
Il M° Stefano Viola e la Farandola Editrice hanno voluto omaggiare dotGuitar di un estratto dall’interessantissimo volume recentemente pubblicato.
Li ringraziamo molto ed auguriamo loro un grande successo di consensi e diffusione.
Staff dotGuitar
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CAPITOLO SECONDO
BREVI NOTE DI ANALISI POSTURALE
Vista la frequenza con cui si presentano, ritengo opportuno a questo punto prestare attenzione ai più comuni difetti di postura che capita di riscontrare nei giovanissimi chitarristi; difetti che palesandosi anche in presenza di situazioni dove lo studente possegga uno strumento adeguato rispetto ai parametri esposti pocanzi, sono quindi imputabili ad imperizia o inesperienza didattica.
Credo sia importante dire che il soggetto impiegato come “modello” fotografico non aveva mai imbracciato una chitarra prima di questa occasione e quindi le compensazioni che ha praticato sono il suo naturale adattamento alle situazioni del momento per mettersi nelle condizioni di poter realizzare l’azione richiesta (cioè suonare).
Naturalmente le situazioni qui illustrate rappresentano casi limite, all’interno dei quali collocare ed inquadrare tutti gli altri (più o meno evidenti).
I più comuni difetti posturali dai quali hanno origine una grande quantità di difficoltà e problematiche esecutive si possono raggruppare in due matrici posturali relative al posizionamento dello strumento rispetto all’esecutore.
Matrice posturale n°1
L’asse ponticello-capotasto risulta eccessivamente orizzontale con conseguenti compensazioni a
livello della colonna vertebrale, delle spalle, dei gomiti e dei polsi (foto 2.1, 2.2).

foto 2.1

foto 2.2
Particolare della compensazione del polso sinistro
necessaria per poter premere le corde senza interferenze
Matrice posturale n°2
Il piano verticale che attraversa la fascia superiore in senso longitudinale determina il posizionamento della paletta dietro la testa con conseguenti compensazioni a livello della colonna, dei gomiti e delle spalle. Si noti la torsione della schiena, con conseguente arretramento del gomito sinistro e avanzamento del gomito destro (foto 2.3), situazione che determinerà anche l’impossibilità di percepire in modo corretto e naturale l’azione di pressione delle dita della mano sinistra sulla tastiera; azione nella quale verrà inevitabilmente coinvolto anche il braccio.

foto 2.3
Interessante notare che se a questo vizio posturale si somma quello della matrice posturale n°1 (chitarra orizzontale) la compensazione a livello dei gomiti risulta evidentissima e altrettanto evidente è la compensazione a livello del polso sinistro (foto 2.4).

foto 2.4
Da una situazione di partenza derivante dagli errori illustrati nelle matrici posturali 1 e 2 risulterà molto difficile sviluppare nel tempo delle abilità tecniche percepite in totale libertà sia di movimento che di controllo dello stesso in quanto le elevate tensioni a livello delle grandi articolazioni nei punti di compensazione modificheranno radicalmente il modo di “vivere” e “sentire” tutto ciò che succede dal punto di vista meccanico, obbligando l’allievo a porsi in una dimensione dove la chitarra diventa il “soggetto” anziché l’ “oggetto” dell’esecuzione.
Ovviamente con l’esercizio si potrà imparare a gestire tali situazioni nella speranza che possano diventare naturali, cosa che non potrà mai accadere dal momento che sono totalmente innaturali i presupposti da cui sono scaturite.
Postura corretta (foto 2.5, 2.6, 2.7)
Da notare il posizionamento della testa perfettamente in linea con la colonna vertebrale, le spalle perfettamente allineate e rilassate nonché il modo di cadere delle braccia che scaricano il peso (foto 2.5); il braccio destro sulla fascia superiore prima della grande curva discendente e il braccio sinistro lungo il busto cadendo in modo del tutto naturale. Da notare infine l’allineamento del polso sinistro con il proprio avambraccio (importantissimo!!!).

foto 2.5
Allineamento laterale corretto delle spalle (foto 2.6); si intuisce la posizione del manico che sta interamente davanti alla spalla sinistra così da creare lo spazio necessario al braccio sinistro per poter operare rimanendo rilassato e senza costrizioni.

foto 2.6
Si osservi l’inclinazione del manico che permette l’allineamento del polso sinistro con il suo avambraccio e la conseguente possibilità delle dita di premere le corde in modo corretto (con la punta che preme perpendicolarmente al piano della tastiera). Si noti inoltre la facilità con cui si raggiunge la prima posizione senza allargare il gomito sinistro (foto 2.7).

foto 2.7
Stefano Viola
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