Ho pensato di costruire un arrangiamento di questa famosa canzone partendo dall'idea di fratellanza che la canzone esprime: si è “partigiani” quando si condivide una storia, un momento importante della vita, un ideale forte e chi fa musica e la ama non può che avere dentro sé questi valori; quindi, al di là delle fedi politiche, una canzone che accomuna e lega come poche altre...


Non ho voluto stravolgere troppo il tema melodico, mi piace che sia ben presente e chiaro, ho semplicemente lavorato sull'armonia, con un accompagnamento armonico tra la tradizione e il jazz.


Per inquadrare meglio la storia del brano voglio riportare la prefazione di Moni Ovadia relativa al libro di Carlo Pestelli “Bella Ciao, la canzone della libertà”, Add Editore


“Non c’è canzone al mondo capace di scatenare un’euforia collettiva come Bella ciao, ma allo stesso tempo non c’è canzone in Italia altrettanto capace di dividere gli animi. Sempre, però, nelle manifestazioni pubbliche e in molte ricorrenze istituzionali, le note di Bella ciao sono una bandiera di libertà perché quelle parole che tutti sanno a memoria rilasciano un’energia speciale. Ma quando e in quali circostanze nasce questo canto così famoso? Dov’è che testo e melodia si sono intrecciati per dare vita alla canzone della libertà? Perché questo canto popolare si è diffuso in decine di versioni e traduzioni in tutto il mondo?


La storia di Bella ciao ha un percorso non privo di lati oscuri e se l’asse portante è l’appennino padano nel rovinoso epilogo dell’ultima guerra mondiale, echi della melodia circolavano già da molto prima: tra antiche ballate cantate nelle aie, motivi yiddish sfrigolati dai violini di migranti e canti delle mondine nostrane.


L’approdo più noto è quello della Resistenza partigiana, ma la storia passa anche per le trincee della Prima guerra mondiale, la Parigi di Montand e di “Charlie Hebdo”, la New Orleans Band Jazz di Woody Allen e la voce delle combattenti curde di Kobane, in un’incessante cavalcata che risuona, oggi, pure nelle piazze di Hong Kong, Istanbul e New York.”

..









.

.   

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

..

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

.

..

.

.

.

.

.

.


.

.

Scarica PDF

bella_ciao_files/bella%20ciao.pdf