della contemporaneità che, soprattutto in ambito chitarristico, sono ormai numerosi.


Di questa integrazione si avverte ancor più forte il bisogno nella società odierna, nella quale a volte sembrano prevalere distinzioni ed esclusioni, in nome di un’identità che si richiama a un aspetto parziale o a un concetto elitario, anziché l’apertura al nuovo.


La ricerca di una risposta a queste esigenze ha portato ad analizzare la musica di Leo Brouwer, che appare in questo senso una figura fondamentale, incarnando un modello ideale di musicista che non resta ancorato alle convenzioni e non teme le contaminazioni; in tal modo non solo è riuscito ad operare un rinnovamento significativo del linguaggio chitarristico, ma anche a raggiungere la piena espressione di sé come artista e come essere umano.


Prendendo in esame la sua produzione per chitarra sola si intende dimostrare come l’innovazione possa integrarsi con la tradizione, come si possano fondere in essa elementi diversi, provenienti da altre culture antiche e moderne, linguaggi apparentemente distanti, per costruire un messaggio universale che mantenga un’ampia capacità di comunicazione; si vuole inoltre evidenziare come la chitarra possa rappresentare il mezzo espressivo ideale per raggiungere questo scopo, così come ha fatto il Maestro cubano che, fin dagli inizi, si è servito della “magia” dello strumento a sei corde.


In secondo luogo, si intende indicare un approccio generale allo studio dello strumento, teso all’approfondimento dei vari parametri utili alla comprensione dell’opera nella sua totalità, e non soltanto alla sua esecuzione. Per ottenere ciò è indispensabile che il musicista stesso sia aperto a tutte le esperienze, a sfruttare ogni conoscenza ed ogni mezzo e apporto tecnico, a non appellarsi a rigide distinzioni tra colto e popolare, a sperimentare ed integrare quanto entri a far parte del proprio universo culturale.





 
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*CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA “LUIGI CHERUBINI” ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI - FIRENZE - SCUOLA DI CHITARRA

Diploma Triennale Sperimentale

Tesi finale

Relatore
Prof. Francesco Cuoghi

Candidato Alessandro Giglioli

Anno Accademico 2009-2010

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di Alessandro Giglioli

alexgiglioli@live.it