Gli Artisti di Aquila Corde

 

Da qualche anno siete Endorsers di Aquila Corde Armoniche e collaborate attivamente con Mimmo Peruffo. Cosa ha rappresentato e rappresenta per voi questa esperienza?


Anzitutto vorremmo sottolineare che il rapporto che abbiamo con Aquila Corde Armoniche e con Mimmo Peruffo è per noi motivo di grande soddisfazione ed orgoglio, perché poter collaborare con una persona così preparata e attenta ad una continua ricerca del miglioramento, è davvero un’esperienza entusiasmante e per molti aspetti vicina all’idea di un interprete, che è sempre in costante evoluzione nel tentativo di raggiungere l’idea che ha in testa.


Inoltre le corde Aquila sono corde davvero speciali, con caratteristiche tanto particolari e diversificate da rendere ancora più affascinante la ricerca interpretativa sui vari stili, dalla musica del XX sec. alla musica antica, passando per il repertorio ottocentesco suonato su strumenti originali.



A che età avete cominciato lo studio della chitarra? C'è stato un episodio particolare che ha fatto nascere in voi la passione per questo strumento?


Entrambi abbiamo iniziato a studiare chitarra in giovanissima età: per quanto riguarda Marco, come molti bambini aveva il sogno di creare un gruppo rock!


L’insegnante che gli diede le prime lezioni dopo pochi mesi consigliò ai nostri genitori di iscriverlo in una scuola dove potesse iniziare un percorso serio ed approfondito: come capita spesso tra fratelli Stefano si è avvicinato alla musica per imitazione, non resistendo al fascino della chitarra!



Parliamo della vostra formazione didattica.....


Abbiamo iniziato lo studio della chitarra sotto la guida di Claudio Ballabio e Vittorio Casagrande: successivamente abbiamo avuto la fortuna di studiare con Massimo Laura al conservatorio di Como, dove ci siamo diplomati entrambi.


In seguito abbiamo continuato il nostro percorso di studi presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dove abbiamo conseguito il prestigioso Solistendiplom (Diploma Triennale di Solista), sempre sotto la guida di Laura.


Successivamente abbiamo frequentato per diversi anni l'Accademia Tarrega di Pordenone con Paolo Pegoraro e Stefano Viola, e moltissimi corsi di perfezionamento.


Su tutti ci piace ricordare gli incontri con Pavel Steidl, che ci ha spinti ad approfondire lo studio e la prassi esecutiva del repertorio del IX secolo su strumenti originali.



A che punto della vostra formazione avete deciso di costituire un duo di chitarra e quale motivazione c'è alla base di questa scelta artistica?


Abbiamo iniziato a suonare la chitarra con lo stesso insegnante, che da subito ci aveva proposto di studiare anche semplici brani in duo che spesso proponevamo nei saggi scolastici: in pratica suoniamo insieme da sempre!

Essendo fratelli è stato naturale, come naturale è stata la scelta di dedicarci professionalmente al duo.



Come affrontate lo studio di un brano? Cominciate già da principio a visionarlo insieme, oppure vi approcciate separatamente alla partitura?


Noi cerchiamo di effettuare tutti i momenti della preparazione del repertorio insieme: dalla scelta del brano, all'assegnazione delle parti, al lavoro di assemblaggio della composizione.


Solitamente diteggiamo ognuno la propria parte e poi la scambiamo per confrontare le idee tecniche e musicali emerse: a quel punto insieme concordiamo una unica idea di interpretazione condivisa.


Cerchiamo sempre anche una uniformità del suono, passando molto tempo insieme nella scelta dei timbri da utilizzare.



Si sente dire spesso che il duo non è semplicemente l'incontro di due solisti che, più o meno incidentalmente, decidono di unire le proprie forze.


E' bensì vitale arrivare a costituire quasi un corpo ed un pensiero unico. Se ciò è vero, quali sono i mezzi per realizzare questo ideale?


Abbiamo da sempre inteso il duo di chitarre come un unico strumento a dodici corde: siamo assolutamente convinti che due bravissimi solisti che decidono di suonare insieme non è detto che certamente diventeranno un eccellente duo.


Per essere un vero duo è fondamentale avere la stessa estetica musicale ed intendere la musica e la performance artistica alla stessa maniera.


Sicuramente è necessario un grande sforzo di confronto continuo, una quantità di prove d'insieme notevole, l'utilizzo di due strumenti compatibili fra loro (anche considerando la tipologia di suono dei due chitarristi): inoltre, nel nostro caso, aver avuto gli stessi insegnanti, aver ascoltato gli stessi dischi e gli stessi concerti e lo stare quasi sempre insieme nella vita quotidiana ci ha portato a sviluppare una sensibilità artistica comune, ingrediente fondamentale per un duo.


Infine, per essere un duo è necessario dotarsi di grande pazienza.......



Domanda conseguente alla precedente: quali consigli vi sentite di dare a coloro i quali vogliono cimentarsi nella costituzione di un Duo?


Innanzi tutto di scegliersi un compagno di duo con il quale ci si sente molto in sintonia, sia musicale che umana!


Il duo è un investimento a lungo termine: il percorso da fare insieme è lungo e solo dopo qualche anno si arriva ad un buon livello di “insieme” strumentale e artistico.


È fondamentale lavorare insieme sulla ricerca di un suono comune, sullo studio dei gesti di intesa e sull'espressione corporea comune. 



Siete anche molto attivi come organizzatori di eventi legati soprattutto alla liuteria. Insomma, la ricerca del suono realizzata attraverso corde e strumenti d'autore.....


Abbiamo sempre nutrito grande curiosità per il mondo della liuteria, anche perché la chitarra, rispetto ad altri strumenti, è “giovane” e quindi ancora in fase di grande evoluzione!


Nuovi materiali e stili costruttivi differenti ed innovativi hanno portato negli ultimi anni all'ottenimento di un campionario estremamente diversificato di strumenti, con risultati sonori davvero eterogenei.


Proprio per queste ragioni abbiamo voluto creare la Mostra di Liuteria Chitarristica che organizziamo nella splendida sede dell'Accademia Marziali di Seveso: quest'anno si è svolta la quarte edizione, della quale siamo davvero soddisfatti per l'altissimo livello dei liutai espositori e per la grande varietà degli strumenti presentati.


Inoltre la nostra volontà di aggiornamento nel campo della liuteria non poteva trovare miglior partner di Aquila Corde per quanto riguarda la realizzazione delle corde (elemento fondamentale nella produzione del suono): è un piacere e uno stimolo continuo collaborare con Mimmo Peruffo, animatore instancabile nel campo della ricerca!


Le diverse linee di corde prodotte da Aquila offrono una straordinaria varietà e diversità timbrica: è per noi molto stimolante il lavoro di ricerca per quanto riguarda l'associazione tra corda e strumento, anche relativamente al repertorio da affrontare e alla tipologia di formazione cameristica con la quale ci esibiamo.  



Quali sono i vostri impegni futuri?


Nei prossimi mesi saremo impegnati in numerosi concerti e diverse Masterclass estive (teniamo molto all'insegnamento): inoltre è in uscita una pubblicazione con la nostra revisione e registrazione della Sarabanda di Sergio Gianzini e  stiamo già preparando un nuovo cd con musiche a noi dedicate!


Stiamo lavorando anche alle nuove uscite della Duo Bonfanti Collection (collana di musiche per e con chitarra da noi diretta per le Edizioni VP Music Media): sono davvero numerosi i brani che ci vengono sottoposti dai compositori, con grande soddisfazione da parte nostra, ma unitamente con un grande impegno profuso in questa attività.


Poi la nuova edizione del Concorso G. Marziali del quale siamo i Direttori Artistici, una nuova Rassegna di Concerti dedicati alla chitarra, e un po' di vacanza...... 

 

Gli Artisti di Aquila Corde Armoniche

Intervista di Elvira Dieni al duo Bonfanti