Marco Corcella
IL DIRITTO D’AUTORE E IL CONTRATTO DI EDIZIONE 
IN AMBITO MUSICALE CON RIFERIMENTO AD UN CASO OTTOCENTESCO: LA MUSICA PER CHITARRA DI MAURO GIULIANI*

di Marco Corcella


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Tesi di Diploma Accademico di II Livello Conservatorio di Musica “N.Piccinni” - Bari

A.A. 2013-2014

*



diritto di pubblicazione15: è la facoltà di rivelare l’opera al pubblico, inteso come un insieme indeterminato di soggetti. Avvenuta la pubblicazione, l’opera esce dalla sfera dell’inedito per diventare un’opera edita. Il momento della pubblicazione assume particolare rilevanza nell’ipotesi, non estranea alla realtà, di conflitto tra più soggetti che ritengano di essere arrivati alla creazione della medesima opera, indipendentemente l’uno dall’altro, e ognuno di essi rivendichi pertanto la paternità dell’opera con la conseguente possibilità di sfruttarla economicamente. Il conflitto è risolto a favore di chi per primo ha provveduto alla pubblicazione dell’opera;


diritto di riproduzione: consiste nella facoltà di moltiplicare in copie l’opera realizzata, utilizzando un qualunque procedimento di riproduzione «[…] come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, l’incisione, la fotografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione.»;


diritto di trascrizione: consiste nella facoltà di utilizzare i mezzi idonei per la trasformazione di un’opera orale in opera scritta o in opera riprodotta;


diritto di esecuzione, rappresentazione e recitazione in pubblico: l’autore dell’opera dell’ingegno, di qualunque tipologia si tratti (musicale, drammatica, cinematografica, orale o scritta) ha la facoltà esclusiva di eseguirla, rappresentarla o recitarla in pubblico, sia gratuitamente sia a pagamento;


diritto di diffusione a distanza: è la facoltà di utilizzare diverse tipologie di mezzi, quali il telegrafo, il telefono, la radio, la televisione ed altri analoghi, quale la rete internet, al fine di rendere l’opera fruibile per un numero indeterminato di soggetti;


diritto di distribuzione: è la facoltà di mettere «[…] in commercio o in circolazione, o comunque a disposizione, del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, dell’originale dell’opera o degli esemplari di essa […]»16.; il legislatore precisa che «[…] non costituisce esercizio del diritto esclusivo di distribuzione la consegna gratuita di esemplari delle opere effettuata o consentita dal titolare a fini promozionali, ovvero di insegnamento o ricerca scientifica».17;


diritto di traduzione: consiste nella facoltà di tradurre l’opera dalla sua lingua originaria ad un’altra lingua;


diritto di elaborazione: consiste nella facoltà di trasformare l’opera da una in altra forma letteraria o artistica, nell’apportare modificazioni o aggiunte tali da determinare un rifacimento sostanziale dell’opera originaria, nell’apportare adattamenti e riduzioni, nel realizzare compendi o variazioni non costituenti opera originale. Chi elabora un’opera originaria, ponendo in essere le attività sopra indicate, crea un’opera derivata, tutelata dal legislatore come nuova opera, dotata di originalità, per la quale va riconosciuto in capo all’elaboratore il diritto morale e patrimoniale d’autore. Resta fermo, a tutela dell’autore dell’opera originaria, che l’elaboratore deve avere ottenuto il suo preventivo assenso e che comunque, l’opera derivata, non deve essere potenzialmente in grado di arrecare «pregiudizio dei diritti esistenti sull’opera originaria […]»18.


diritto di pubblicazione in raccolta: è la facoltà riconosciuta in esclusiva all’autore di mettere le sue opere a disposizione del pubblico nella forma della raccolta;


diritto di noleggiare: consiste nel cedere in uso a terzi «degli originali, di copie o di supporti di opere tutelate dal diritto d’autore, fatta per un periodo limitato di tempo ed ai fini del conseguimento di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto». Il noleggio deve essere autorizzato dall’autore, e, nel caso egli abbia ceduto tale diritto, per esempio ad un produttore di fonogrammi, conserva comunque il diritto di ottenere un’equa remunerazione per il noleggio che il cessionario conclude con i terzi;


diritto di dare in prestito: consiste nella facoltà di cedere in uso un’opera, effettuata da istituzioni aperte al pubblico, quali a titolo esemplificativo le biblioteche,con una finalità diversa da quella del conseguimento del beneficio economico, tipica del noleggio; anche in questa fattispecie all’autore compete il potere esclusivo di rilasciare l’autorizzazione;


diritto di modificazione: consiste nella facoltà riconosciuta all’autore di un’opera di apportare modificazioni più o meno consistenti all’intera opera o a parti di questa.


Esaurita l’elencazione delle facoltà inerenti al diritto patrimoniale d’autore, il legislatore precisa che ognuna di esse deve essere considerata separata e autonoma dalle altre; ne consegue che le diverse facoltà di cui si è parlato possono addirittura essere trasferite a soggetti diversi che intendano acquisire il diritto allo sfruttamento economico dell’opera; per questo motivo è necessario che nei contratti di cessione del diritto patrimoniale d’autore sia indicato con molta chiarezza l’oggetto della cessione.


 

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15. LDA, art. 12.

16. LDA, art. 17.

17. LDA, art. 17, c. 4.

18. LDA, art. 4.

19. LDA, art. 18 bis c.1.

20. LDA, art. 18 bis, c. 5.

21. Cfr. Anna Poppi in op. cit.