
Canobbio è più noto per le opere Arianna e Bacco (1789), Piramo e Tisbe, ballet à grand orchestre (1791), e l’opera storica russa Gli inizi del governo d’Oleg, composta con Vassili A. Paskevic (1742 ca.-1797) e Giuseppe Sarti (1729-1802).
Quest’ultimo, oggi annoverato tra i compositori autenticamente russi (ad esempio dallo studioso di musica barocca Constantin Kovalev) non mi pare possa essere incluso anche tra i chitarristi, contrariamente a quanto affermato per la prima volta da Volman [Vol-1961] e quindi ripreso anche modernamente su il Fronimo [Oph-1987]: il suo nome è stato confuso con il chitarrista Santi [Moo-1948], come scritto nel recente volume su Romolo Ferrari [Bon-2009, nota 11, p. 215] al quale si rimanda (in esso si cita il passo esatto di [Gol-1900, p.88]).
Ovviamente sarei ben contento se qualcunopotesse contraddire questa mia deduzione e non mancherò di avvisare i miei lettori.
Ben trentasette anni prima che apparisse The Giulianiad (1833), un chitarrista, di probabile origine russa e oggi noto solo come A. F. Millet, realizzava il primo periodico musicale dedicato interamente alla chitarra [Heck-1970, p.146], contenente sia trascrizioni, sia brani originali, edito nel 1796.
Il Journal d'ariettes avec accompagnement de guittare par A. F. Millet fu pubblicato a S. Pietroburgo : chez Gerstenberg et Dittmar, [1796]. Sul suo editore A. Millet (1863-1891) sappiamo che alla fine del 1796 giunse a Mosca da Pietroburgo, ove apparve un articolo su di lui, nel quale si affermava “suona la chitarra spagnola”.
Per quanto riguarda l’organico musicale si tratta per lo più arie per canto (voce f o m) e chitarra, ma non mancano alcune opere per due chitarre e alcune arie russe variata per chitarra sola secondo questo schema:

La lingua dei testi segue il seguente schema:


Jean Baptiste Hainglaise, chitarrista compositore oggi sconosciuto, nello stesso anno 1796 iniziava a pubblicare, sempre a S. Pietroburgo il suo Journal d'airs italiens, français et russes [arrangée pour chant] avec accompagnement de guitarre [et pour deux guitarres] par J. B. Hainglaise, St Pétersbourg: L'aut..; Gerstenberg et Dittmar, [1796-1797], che dal secondo anno mutava semplicemente in Journal de guittarre par J.B. Hainglaise.
La pubblicazione aveva uscite settimanali, ogni numero conteneva 2-3 pagine musicali, oltre alla pagina di titolo. La musica per chitarra stampata durante il primo anno è per chitarra a cinque corde, mentre dopo viene via via impiegato lo strumento moderno a sei corde.
Di Hanglaise furono pubblicate anche 6 Ariettes pour la guitare, che furono citate nel quotidiano S-Peterburgski vedomosti, 1796, n° 68, Six duos / pour deux Guitares / dedié / A Son Excellence / Madame La Comtesse / Catherine Tolstoy / Par J. B. Hainglaise e anche 6 Romances de m-r la Traverse avec accompagnement de guitare (1798), pare oggi tutte perse.
Delle due annate del Journale de guittarre sono sopravvissuti ben 90 numeri: la consistenza nota a tutt’oggi riguarda tutti i numeri della prima annata e circa i tre quarti della seconda annata secondo questo schema:

Per quanto riguarda l’organico musicale siamo dinanzi per lo più ad arie per canto (voce f o m) e chitarra, ma non mancano alcune opere per due chitarre e alcune arie (per lo più russe) variate per chitarra sola e duetti con il violino, secondo questo schema:

Fra i pochi pezzi per chitarra sola che sono contenuti vi sono alcune Air russe varié pour la guitare tra le quali “Vyjdi ja ne rechenku..”, di Pierre Gaveaux l' Air du “Petit matelot” varié pour la guitare, Polonaise arrangée pour la guitare, mentre per due chitarre l’Air “Mi soffro un grand tormento arrangé en duo pour deux guitarres” di J. B. Hanglaise, Sujet d’un Rondo de [I.] Playel, arrangé en duo pour 2 guitares, Duo per deux guitarres (presumibilmente di Hainglaise stesso).
Servendoci della monumentale opera di John Towers, [Tow-1910] ancora oggi di enorme utilità, si riesce a identificare la quasi totalità delle arie da opere che sono rappresentate.
Seguendo l’ordine cronologico nel quale compaiono, è possibile citare tutti gli autori delle musiche su testi italiani:
Vincente Martin y Soler (Spagna, 1754-1806 [Tow-1862]) italianizzato in Vincenzo Martini, con arie dalle opere La festa del villaggio, Il moro,
M.C. Mortellari (Italia, 1750-1807 [Tow-1862])
Anonimo (veneziano), Anonimo
Agrippino Rosselli (1750 ca.-1810 ca)
Angelo Tarchi (Italia, 1760-1814)
Adamo Solzi (171?-178?), sopranista
Natale Nicola Mussini (1765-1837), romanza di Florian
[C.] Francesco Bianchi (1752 ca.-1810), duetto da La Villanella rapita
Teresa Saporiti (1763?-1869)
F. Alessandri (1742-1811 [Tow-1862]), canzonetta Placido zeffiretto
Giovanni Paisiello (1741-1816), cavatina dall’opera Didone abbandonata
Autori delle musiche su testi francesi:
Jean Baptiste Hanglaise, varie arie originali tra cui “Je suis natif d’Angleterre…” (testo che ha fatto supporre una sua probabile origine inglese).
G. B. Pergolesi con arie dall’opera Les souhaites “Que ne suis – je la fougère...”
Nathalie de Kourakin (Princess)
N. Dalayrac (arie dalle opere Nina ou La folie par amour, Azemia,
Tepper [de] y Ferguson (Spagna?, 1770?-? [Tow-1862])
N. N. Golowin[a] (Comtesse)
J. Koslovsky
C. G. F. Propiac (Francia, 1760 ?-l823)
N. Dezède, romanze d’Alexis et Justine, Blais et Babet,
N. Latraverse
Pierre Gaveaux (1761-1825 [Tow-1862]), arie dall’opera Petit matelot (una per chitarra sola)
G. P. E. Martini, aria di Suzanné dall’opera Ambroise
F. G. Himmel (Romance De Florian, mise en musique par F. Himmel “Le beau Fernand prisonnier d’un Roi maure…”)
Vincente Martin y Soler (nell’anno 2 n.10: Air de Camille “Notre maunier chargé…”)
[P. A.] D. Della Maria (1769-1800, Francia? [Tow-10s]) (romanza dall’opera Prisonnier)
Rodolphe Kreutzer (Francia, 1776-1831), con romanze dall’opera Paul et Virginie [Tow-1862, p. 786]. Fu dedicatario della Sonata “Kreutzer” di Beethoven, ripresa nell’omonimo racconto di Tolstoj del 1891.
André-Ernest-Modest Gretry (1741-1813), aria dal Panurge dans l’île des Lanternes
François Devienne (Francia, 1759-1803), aria da Les Visitandines (1792)
J. B. Lemoine
Marrone
Lamparelli
L’unico autori di musiche su testi russi appare anche in questo caso O. A. Koslovsky
I compositori rappresentati nell'annata I sono svariati, ovvero A. E. M. Gretry, J. B. Lemoine, Marrone, F. Devienne, Lamparelli, ed altri.
Per quanto riguarda le arie da opere e operette il testo base è ancora il Dizionario-Catalogo di John Bowers (Cfr. [3] della Bibliografia) che ha offerto una risposta certa ad ogni possibile questione.
Riportiamo di seguito i compositori e alcune delle loro arie

Di I. Kamensky è riportata la Sonate pour la guitare avec accompagnement d'un violon obligé, con la precisazione che Kamensky, professeur de guitare, et dédiée à ses écoliers pour les etrennes (III, 78, p.101).
Infine, troviamo il metodo di Ignatz Geld, il primo metodo noto storicamente che tratta la chitarra russa a sette corde, destinato agli autodidatti, come recita il titolo: Méthode facile pour apprendre à pincer la guitare à sept cordes sans maitre, Mosk. Vedomosti, 1798, n°100, S-Peterb. vedomosti, 1799, n° 17, ma di questo parleremo più avanti.
FINE TERZA PARTE
