Alessandro Giglioli
SINTESI DIALETTICA TRA FOLKLORE, TRADIZIONE E CONTEMPORANEITÁ NELLA MUSICA PER CHITARRA SOLA DI LEO BROUWER*
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APPROFONDIMENTI

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*CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA “LUIGI CHERUBINI” ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI - FIRENZE - SCUOLA DI CHITARRA

Diploma Triennale Sperimentale

Tesi finale

Relatore
Prof. Francesco Cuoghi

Candidato Alessandro Giglioli

Anno Accademico 2009-2010

INDICE

INDICE

di Alessandro Giglioli

alexgiglioli@live.it





Es.26 - Ritmo aleatorio a sviluppo cellulare nella sez “A” de La Espiral Eterna



Tuttavia, anche in questo periodo di massima sperimentazione Brouwer mantiene un legame con la tradizione ritmica del suo Paese, in un approccio dialettico che lo porta a combinare elementi folklorici con l’avanguardia; indicativo, a questo riguardo, l’inserimento nella terza parte di Memorias del Cimarrón della clave di Son come cellula ritmica, ripetuta in questa unica sezione non aleatoria del brano:




Es.27 - Uso della clave di Son nella terza parte di Memorias del Cimarrón



Altri esempi di inserimento e trattamento di queste cellule ritmiche sono presenti ne La Espiral Eterna, in Parabola e, in modo più o meno evidente, in altre composizioni del periodo sperimentale, a testimonianza delle radici che Brouwer ha sempre voluto mantenere presenti nella sua musica. In questo passaggio della quarta sezione de La Espiral Eterna si richiede all’interprete di improvvisare sulle note e sulle figurazioni ritmiche, evidentemente ispirate al linguaggio sincopato del folklore afrocubano:






Es.28 - Parte del complesso ritmico afrocubano nella sez. “D” de La Espiral Eterna



Col passaggio alla fase compositiva della “nuova semplicità” si ha il ritorno ad una scrittura dettagliata, ma solo apparentemente più semplice; nella sostanza si ha un ulteriore sviluppo e una naturale evoluzione della poetica di Brouwer, tesa alla dialettica tra linguaggi distanti ed eterogenei. Le cellule ritmiche afrocubane sono sempre parte integrante del suo stile, tanto da essere inserite, per esempio, nel quarto dei Preludios epigramáticos e nella importante Sonata para guitarra:




Es.29 - Schema ritmico del “tresillo” nel Preludio epigramático N°4





Es.30 -Ritmo sincopato nel primo movimento della Sonata para guitarra





Il ritmo assume un carattere decisamente polimetrico, come risultato di una continua ricerca di sovrapposizione di elementi, ai quali si aggiunge ora una più convinta libertà espressiva, maturata nell’esperienza avanguardistica.

Tra le tecniche contemporanee, Brouwer utilizza sempre più frequentemente il concetto di "ritmo additivo", che consiste nell'interpolare (ritmo aumentato) o sopprimere (ritmo diminuito) alcune note in una struttura ritmica altrimenti regolare92, per esempio aggiungendo in modo esponenziale alcune note nello sviluppo di un tema.


Questo porta l’autore a sperimentare la polimetria attraverso l’impiego della tecnica strumentale chitarristica, abbinando formule di arpeggio sempre più complesse a posizioni della mano sinistra che ne estendono le potenzialità tramite corde a vuoto, legature o ampi spostamenti sulla tastiera. In questo aspetto la musica chitarristica di Brouwer fornisce nuovi ed interessanti stimoli, sia musicali che tecnici.

 

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92 Già usato da Olivier Messiaen (1908-1992). Cfr. il metodo Technique de mon langage musical, A. Leduc, Paris, 1944.

93 Il concetto di “musica minimale” è stato proposto per la prima volta dal compositore Michael Nyman nel 1964, ma è riscontrabile già molti anni prima nei lavori di Colin McPhee; maggiori esponenti di questa corrente sono Philip Glass e Steve Reich. Dal punto di vista ritmico, tale approccio si riflette nell’uso di una singola ed unitaria idea musicale che si estende per mezzo di ripetizioni, aumentazioni, sfalsamenti di fase, imitazioni, accumulazioni, permutazioni numeriche, addizioni, ecc. Cfr. Masotti, Franco, “Ostinato: del minimalismo in musica”, in Afterforum, Nuova Alfa Editoriale, 1988.


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