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BresciaChitarra

2012




 


  di Mauro Tamburrini

  mauro.dotguitar@gmail.com

 

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Brescia come…

di Giulio Tampalini


Accademia della Chitarra di Brescia

Vicolo San Giuseppe 5

25122 Brescia

tel. 3393419799 – 3470789481

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Parlare dell’esperienza dell’Accademia di Brescia per me significa offrire uno sguardo su dieci anni di progetti che hanno accompagnato la mia attività concertistica e discografica, sulla base di idee nate per creare una scuola a Brescia che promuovesse cultura, ricerca e conoscenza della chitarra. Proverò a riassumere in poche righe la filosofia che ha guidato la nascita e lo sviluppo dell’Accademia in questi anni.





Brescia come “incontro”: a cominciare dall’incontro dieci anni fa con Antonio D’Alessandro,  che da allievo è diventato amico e collaboratore fidato, anima di una scuola in cui la filosofia è sempre stata quella di accompagnare lo studio ad uno sguardo sereno e quando possibile allegro sulla vita.





Brescia come “studio”: lo studio della chitarra, della sua tecnica e del suo repertorio, rivolto tanto all’intera città quanto agli allievi di tutta Italia e dei paesi esteri che ogni anno vengono ad approfondire qui la loro preparazione.













Brescia come “apertura”: l’Accademia di Brescia ha sempre accolto ogni tipo di scuola chitarristica e musicale, cercando di diventare terreno di confronto tra idee, centro di dialogo artistico e culturale.






Brescia come “ricerca”: quella che ogni giorno accomuna tutti gli insegnanti dell’Accademia, nella volontà di trovare nuove soluzioni nel delicato equilibrio tra dubbi e certezze che accompagna ogni fase della preparazione.










Brescia come “progettualità”: gli eventi chitarristici che si sono realizzati a Brescia in questi anni (concerti solistici, concerti con orchestra, ensemble strumentali, cantanti, gruppi e orchestre di chitarre, in luoghi che vanno dalle vie del centro storico al Teatro Grande, dalle chiese più antiche ai locali alla moda) seguono da sempre una progettualità che vede nello sviluppo globale e nel riconoscimento da parte delle istituzioni una forte motivazione.



Brescia come “passione”: la fonte principale che muove le nostre azioni, la passione per quello che amiamo veramente ci fa decidere ogni giorno di cominciare con entusiasmo una nuova giornata insieme alla chitarra e a tutti gli allievi.



E infine Brescia come “amicizia”: sono tantissime le storie di amicizia nate dentro le mura dell’Accademia, nelle sale da concerto e attorno ai tavoli dell’ormai mitico Caffè Floriam; l’aspetto umano del rispetto e della relazione accompagna per noi da sempre lo studio della chitarra, perché prima di tutto viene l’uomo.


Per concludere queste note desidero ringraziare ancora tutti gli insegnanti dell’Accademia: il coordinatore organizzativo Antonio D’Alessandro per il quale nutro stima e affetto fraterno, Isaia Mori sempre brillante e originale in ogni sua scelta, Jacopo Dutti, per il quale rispetto e professionalità sono elementi fondamentali e l’ultimo arrivato, Michele De Vincenti, giovane virtuoso che ha portato freschezza a tutto l’ambiente. Un pensiero ed un vivo ringraziamento a Fabio Maida e Giovanni Demartini per il loro prezioso contributo e la loro entusiastica collaborazione.







Grazie per tutto quanto mi avete insegnato in questi anni, confesso che senza di voi mi sarebbero mancate le emozioni che abbiamo saputo creare e vi invito con fiducia a guardare ad un futuro musicale e professionale da costruire insieme.


Giulio