Breve excursus sulle principali opere didattiche di Carulli   

                      

Carulli fu un brillante chitarrista autodidatta, come afferma in una lettera scritta al figlio Gustavo in occasione della prima edizione del Metodo Op. 27 nel 1810 -11: “Non posso assicurarti, mio caro amico, che il mio modo di suonare sia il migliore, ma ti dirò soltanto che l’ho formato dopo un lavoro assiduo di ventiquattro anni […] 22.


Da questa importante testimonianza, si può evincere non solo la formazione autodidattica di Carulli, ma anche il periodo in cui iniziò a dedicarsi completamente alla chitarra, all’incirca intorno al 1786 all’età di 16 anni.

Per avere un’idea del ruolo che il Metodo di Carulli ha ricoperto nel panorama chitarristico europeo dell’Ottocento, si cercherà di tracciare brevemente la sua diffusione che conta ben 67 esemplari tra varie edizioni e ristampe23.


Ma prima ancora della stesura del noto Metodo Op. 27, sembra che Carulli avesse pubblicato un “Manuale” nel quale, molto probabilmente, vennero tracciate le idee di base del Metodo che gli darà la fama immortale nel mondo chitarristico. Nella migrazione che da Napoli lo porterà a Parigi (toccando forse anche l’Austria), Carulli iniziò a dare alle stampe alcune delle sue opere, tra cui il “Manuale” che vendette all’editore Ricordi e sarà pubblicato nel 180824. Di questo compendio si trova traccia nel Musikalischen Literatur di Carl Friedrich Whistling del 1828, nel librone25 di Ricordi e nel Catalogo della stessa casa editrice.












Nel Catalogo Ricordi si trova il titolo completo del primo manuale: “Elementi di musica e Principii di Chitarra, aggiuntavi in fine una regola facile e chiara per eseguire tutte le armonie nei diversi portamenti e trasporti della mano per tutta l'estensione di detto strumento”. Del secondo manuale “Studio del Manico della chitarra”, che secondo Whistling è stato pubblicato sempre da Ricordi a Milano, non vi è traccia ma è possibile ipotizzare che il secondo manuale sia stato inglobato in un’unica pubblicazione. Infatti, nella seconda parte del titolo si parla di una “aggiunta”: “aggiuntavi in fine una regola facile e chiara per eseguire tutte le armonie nei diversi portamenti e trasporti della mano per tutta l’estensione di detto strumento26; tale appendice sembrerebbe proprio uno “studio del manico”.




La prima edizione del suo Metodo e la maggior parte delle sue edizioni saranno pubblicate a Parigi dall’editore Raffaele Carli27, conterraneo di Carulli. Alla prima edizione seguiranno ben 5 ristampe a Parigi dello stesso Carli 1819, 1822, 1824?, 1825 e una di Launer28 (quarta edizione) 1828-29. Le altre edizioni dell’Op. 27 sono state pubblicate una a Bruxelles, 2 a Praga (1834), 7 in Germania (Leipzig, Bonn, München tra il 1811 e il 1834), 2 a Londra, 3 in Italia (1858, 1896), 6 in Svezia a Stoccolma (tra il 1833 e il 1879).


Alle varie edizioni dell’Op. 27 bisogna poi aggiungere l’Op. 241 di Carli (1825) e tutte le altre che seguiranno con questo numero d’opera. L’Op. 241, pur presentandosi con un nuovo numero d’opera,   in realtà è la quinta edizione del Metodo Op. 27 che, come vedremo meglio di seguito, sarà per la prima volta realmente rinnovato. Sempre a Parigi Launer pubblicherà un’altra edizione, la sesta, forse nel 1830, e Girod la settima edizione (1858). Nel resto d’Europa seguiranno le seguenti pubblicazioni dell’Op. 241: un’edizione in Belgio (Liegi), 3 in Danimarca (Copenhagen, 1844, 1871-79, 1882-87), 19 in Germania (Leipzig, Augsburg, Berlin, Braunschweig, Hamburg, Köln, Hannover, Bonn tra il 1829 e il 1889), 2 in Italia, 9 in Svezia a Stoccolma (tra il 1826 e il 1863) e addirittura una stampa negli Stati Uniti d’America a Boston.


La prima edizione del Metodo, come si può vedere dall’immagine, si titolava così:


MÉTHODE COMPLETTE | de Guitare ou Lyre | Composée Expressément | Pour l’Enseignement de son Fils | Gustave | Par | FERDINANDO CARULLI. | Prix : 18 f |  Op. 27. [sx] |  A PARIS. | Chez CARLI et C.ie M.ds de Musique, Livres Italiens, et Cordes de Naples, | Péristyle du Théâtre Favart, à la Thypographie de la Sirène, côté de la Rue Mariveau. | Propriété de l’Auteur [sx] Dépose à la Biblioth.e Imp.le | 142



 
La didattica di Ferdinando Carulli dall’Op. 27 all’Op. 241
L’evoluzione della sua tecnica e del linguaggio musicale (parte seconda)
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