43° CONCORSO INTERNAZIONALE DI CHITARRA

“FERNANDO SOR”

2014








di Mario Torta mtorta@libero.it

 
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VITTORIA EX-AEQUO AL “SOR” DI ROMA


Si è svolta a Roma dal 28 al 30 maggio scorso, presso la magnifica sede dell’Accademia Reale di Spagna, la 43esima edizione del Concorso Internazionale di Chitarra «Fernando Sor».


Quest’anno la competizione era dedicata alla figura illustre di Benedetto Di Ponio (1898 – 1964), primo docente italiano di chitarra in conservatorio (Roma. S. Cecilia, anno accademico 1954-55), nel cinquantenario della scomparsa. Nella serata precedente il concorso, il Centro Culturale «Fernando Sor» ha offerto al pubblico dell’Accademia una conferenza – concerto di Giuliano Balestra e Mario Torta, il primo impegnato nella doppia veste di interprete e compositore ed il secondo come relatore.


Balestra ha eseguito alcune sue recenti composizioni: i Preludi e Studi n. 1, 2 e 3, la Fantasia ‘a Emilio Pujol’, la Sequenza, ‘La Marquise de Santa Cruz’, la Serenata e la Suite ‘Don Chisciotte’. Torta è intervenuto invece sul tema intitolato L’arte chitarristica in Spagna e il suo riflesso in Italia.


L’indomani la giuria, presieduta dal fondatore stesso del «Sor» Giuliano Balestra e composta da Goran Listes (Croazia, chitarrista e compositore), Javier Moreno (Spagna, compositore), Mario Torta (Italia, musicologo e didatta) e Teresa Valdivia Maldonado (Messico, cembalista) ha iniziato i suoi lavori esaminando in tre giorni venti partecipanti in arrivo da Messico, Cile, Cuba, Thailandia, Russia, Bosnia, Serbia, Croazia, Repubblica Ceca e Ungheria, oltre che dall’Italia.


I concorrenti hanno animato una bella competizione caratterizzata da un alto livello artistico generale. Il concorso prevedeva come prova selettiva al primo turno un tema e variazioni di Sor a scelta del candidato, per i semifinalisti un programma a libera scelta, purché tratto dalla letteratura originale per chitarra e della durata d’esecuzione di circa venti minuti.


Ai tre finalisti spettava quindi una rosa di brani: tre studi dall'op. 6 oppure dall'op. 29 di Sor a libera scelta del candidato; una sonata oppure una sonatina scelta fra le opere dei compositori José, Turina, Ponce, Castelnuovo Tedesco, Moreno Torroba e Rodrigo; infine una composizione di Granados o di Albéniz, in trascrizione sempre a libera scelta del candidato.


La sera della finale il Direttore dell’Accademia José Antonio Bordallo ha offerto una significativa prolusione alla parte musicale, sottolineando con orgoglio il pluriennale sodalizio tra il Concorso e l’Accademia e mostrando un sincero apprezzamento per l’evento, volto a promuovere sia la figura e l’opera dell’illustre compositore spagnolo sia la passione per l’impegno artistico tra i giovani.


È arrivato così il momento dei tre finalisti che, visibilmente emozionati, si sono esibiti nel seguente ordine: Sanel Redžić (Bosnia, 1988), Antun Iveković (Croazia, 1992) e Flavio Nati (Italia, 1990). Redžić ha presentato i tre studi n. 7, 8 e 9 op. 6 di Sor, la Sonata Romántica di Ponce e la Pavana – Capricho di Albéniz; è toccato quindi ad Iveković eseguire i tre studi n. 12 op. 6, n. 5 e 2 op. 29 di Sor, la Sonata di José e la celeberrima Sevilla di Albéniz.


Flavio Nati, unico italiano rimasto in gara, ha suonato per Sor gli studi n. 12 op. 6, n. 18 e 22 op. 29, seguiti dalla Sonatina Meridionál di Ponce e da Mallorca di Albéniz.


Il verdetto della giuria, molto apprezzato dal pubblico in sala e arrivato all’unanimità dopo breve discussione, ha concordato l’assegnazione del primo premio ex-aequo ad Iveković e Nati, mentre il terzo posto è andato a Redžić, con il secondo premio non assegnato. Iveković ha anche vinto il Premio Cultura «Carla Minen» per la migliore interpretazione dei brani di Fernando Sor. I due primi premi, in particolare, hanno mostrato una profonda conoscenza stilistica dei generi proposti, oltre ad una tecnica strumentale impeccabile e davvero impressionante, data la giovane età. Un plus per il bel Sor di Iveković, che gli è valso il premio speciale «Carla Minen».


È doveroso infine ricordare che l’intenso maggio del Centro Culturale «Fernando Sor» si era già aperto mercoledì 14 con una giornata commemorativa in onore di Benedetto Di Ponio, tenutasi alla Sala dei Medaglioni del Conservatorio «Santa Cecilia» dove Giuliano Balestra si è esibito in un applaudito concerto di suoi brani, per la precisione la Evocación a Benedetto Di Ponio, Les Adieux, l’Omaggio a Carl Orff, la Fantasia ‘a Emilio Pujol’, il Ricercare dalle Obras Menudas e infine la Suite ‘Don Chisciotte’.


A Mario Torta il compito di illustrare il profilo artistico e didattico di Benedetto Di Ponio, commemorato ufficialmente per la prima volta in quel conservatorio che lo vide primo protagonista della rinascita strumentale della chitarra classica negli studi accademici italiani.


© Mario Torta, luglio 2014