Leggo...Diteggio...Interpreto

 

Per questo numero di DotGuitar anziché preparare un brano classico come tradizionalmente ho fatto finora  vi propongo un pezzo mio, piuttosto semplice, direi livello brani precedenti, ma con la differenza che dovrete essere voi a darne un'interpretazione adeguata diteggiandolo e inserendo delle opportune dinamiche. Poi certo, c'è anche la mia versione, scritta e registrata con la quale confrontarvi però....mi sembra un buon esercizio, una specie di “ripasso” di alcune semplici regole  da tenere a mente quando ci si avventura in un nuovo lavoro. Vediamo insieme:


Prima lettura: è importante perchè ci offre una panoramica del brano, riusciamo a capirne il senso e scopriamo quali sono i passaggi su cui fermarci maggiormente. Nella fattispecie notate come la melodia, semplice e fluida, scorre in due frasi simili batt 1-8 e batt. 9-18, con una ripresa del tema nella parte finale intervallata da una sezione 19-25 più contrastante, sia nella melodia che nella ritmica.


Diteggiatura: il brano è piuttosto semplice e non dovreste avere problemi a diteggiarlo ma considerate sempre l'opportunità di esprimere la vostra idea interpretativa attraverso un passaggio diteggiato in un certo modo. Guardate le prime due battute e pensatele con la melodia sulla 1a corda, poi provatela sulla 2a corda...vedete voi cosa preferite ma occhio a non complicarvi troppo la vita perchè ciò che conta è anche la scorrevolezza della frase.


Interpretazione: dopo la diteggiatura passate alle indicazioni dinamiche, forte piano cresc ecc, chiedetevi come vi piace iniziare e sviluppate la frase di conseguenza. Se cominciate con un piano potreste inserire un piccolo crescendo che vi porta alla ripetizione della frase a batt 5, tanto per creare un po' di variazione ed interesse...che peso dare poi quando alla batt 9 c'è quel temino all'acuto? E nella sequenza a batt 19? In questo caso ci viene in soccorso la nota bassa, inizia dal la e procede per gradi congiunti quindi....dal piano al forte o dal forte al piano? E poi ricordate sempre che non esistono solo piani e forti, ma anche suoni aspri e dolci, usate questa meravigliosa arma che pochi strumenti hanno come la chitarra per sottolineare ripetizioni, dissonanze volute e frasi importanti.


Bene,  avete “messo le dita”, segnato qualche indicazione...tutto è a posto, non vi resta che suonare, sempre pensando al senso del brano contenuto nel titolo, Ninna Nanna, cercate una velocità adeguata, che non faccia dormire voi ma neanche troppo il pubblico e nello stesso tempo renda tutto bello scorrevole senza essere troppo melenso: quando si suona musica già di suo dolce e “sognante” è inutile esagerare con lo zucchero nell'interpretazione, si rischia solo di addormentare il pezzo  rendendolo stucchevole e frammentato.

Alla fine del vostro lavoro, se volete, andate ad osservare la mia versione, scritta nello spartito “completo” e ad ascoltare l'mp3, senza necessariamente pensare che quella è l'idea giusta, è solo la mia, ognuno ha una visione della musica che lo porta a fare scelte interpretative a volte opposte ma altrettanto valide, l'importante è sempre saperle giustificare coerentemente

Buon divertimento!                                                                                         




Scarica Ninna nanna per Nicole senza diteggiatura.pdf





 
Vai alla versione diteggiata e all’ MP3  ninnananna2.htmlninnananna2.htmlninnananna2.htmlshapeimage_7_link_0