Tre giorni intensi, dal 14 al 16 novembre, in cui si è parlato di chitarre, si sono suonate chitarre, si sono ascoltate chitarre, si sono viste chitarre... Per gli amanti di questo strumento è stato come vivere in un parco giochi con  tutte le relative attrazioni.


Quattro master di tre giorni con insegnanti del calibro di Carlos Bonell e Carlo Domeniconi, e poi Pablo de la Cruz e Francesco Taranto, si sono svolte nel piccolo ma accogliente “Teatro della Forma” a Roma, i cui spazi sono stati invasi da venticinque corsisti esuberanti. Studenti, diplomandi e diplomati venuti da tutta Italia pronti ad assorbire quanto più possibile dai consigli dei docenti e dal confronto delle proprie idee.


Sabato 15 ci si è spostati al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, sempre a Roma, dove, dopo le lezioni mattutine e l’intervista al M° Domeniconi con lo staff di dotGuitar, nel pomeriggio ci aspettava un seminario-lezione di Carlo Domeniconi sulla sua musica, libero ed aperto a tutti, che ha richiamato un pubblico da concerto.


Alcuni degli iscritti, selezionati precedentemente dal M° Francesco Taranto, artefice ed ideatore di questa manifestazione, hanno suonato le opere più rappresentative di Carlo Domeniconi, ascoltando direttamente dal compositore le indicazioni stilistiche e tecniche che caratterizzano la sua musica, dando così vita ad un importante approfondimento interpretativo. Molti i brani analizzati e presentati nel pomeriggio, tra i quali Don Quijote-Suite, Variazioni su un tema di Anatolia, Kojunbaba, Vidala, Preludi, Long Island Suite; si sono così alternati alla chitarra  Carlo Curatolo, La Tipa, Mario Calì, Salvatore Rotunno, Fabrizio Graceffa, Aldo Colecchia, Marco Mazzi e l'Alvaréz Guitar Quartet.


Durante tutta la giornata sono state esposte le chitarre del M° Antonino Scandurra, che hanno attirato notevole attenzione tra i presenti, e che sono state utilizzate da Francesco Taranto e da Alessandro De Pau nel concerto serale.


Alle 20,00 il concerto ad ingresso gratuito, registrato da Radio Vaticana, ha visto esibirsi valenti musicisti in un fantasmagorico percorso musicale fatto di ricercate composizioni sia dal carattere antico che... futurista, come l’insolito “96hp” vincitore del I Concorso di Composizione “Francesco Jalenti”, indetto dal Conservatorio di Terni.

Prettamente basato su effetti sonori e percussivi, ad imitazione di un ideale viaggio in moto, come ha simpaticamente descritto il compositore Paolo Saltalippi che lo ha eseguito insieme agli altri componenti dell’Alvaréz Guitar Quartet, Stefano Falleri, Sandro Lazzeri e Alessandro Zucchetti, questo brano ha decisamente suscitato curiosità nei presenti.



 

Chitarra! Chitarra! Chitarra!

“Incontri con i Maestri” e “Liuteria in concerto”

due manifestazioni organizzate a Roma dall’Associazione Rosso Rossini con la direzione artistica di Francesco Taranto.





di Alfredo Ruggiero

 
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Interessante e raffinata l’esecuzione del M° Francesco Taranto, che ha aperto la serata con il dolce suono di due antiche danze di sua composizione ed  un omaggio particolare alla musica del M° Carlo Carfagna, eseguendo Découpages, a lui dedicato.

e Orione (dedicato a Roberto Fabbri e da lui eseguita insieme a La Passeggiata, di sua composizione).

Roberto Fabbri ha poi suonato la Cantilena de los bosques dedicatagli da Leo Brouwer

L’omaggio al M° Carfagna è proseguito con l’esecuzione di altre sue opere: Dedicatoria per flauto e chitarra, elegantemente eseguita dal duo De Rose-Troiani - che ci ha offerto anche Agganci di Antonio De Rose e Fantasia di Note di Francesco Taranto, a loro dedicata -


Alessandro De Pau ha presentato Fantasia sul tema di Donizetti “Una furtiva Lacrima” di Marco Colabucci, presente in sala, apprezzata ed applaudita dal pubblico.

Ciliegina sulla torta: gran finale con Carlos Bonell, che ci ha regalato un notevole momento di forti emozioni, andato ad aggiungersi al piacere fino ad allora assaporato.

Mirabolante esecuzione dei Due brani di F.Garcia Lorca, a dimostrazione di abilità tecnica, interpretativa, sentimentale, che ancora una volta lo ha confermato come il grande artista che è.