VII Settimana Chitarristica di Martinengo

Liuti, chitarre e mandolini a Bergamo 2008

(diretta da Giacomo Parimbelli)


           
   di Marco  Bazzotti
 

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La prima stagione della rassegna itinerante intitolata “Liuti, chitarre e mandolini a Bergamo - Percorsi di storia e cultura musicale tra città e provincia in terra bergamasca“ si è conclusa con grande affluenza di presenze il 29 Dicembre 2008.



I due momenti culminanti della varie manifestazioni che pure si sono succedute ed a cui il sottoscritto ha preso parte, sono stati i giorni della VII Settimana Chitarristica Italiana di Martinengo ed il Segovia Day finale a Bergamo.


Il 26 ottobre, nell’ormai abituale sede del chiostro con annessa Biblioteca del Monastero di Santa Chiara di Martinengo (BG) si è svolta la giornata conclusiva della VII Settimana Chitarristica Italiana di Martinengo (BG), in collaborazione con Associazione Bergamo Chitarra - Centro Studi e Ricerche - Archivio Chitarristico Italiano.



  1. Dopo l’apertura di Giacomo Parimbelli,
  2. il sindaco del Comune di Martinengo

  3. ha omaggiato i concertisti invitati con

  4. la nuova mappa della cittadina

  5. che comprende le nuove strade dedicate

  6. a Benvenuto Terzi ed a Giovanni Leonardo

  7. da Martinengo (maestro liutaio cinquecentesco degli Amati).




La manifestazione fa parte del primo ciclo “Liuti, chitarre e mandolini a Bergamo, un itinerario che è culminato il 29 dicembre con il VII Segovia Day Bergamasco 2008, Relazione annuale dell'Associazione Bergamo Chitarra.





Contemporaneamente ai concerti infatti si è svolta nel chiostro la mostra di chitarre di liutai italiani in cui  una dozzina di giovani liutai italiani hanno presentato i loro strumenti, con possibilità di prova e di scambio di idee con gli artigiani, che costituisce sempre un momento assai interessante, pur nella ristrettezza degli spazi.


Tra i presenti oltre a Pino Briasco, che aveva tenuto un applauditissimo concerto con il figlio

Federico pochi giorni prima, Giovanni Podera, Giovanni Intelisano, autore con il liutaio Lorenzo Frignani dell’aggiornamento della pubblicazione su Luigi Mozzani, Simona Boni ed il sottoscritto che hanno salutato la folta platea, insieme al chitarrista e musicologo Massimo Agostinelli di Ancona che ha presentato “I chitarristi di Casa Ricordi - Le prime opere nel bicentenario della fondazione della casa   editrice” ed a Giulio Tampalini,

che ha effettuato la prova pubblica delle chitarre esposte, con perizia impeccabile.


Dopo la pausa pranzo, altri tre concerti, del giovanissimo Daniele Testa di Bergamo, di Massimo Cantaro di Lodi ed infine del promettente René Conti di Lecco, allievo del M° Massimo Laura e già distintosi in numerosi concorsi internazionali.


Nel pomeriggio si è anche svolto un concerto dell’Orchestra di Chitarre Santa Cecilia di Bergamo, diretta da Paolo Viscardì con musiche di A. Holborne , G.P. Telemann, A. Vivaldi, I. Albeniz , G. Bizet, E. Lecuona  ed A.Piazzolla, che ha entusiasmato grazie alle qualità dell’ensemble e la precisa direzione.



Ad esso è seguito il recital di chitarra di Giulio Tampalini ove, accanto alle musiche di Dionisio Aguado (Rondò op. 2 n. 2), Giulio Regondi (l’Aria con variazioni su "I Capuleti e i Montecchi" di Vincenzo Bellini, Mauro Giuliani (Rossiniana n. 5 op. 123), anche varia musica del primo novecento italiano: L.Mozzani (Receueillement, Elans du coeur, Prelude, Coup de vent), B. Terzi (Elegia), ed infine musiche estratte dall’archivio del direttore artistico G.Parimbelli la Gavotta di Frate Cassio da Velletri, Malinconia d'Inverno di Umberto Sterzati, Poesia Lunare di Carmelo Coletta, e per finire un rutilante Scherzo di Alberto Serafino, che dimostrano la vitalità che il nostro repertorio aveva chitarra anche in epoca pre-segoviana.


Nell’occasione, invece, dell’ultima giornata, battezzata “Segovia Day” e tenutasi nella ex sala consiliare di via Tasso di Bergamo, il direttore artistico Giacomo Parimbelli ha voluto rendere omaggio all’anniversario del primo e storico concerto dato a Bergamo da parte di Andrés Segovia, unica sua vista a Bergamo il 29 dicembre del 1926.






Attraverso documenti ed immagini d’archivio, ha ripercorso gli eventi che portarono a quel concerto, svoltosi nel teatro secondario di via Sant’Orsola, ma che vide a Bergamo il più illustre interprete della chitarra nel secolo appena trascorso. Il concerto fu organizzato dalla storica associazione chitarristica dell’Estudiantina Bergamasca dietro interessamento di Benvenuto Terzi. «Quell’occasione ha dato sicuro impulso alla rinascita della chitarra classica come strumento solista anche a Bergamo, e considerando il notevole movimento di persone e di giovani che si sta creando attorno a questo strumento nella nostra città, pare d’obbligo ricordare quello straordinario concerto – ha riferito Parimbelli – citando Narciso Yepes che ebbe a dire: “non si può suonare la chitarra senza incontrare Segovia”».


Alla presenza di Riccardo Terzi (figlio di Benvenuto Terzi), Parimbelli ha consegnato il «Premio Segovia Day» a tre maestri legati alla terra bergamasca ovvero il chitarrista e compositore bergamasco Giovanni Podera, noto a livello internazionale, Pietro Luigi Capelli, chitarrista bergamasco docente presso il Conservatorio di Venezia e assoluto riferimento per l’attività didattica orobica e Giorgio Oltremari, chitarrista alessandrino legato a Bergamo ove ha insegnato chitarra all’Istituto Civico «Donizetti», scuola in cui ha formato numerosi maestri prima di lasciare definitivamente l’insegnamento.




A completamento dell’incontro si sono esibiti gli allievi chitarristi della scuola bergamasca, ovvero allievi di diversi maestri operanti sul territorio, che hanno alternato, mostrando sempre un buon livello generale, svariate musiche dal Rinascimento di John Donland (in delicati brani resi con due chitarre) alla musica contemporanea di Giovanni Podera (ottimo in questo caso l’interpretazione dei suoi “Giochi d'acqua”) passando da Fernando Sor, Heitor Villa-Lobos, Luigi Legnani, Francisco Tarrega, Leo Brouwer, tanto per citarne alcuni.


Nell’ordine si sono divisi il palcoscenico: Marianna Giassi, Denis Mazzola, Lorenzo Fugazza, Daniele Testa, Gaia Stroppa, Giulio Ravazzi, Giorgio Vassalli, Luca Brembilla e Andrea Manzoni. A conclusione si è esibito anche il trio chitarristico formato da Luca Bertocchi, Marco Monzio Compagnoni e Mario Rota che hanno interpretato espressivamente con bellissimi suoni il «Concerto in Re maggiore RV 93» di Antonio Vivaldi. L’iniziativa è stata curata dall’Associazione Bergamo Chitarra, dal Centro Studi e Ricerche «La Chitarra» e dall’Archivio Chitarristico Italiano, con

il patrocinio e la collaborazione di Provincia e Comune di Bergamo, Civica Biblioteca Angelo Mai, Fondazione MIA, Fondazione Donizetti e Banca Popolare di Bergamo e dei Comuni di Mornico al Serio, Chignolo d’Isola, Martinengo, Gromo, Azzano San Paolo, Romano di Lombardia e Borgo di Terzo.


M.B.


I liutai espositori sono stati: Domenico Bertoletti di Sabbìonara d'Avio (TN), Stefano Brescini, Correggio (RE), Ivan Bruna, Castel San Giovanni (CR) - Gabriele Corazza, Sondrio, Enzo Guido, Chioggia (VE), Angelo Pedrini, Meteo (MI), Umberto Raccis, Milano,  Stefano Robol, Rovereto (TN), Fabio Schmidt, Concorezzo (MI) - Angelo Vailati, Sergnano (CR), Silvia Zanchi, Bergamo, Fabio Zontini, Olle (SV) ed inoltre il collezionista Mario Gioia di Lodi.