Si continua in questa parte la rassegna già iniziata con le fonti storiche, trattando stavolta un punto, forse poco frequentato per quanto riguarda la chitarra, ma essenziale, in quanto si riferisce alla consistenza stessa delle fonti musicali della scuola nazionale russa, nata in ritardo e per imitazione delle correnti musicali europee, ma capace di innalzarsi a vette elevate di straordinaria originalità e ispirato lirismo.


La catalogazione del vario materiale musicale proveniente da fondi russi, è tuttora in atto come vedremo, ma in grado di stupirci per la sua vastità, in particolar modo quando vi si getti uno sguardo con l’interesse rivolto alla chitarra e agli strumenti a corde a lei affini.





Il primo tentativo di catalogazione sistematica riguardante il nostro strumento oggi noto è contenuto nel già citato fascicolo bibliografico di V. M. Musatov e V. I. Popov, La chitarra, rassegna e breve annotazione dei materiali a stampa russi, edito a Sverdlosk nel 1988 per la casa editrice Poligrafist. Questo piccolo opuscolo, di solo 65 pagine e con tiratura limitata a soli 400 esemplari, riveste una notevole importanza storica e quindi vale la pena sfogliarne il contenuto in qualche dettaglio.


Il suo indice è suddiviso in prima istanza per arie tematiche, all’interno delle quali le singole voci sono poi suddivise in senso cronologico, partendo dai materiali più antichi fino agli anni Quaranta e via via che l’elenco si fa più corposo, sono ulteriormente divise in quattro decenni, dal 1950 fino al 1980. Segue un utile elenco delle abbreviazioni, che oltre a quelle ovvie tipografiche, contiene per i nomi di città, quali M. per Mosca, L. per Leningrado e SPB per (San) Pietroburgo, quindi per giornali e case editrici, come SK., il quotidiano Sovetskaja kultura, SM. per il giornale Sovetskaja muzyka, HS. per Hudozhestvennaja samodejatelnost’, Sov. komp. per l’editore Sovetksij kompozitor, etc.



Nell’introduzione, dal titolo Letteratura per la storia della chitarra, gli autori stimano nel numero di 15-20 milioni i cultori della chitarra presenti in Russia, fra i quali oltre duemila i virtuosi attivi che “la propagandano con successo”.


Dopo avere affermato l’importanza non solo della letteratura musicale dello strumento ma anche dell’esistenza di “diverse scuole, articoli e annotazioni” ad esso relative, tracciano una breve sintesi storica della chitarra dal XII secolo e attraverso il suo perfezionamento nei secoli successivi che la portano ad acquistare un numero maggiore di corde (sono citati nell’ordine Vicente Espinel, Manuel Garcia, padre Basilio e Federico Moretti) ed una vasta popolarità in Europa.


Si nota che “non meno larga diffusione all’epoca ebbe la chitarra «russa» con sette corde, intonate per terze, il cui inventore è ignoto” con l’iniziazione di una scuola nazionale specifica e il consolidamento di un repertorio “che si prolunga fino ai nostri giorni”.


Trattando delle informazioni specifiche provenienti da fonti straniere è posto il rammarico che “purtroppo le ricerche più approfondite del settore non sono state ancora pubblicate in lingua russa, ma chi lo desideri può accostarsi ad esse attraverso i lavori inediti di V. P. Mashkevic (1888-1971), conservati al Museo di cultura musicale “M.I. Glinka”  […] oppure attraverso le copie scritte a macchina delle traduzioni dei volumi di F. Buek e di E. Pujol. Su questo punto anche il saggio di V. Musatov, manoscritto pure conservato nello stesso museo.”







Il volume inizia con la sezione dedicata a “I libri” stampati che comprende 50 titoli a partire da quello storico di Jacob von Stählin Nachrichten von die Musik in Rußland San Pietroburgo, 1769: ristampato nel 1935 a Mosca, tale volume è abbastanza raro, ma tuttora citato come fonte primaria per la storia della musica alla corte dell’imperatrice Elisabetta, che avremo modo di approfondire.


Si ritrovano quindi volumi quasi esclusivamente di autori russi da N. Makarov a B. Vol’man, sui vari aspetti dalla vita musicale russa e europea, tra i quali spiccano i primi saggi su I. de Geld, Paganini chitarrista, le biografie di Vysotskij e Sichra, quindi i primi articoli sul’arte di Segovia che fortemente hanno influenzato il chitarrismo sovietico.


Dallo storico opuscolo di Agafoshin, Novità sulla chitarra del 1928, fino ai volumi del biografo russo Miron Vajsbord (tra i quali uno scritto dedicato a I. Albeniz e alla musica spagnola) tutte le pubblicazioni posteriori al 1927 contengono uno o più capitoli sul solista andaluso. Segue quindi menzione di testi e saggi sulla tecnica chitarristica, per lo più dedicati alla diteggiatura delle due mani sulla chitarra, come anche all’analisi tra le due diverse accordature dello strumento occidentale (per quarte) e della chitarra russa (per terze).


La seconda sezione è dedicata ai manoscritti “I libri dattiloscritti” con le ultime opere del Novecento che “sono state diffuse in molte decine di esemplari e con le quali è possibile facilmente imbattersi”: essa racchiude soli 9 titoli, ma assai significativi, tra i quali spiccano il celebre Catechismo del chitarrista di V. Rusanov, 1910, oltre alle traduzioni integrali di noti manuali di storia dello strumento (J. Zuth, F. Buek, E. Pujol), la biografia di M.T. Vysotskij scritta da V. Musatov, L’Autobiografia di Mashkevic del 1969, quella di Segovia del 1976, il breve saggio storico sullo sviluppo del chitarrismo in Russia di Musatov, infine le traduzioni russe delle prefazioni delle antologie di chitarra di M. Ophee.


Nella terza parte appaiono i “Cataloghi”, in tutto 15 titoli (dal n. 60 al 74) che comprendono sette cataloghi musicali, che citiamo di seguito nella loro interezza:


  1. 1.J. H. Zimmermann. Catalogo musicale generale completo, 1907 Pietroburgo, Mosca, Lipsia, Londra. Alla chitarra sono dedicate 30 pagine.

2. A. M Guthejl, Musiche per chitarra, 1910, pp. 77-83.

3. A. Afromeev, Catalogo di musiche per chitarra eptacorde, Tiumen, 1911-1912, di 32 pagine.

4. Casa di commercio di strumenti musicali Ja. P. Rozmyslov, Pietroburgo, Sadovaia, 23. Edito dal 1911-1913, riporta prezzi di vendita compresi tra 4 rubli e 50 copechi fino a 100 rubli, e anche tutti gli accessori (come custodie, corde, ecc.)

5. Catalogo dell’editore Reszke, Mosca, 1912, Arbat, 4. Questo catalogo riporta anche una succinta biografia e una fotografia (formato 8x5 cm) di V. A. Rusanov.

6. P. Jürgenson, Catalogo generale completo, Mosca, 1913: dedica 18 pagine alla musica per chitarra.

  1. 7.Musica per strumenti popolari, Mosca, Muzsektor Gosizdata, 1926: le pp. 2-12 sono dedicate alla chitarra. Vi sono indicate 29 opere di M. Vysotski, 30 di Sichra e altre. Per chitarra esacorde sono menzionati il Metodo di Decker-Schenk, l’Album di canzoni zigane di V. Lebedev, il manuale per l’autodidatta di A. Mayer, l’Album di danze e marce nel sistema cifrato di I. Trapeznikov, l’Album di romanze zigane di N. Schtiber.


I successivi otto titoli si riferiscono a cataloghi di strumenti musicali (ad es. “Norme tecniche per la costruzione di strumenti musicali, Mosca-Leningrado, 1937”) e in essi si trova ad es. quello della fabbrica di chitarre a nome di Lunacharski del 1967, inoltre svariati cataloghi sugli strumenti a pizzico che ci informano quanto fossero allora diffuse le chitarre terzine, quartine e quelle basso, similmente alla Germania, nonché la chitarra hawaiana e il “modello Segovia”.


Il volume contiene di seguito i “Programmi scolastici e metodi di riferimento”, le “Pubblicazioni su riviste”; le “Pubblicazioni su giornali”, infine le “Scuole e manuali autodidattici”, 550 titoli in tutto che non prendiamo in considerazione in questo articolo.









In tempi più recenti, oltre a questo opuscolo specifico sulla chitarra, sono apparse varie opere sistematiche rappresentative del repertorio musicale russo in generale, ma quella più completa è tuttora in fase di pubblicazione. Si tratta del Catalogo generale delle edizioni musicali russe curato dalla Biblioteca Nazionale Russa  (sito Internet www.nlr.ru): di esso è stato pubblicato un Tomo I (San Pietroburgo, 1996), che riguarda tutte le musiche a stampa del XVIII secolo raccolte da 50 biblioteche musicali russe e due corposi volumi denominati Tomo II Primo quarto (San Pietroburgo, 2005), dedicati alle musiche edite dal 1800 fino al 1825.


In questo caso i titoli per chitarra (di autori russi e non russi) sono assai numerosi e davvero rappresentativi della produzione musicale dell’epoca: pertanto la loro esposizione ci terrà impegnati per i prossimi articoli.



 
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