“UN PAESE A SEI CORDE”


Presentazione della Stagione 2016






 


  di Manuela Reggiori

 
 



Un Paese a Sei Corde è considerata una delle manifestazioni di settore più importanti in Italia e non solo.

Per l’undicesimo anno, tra le Province di Novara e di Verbania, porterà artisti di straordinaria levatura ad esibirsi anche nei paesi più piccoli e meno conosciuti, fuori dalle correnti turistiche più battute.


Si tratta di una rassegna nomade, dedicata alla musica per chitarra (acustica o classica), che privilegia la ricerca di nuove sonorità, di nuove forme musicali e compositive che sappiano coniugare le esperienze più diverse al di là di generi o classificazioni stereotipate.


Una scelta legata alla passione per questo strumento e per la musica acustica, ma anche al fatto che proprio intorno alla chitarra si stia coagulando a livello internazionale, e con una forte presenza italiana, un movimento di ricerca di altissima qualità tecnica, espressiva e compositiva.


Vi è poi la richiesta crescente di buona musica da parte di numerosi appassionati, e la spinta di giovani artisti italiani preparatissimi che cercano occasioni per raccogliere esperienza e farsi conoscere.

Una scelta legata anche alla possibilità di offrire al settore turistico attrattori culturali di qualità per far conoscere e valorizzare questo territorio, ed una proposta culturale di alto livello e costo contenuto alle piccole comunità che rimangono per la maggior parte dell'anno fuori dai circuiti turistici e culturali.


Un Paese a Sei Corde è un piccolo miracolo, considerata la scarsità di mezzi e contributi, che riesce a rinnovarsi ogni anno grazie alla infinita dedizione e al lavoro incredibile di poche, pochissime persone.

E scorrendo l'elenco dei chitarristi che hanno partecipato alle nove edizioni svolte finora, non si può che rimanere stupiti dalla qualità dell'offerta in rapporto alla limitatezza delle risorse.


La rassegna non è un festival nel corso del quale, su 2-3 giorni, si esibiscono decine di artisti (anche contemporaneamente), ma una serie di appuntamenti nei fine settimana nel corso di tutta l'estate, che ci piace definire uno "slow festival".


La politica della rassegna si condensa in pochi, chiari punti:

- scelte di spazi di particolare pregio architettonico e/o paesaggistico come sede dei concerti,

- massima cura negli allestimenti e nella qualità del suono,

- privilegiare l'artista, nel senso di metterlo nelle migliori condizioni possibili per esibirsi al meglio,

- contenimento massimo del prezzo del biglietto d'ingresso o meglio (quando possibile) nessun biglietto,

- pagamento immediato di artisti e collaboratori.


Nel cartellone uno spazio è riservato alle chitarriste. Curata dal Maestro Francesco Biraghi, docente di chitarra al Conservatorio G.Verdi di Milano, la sezione "Chitarra Femminile Singolare" è diventata un appuntamento di altissimo livello molto seguito dal pubblico.


Dal 2015 è tornata la sezione "V.I.A. (Volare in Alto)", curata da Davide Sgorlon: due appuntamenti dedicati alla ricerca musicale con i più interessanti chitarristi emergenti del panorama italiano.


Un Paese a Sei Corde gode del Patrocinio e del contributo dei paesi ospitanti, del Patrocinio delle provincie di Novara e VCO e della Regione Piemonte, del contributo di Fondazioni bancarie locali e nazionali, del sostegno di sponsor e privati.


Il tema del cartellone di UPASC 2016 è la versatilità della chitarra, la sua meravigliosa capacità di dialogare con altri strumenti.

VENTICINQUE concerti dei quali la maggioranza vede la chitarra confrontarsi in duo, in trio, in quartetto e perfino in quintetto.


SETTANTA artisti in concerto con una presenza sempre molto alta di interpreti italiani, per dare spazio a quella che si sta rivelando una vera "scuola" chitarristica di livello internazionale, e tanti giovani di assoluto talento che trovano un palcoscenico per sperimentarsi o lanciare la loro carriera.

Senza dimenticare lo spazio dedicato alle chitarriste che presenterà due star internazionali della chitarra classica.


In programma anche un'intera giornata di concerti, con artisti, liutai e produttori di chitarre, amplificatori e accessori in mostra, per una full immersion nel piacere della musica.



La Finestra sul Lago

L'Associazione Culturale La Finestra sul Lago, attiva dal 2002, raccoglie l'esperienza di professionisti dello spettacolo, dell'arte e della cultura per valorizzare e promuovere l'area del Lago d'Orta ed il territorio circostante, il Novarese, il distretto piemontese dei laghi e le valli dell'Ossola.


Oltre al recupero ed alla conservazione di memorie, fatti e culture locali, riproposti attraverso spettacoli, pubblicazioni e documenti, La Finestra sul Lago opera per elevare il profilo qualitativo dell'offerta culturale del territorio, producendo ed ospitando pièces teatrali, concerti, mostre, e producendo rassegne come Il Piatto Forte, che da oltre 10 anni coniuga grande letteratura e ottima enogastronomia, e Un Paese a Sei Corde, dedicata alla chitarra.


Le attività dell'Associazione sono indirizzate sia a fornire attrattori turistici/culturali che a stimolare la crescita di interesse dei residenti verso i valori e le ricchezze del territorio. La valorizzazione di una piazza, di una chiesa, di una villa, di un punto di particolare pregio artistico, architettonico o paesaggistico è una delle finalità intrinseche nella progettazione di tutti gli eventi realizzati.


Collaborazione con Amministrazioni, Enti pubblici o privati, ecc., condivisione di esperienze, conoscenze, informazioni, opportunità, ecc. e messa in rete, sono i cardini dell’operato de La Finestra sul Lago, nella profonda convinzione del ruolo che sempre più riveste l'unione delle forze per vincere le sfide della contemporaneità.


M.R.