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“Stagione internazionale

di chitarra classica“

Città di Lodi





 


  di Mauro Tamburrini

  mauro.dotguitar@gmail.com

 

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"Emanuele Buono: semplicemente un extraterrestre. Mai sentito nessuno suonare così".
E ancora: "Concerto memorabile, veramente fuori dal normale". Sono soltanto alcuni dei commenti entusiastici postati sulla pagina Facebook dell'Atelier Chitarristico Laudense dopo l'esibizione di Emanuele Buono, l'artista che domenica pomeriggio a Lodi ha chiuso la nona edizione della Stagione Internazionale di chitarra classica.


ll musicista torinese, riconosciuto fuoriclasse delle sei corde, ha attirato un pubblico numeroso e competente che ha gremito l'aula magna del liceo Verri, nonostante la concomilanza con il Palio di Lodi.

Il concerto si è aperto con due brani rinascimenlali di Francesco Canova da Milano (1493-1543) che hanno inondato la sala di un senso di perfezione formale e di pathos.



A seguire, il Capricho de Goya numero 18 di Castelnuovo-Tedesco (1895-1968) ha confermato questa sensazione: l'uditorio è rimasto affascinato dal tocco delle mani di Emanuele Buono nel rincorrersi rapsodico dei temi del brano che descrive una delle famose incisioni del celebre pittore spagnolo Fransisco Goya (El sueño de la razón produce monstruos).


Antonio Josè (1902-1936) con la Sonata para guitarra ha concluso la prima parte del concerto: costruita su quattro movimenti, questa opera è pervasa da un virtuosismo che rincorre fino allo stremo le possibilità timbriche e armoniche della chitarra.


La seconda parte del concerto ha avuto come protagonista i Tre Piezas di Joaquin Rodrigo (1901-1999) "disegnati" con fuoco, colore, precisione, attraverso un vero gioco funambolico tra le corde e le dita.



L'esibizione si è chiusa con la musica di Mauro Giuliani (1781-1829) nella travolgente cavalcata di temi rielaborati nella Rossiniana n·1 op. 119 che hanno confermato ulteriormente la tecnica e la musicalità di Buono, autentico "Paganini delle sei corde".


Una standing ovation, mai vista in un concerto di chitarra, ha infine salutato il musicista, tornato poi in pedana per eseguire splendidamente lo studio n· 7 di Heitor Villa-Lobos.


La nuova stagione di chitarra classica riprenderà con la sua decima edizione alla fine di marzo 2015 in concomitanza con I 'Expo di Milano. E stando alle di chiarazioni del direttore artistico Mario Gioia, arriveranno a Lodi altri grandi musicisti, fra i quali brilla già il ritorno della chitarrista paraguaiana Berta Rojas, che incantò il pubblico lodigiano nel 2010.