10 anni di

“UN PAESE A SEI CORDE”


Tra le Province di Novara e di Verbania






 


  di Manuela Reggiori

 
 

Considerazioni di Lidia Robba e Domenico Brioschi – Associazione Culturale La Finestra sul Lago, organizzatrice della Rassegna:


“E' difficile sintetizzare 10 anni della vita della nostra Associazione in poche righe.

Meglio magari sorvolare su certi momenti per noi più ansiogeni (avremo vinto il bando? Quando arriverà quel contributo? L'artista ha sbagliato strada, è in ritardo!) e concentrare l'attenzione sui dati che più ci inorgogliscono.



Prima di tutto ci piace sottolineare che nel 2015 abbiamo archiviato l'edizione numero 10 di UN PAESE A SEI CORDE, mica facile per una "rassegna di musica contemporanea per chitarra acustica" come la nostra, raggiungere un traguardo di questo genere! Il nostro successo ha quasi il profumo di un miracolo. La rassegna a livello qualitativo è andata perfino al di là delle nostre aspettative.


In 10 anni abbiamo ospitato o prodotto 188 concerti, si sono esibiti più di 300 artisti di alto o altissimo

profilo, tra loro tanti giovani italiani che hanno trovato nella nostra rassegna un trampolino di lancio.


E a proposito di italiani, l'edizione 2015 l'abbiamo voluta tutta nel segno del tricolore.


Ci siamo permessi una scommessa quanto meno azzardata, considerato che in genere nelle rassegne musicali il pubblico tende a favorire artisti provenienti dall'estero. Ma la scommessa di creare un "Padiglione Italia" della chitarra acustica e classica è stata vincente. La nostra scelta ha pagato sia in termini di qualità della rassegna che di apprezzamento del pubblico, e dimostrato che proporre buona musica (talora non di facile ascolto) paga. Perché la chitarra è uno strumento meravigliosamente versatile e affascinante.


In questi anni siamo riusciti a dimostrare anche che in Italia esiste un movimento chitarristico e di ricerca musicale che nulla ha da invidiare a nazioni con tradizioni molto più consolidate.


E che i giovani connazionali se la giocano alla pari con i migliori. 

Infatti l'affluenza di pubblico negli anni è senza dubbio aumentata, e l'interesse intorno alla rassegna nettamente cresciuto.


Quello della chitarra acustica non è un mondo sul quale i media più popolari si spendano particolarmente.

I chitarristi acustici in Italia rarissimamente vengono invitati alle trasmissioni televisive.

Anche alcuni giovani chitarristi italiani (presenti nel nostro cartellone) i cui video su YouTube contano parecchi milioni di visioni da tutto il mondo, sono ignorati dal panorama mediatico nazional popolare (unica eccezione Stricagnoli che ha suonato con noi nel 2015 ed è stato presente al dopofestival di Sanremo).


E il pubblico dei giovani è molto sensibile alla visibilità mediatica.

Vi è inoltre una disabitudine in genere ad apprezzare la musica dal vivo, ma nonostante tutto la nostra base di pubblico si è consolidata e allargata, grazie anche alla politica dei prezzi che siamo riusciti ad applicare in virtù del sostegno delle fondazioni bancarie (partecipiamo ai bandi di Compagnia San Paolo, Fondazione CRT, Fondazione Cariplo, Fondazione Comunitaria del Novarese, Fondazione Banca Popolare di Novara) e dei comuni, che è stato determinante.


Legare il tema dei concerti ad uno strumento versatile come la chitarra acustica consente di spaziare tra i generi musicali, offrendo un cartellone estremamente vario che può interessare un pubblico ampio, nonostante si tratti di musica "di nicchia".


L’articolazione in sezioni ha consentito di indirizzare il pubblico e fargli comprendere meglio il tipo di offerta:


- la sezione "Liutai sul Lago" è cresciuta molto in termini di presenze ed è risultata particolarmente gradita al  pubblico. Si tratta di incontri con i maestri artigiani che raccontano le loro produzioni e mostrano alcune delle loro creazioni, a volte “suonate” sul posto da artisti che presenziano proprio per poter provare questi strumenti.


- la sezione “Chitarra femminile singolare” ospita concerti al femminile curati dal professor Biraghi (docente di chitarra al Conservatorio di Milano, e ben conosciuto anche al "Cantelli" di Novara dove ha insegnato per molti anni) e, nel 2015, anche qui abbiamo voluto privilegiare le nuove energie che si affacciano alla difficile scena del concertismo.


- la sezione “VIA” (Volare In Alto) curata da Davide Sgorlon (vedi commento più sotto).


Nel 2015 si sono svolte anche 2 intere giornate monografiche dedicate alle liuterie Ramirez di Madrid e Chatelier Frères di Nizza. Si è trattato di veri e propri raduni di "fan" delle due importanti marche che si sono anche esibiti estemporaneamente.


Nel settembre 2015 abbiamo anche organizzato, in collaborazione con la nota azienda svizzera, lo "Schertler Day", nella prestigiosa location di Villa Nigra a Miasino, che si è concluso con il concerto di Beppe Gambetta (che nel pomeriggio ha tenuto un workshop) e che potrebbe diventare un appuntamento di livello internazionale all'interno della rassegna.


Il pubblico ci segue, di tappa in tappa (sì, perché la nostra è una rassegna nomade) tra il Novarese, il Cusio e il Verbano, in strani luoghi (abbiamo organizzato un concerto perfino in una concessionaria d'auto e in una azienda vitivinicola!), in ben noti centri turistici molto frequentati, o in piccoli paesi o addirittura in frazioni sperdute.


Ciò permette ai turisti in vacanza nel distretto dei laghi piemontesi di scoprire zone o paesi di grande fascino altrimenti fuori dai circuiti culturali più frequentati. I risultati sono stati positivi: la risposta del pubblico in piccoli centri dove non era mai arrivata la rassegna, la fidelizzazione di gruppi che l’hanno seguita per più settimane, lo stupore, misurabile, di fronte alle esibizioni di musicisti giovani o pressoché sconosciuti ma di altissimo livello. Risultati che derivano da scelte organizzative e artistiche che non hanno mai ceduto a facili compromessi.


Crediamo che le chiavi del successo della rassegna siano essenzialmente 3:

- la passione per la buona musica (quella per chitarra in special modo)

- l’amore per questi luoghi che vogliamo riempire di suoni bellissimi

- l’atmosfera rilassata che si riesce a creare e mantenere anche nei momenti più difficili, grazie ai collaboratori (più amici che collaboratori) e al pubblico.


Ogni anno quando costruiamo il cartellone insieme ai nostri amici Davide Sgorlon da Torino, Dario Fornara da Borgomanero e Francesco Biraghi da Milano, ci poniamo sempre molte domande.


Meglio il concerto di un/una giovane chitarrista che sbalordisca per talento, tecnica, musicalità e passione, o quello di un affermato maestro che sciorina il suo repertorio? Un concerto nel quale il pubblico può scoprire e conoscere nuove forme musicali, un approccio diverso allo strumento, o quello nel quale gustare esecuzioni di altissima qualità di brani già conosciuti?


Quale può essere il palcoscenico più "giusto" per ogni artista? E' più importante la tecnica o la musicalità per creare la magia? Più importanti i riconoscimenti acquisiti o la qualità intrinseca della musica? Una sera di quest'ultima edizione 2015 si sono esibiti sullo stesso palco 3 Premi Tenco e un vincitore di Sanremo. Ma pochi nel pubblico lo sapevano o se ne sono accorti… erano affascinati e attenti ad ascoltare la musica. E a godersela.”

 

MARTINA BARLOTTA