Marco Corcella
IL DIRITTO D’AUTORE E IL CONTRATTO DI EDIZIONE 
IN AMBITO MUSICALE CON RIFERIMENTO AD UN CASO OTTOCENTESCO: LA MUSICA PER CHITARRA DI MAURO GIULIANI*
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*CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA “LUIGI CHERUBINI” ISTITUTO SUPERIORE DI STUDI MUSICALI - FIRENZE - SCUOLA DI CHITARRA

Diploma Triennale Sperimentale

Tesi finale

Relatore
Prof. Francesco Cuoghi

Candidato Alessandro Giglioli

Anno Accademico 2009-2010

di Alessandro Giglioli

alexgiglioli@live.it



3.2 Armonia, melodia e moduli compositivi strumentali


Se l’aspetto ritmico della musica di Leo Brouwer ha forti connotazioni folkloriche, anche nell’armonia e nella melodia ci sono spesso richiami espliciti o impliciti alle sonorità tradizionali del folklore afrocubano; tuttavia, è proprio in questo aspetto che la musica per chitarra di Brouwer ha assunto nel tempo determinati ed innovativi connotati tecnico-stilistici, attingendo alle diverse fonti che il compositore ha saputo amalgamare e restituire in opere originali, tanto da definire nuovi standard ed essere ormai considerati “classici” del chitarrismo contemporaneo.


Dal punto di vista armonico Brouwer si discosta fin dalle prime composizioni dalle sonorità tonali, pur impiegando l’uso delle armature di chiave e facendo quasi sempre riferimento ad una nota centrale nell’armonia, preferendo piuttosto un’impronta modale, frequentemente arricchita con cromatismi e dissonanze.


Esempi di questa ricerca di colori armonici forti si hanno in quasi tutti i brani del primo periodo “nazionalistico”, come nel Pieza sin título N°1 101; il tema in Re maggiore, di carattere popolare, è sorretto dall’accordo iniziale di Mi sospeso con la 7ª minore, contenente una sesta maggiore (do#), che compare anche nel tema alla seconda misura; l’incertezza dovuta alla mancanza della mediante viene risolta nell’accordo alla terza misura, dove compare il terzo grado minore (sol):




Es.1 -  Impianto modale nelle prime battute del Pieza sin título N°1



È evidente la modalità dorica di Mi; poche misure dopo l’armonia evolve in Re maggiore, ma torna velocemente alla modalità iniziale. Da notare anche l’inserimento della 5ª aumentata (la#) nella quadriade di quarta specie di Re, come nuova dissonanza di contrasto all’armonia di base.



Es.2 - Sviluppo in Re magg. e riaffermazione del modo dorico nel Pieza sin título N°1



In questo periodo è ancora prevalente l’influsso della melodia popolare cubana, tanto che alcuni temi sono direttamente ispirati a “folk songs” afrocubani 102; è il caso del tema del Pieza sin título N°1, che ha forti affinità col canto di origine mayombe “O ya ya Lumba lumba”, oppure del Preludio, dove si possono individuare influenze di un pezzo popolare afrocubano, “Rumba popular.” 103


Gli spunti folklorici sono ancora più evidenti nelle Dos aires populares cubanos e nei Dos temas populares cubanos per chitarra, arrangiamenti di temi tradizionali afrocubani, come la Canción de cuna ispirata alla ninna-nanna africana “Drume negrita” ed elaborata da Brouwer con armonie di ispirazione quasi jazzistica.104


A volte si possono individuare influenze diverse, come nella Danza del Altiplano tratta dai Tres piezas latino americanas, arrangiamento del brano popolare andino “Viva Jujuy,” o nel terzo dei Tres apuntes, basato sul tema di una canzone folklorica bulgara che troviamo come spunto tematico in molti altri brani del compositore, ad esempio nello Estudio sencillo VIII, o nella parte centrale del recente Hika (in memoriam Toru Takemitsu): 105



Es.3 - Tema del folklore bulgaro nel terzo dei Tres Apuntes



Altro elemento derivato dalla cultura africana, che rivestirà un ruolo importante nell’organizzazione delle altezze nella futura musica di Brouwer, è la direzionalità della melodia, che tende ad essere discendente.


Alcuni intervalli, come quello di 3ª minore e 2ª maggiore, vengono trattati in modo simile a quanto accade nella musica afrocubana e nei sistemi pentafonici tipici di questa cultura, come si può notare nei Piezas sin título e, in modo ancora più chiaro, nell’Estudio sencillo XIV.


Inoltre, caratteristica molto evidente nella musica del primo periodo e che si andrà sempre più affermando, è l’uso di cromatismi ed intervalli dissonanti, che aiutano a creare una sorta di durezza ed ambiguità armonica.

 

___________________

101 Il nome “Piezas sin título” si riferisce soprattutto al fatto che tali brani (complessivamente tre) non sono concepiti nelle tipiche forme del preludio, dello studio, della variazione o della danza, ma più semplicemente come “evocazioni, brevi lavori che utilizzano precisi elementi come spunto di partenza”. Cfr. Hernández, I.: Leo Brouwer, cit.

102 L’etnomusicologo Fernando Ortiz ha catalogato nel suo La Africanìa de la Música Folklórica de Cuba (1950) una serie di “folk songs” di origine africana che hanno influenzato altri canti popolari cubani.

103 Il ritmo di danza della Rumba Popular deriva dall’accompagnamento della mano destra che suona accordi sincopati sul tresillo del basso; anche se il tema è esposto in tonalità di Sol maggiore, si percepisce una similitudine nella stesura melodica e nell’uso caratterstico degli intervalli del Preludio. Cfr. Kronenberg, Clive: “Guitar composer Leo Brouwer - The concept of a universal language”, Tempo n.62, 2008

104 Guajira criolla è un tema tratto da “El arroyo que murmura” di Jorge Anckermann; Ojos brujos è tratto dall’omonima canzone di Gonzalo Roig.

105 Il processo di trasformazione ed adattamento di temi della musica popolare è stato utilizzato da Brouwer anche su brani dei Beatles, in From Yesterday to Penny Lane per chitarra e quartetto d’archi, o sul tema dello standard jazz “Nuages” in Varations sur un thème de Django Reinhardt, così come su temi di Piazzolla e Guastavino (nel secondo e terzo dei Tres piezas latinoamericanas).