Intervista di Duilio Meucci (continua)

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“Quando suono in un festival chitarristico, mi sembra di essere un medico che va a un congresso di medici: ci vado ma non è che mi entusiasmi tanto”


F.

Sto registrando un Dvd che uscirà fra qualche mese e poi ho dei concerti. Suonerò l’integrale di Geminiani. Poi il duo con Nuccio che abbiamo ripreso, con questi pezzi nuovi e recital miei, al momento abbastanza convenzionale come repertorio. Gli ultimi pezzi originali che ho suonato sono stati i pezzi che Chick Corea ha scritto per me (Ruminations for guitar, ndr), però li ho suonati tanto; adesso li ho “parcheggiati” un po'. Poi suonerò all’ Asia International Festival, poi in Slovenia, poi concerti con quintetto d’archi e infine un nuovo concerto con orchestra nel 2010…insomma ho diverse cose…


D.

E nel DVD cosa troveremo?


F.

Un programma abbastanza convenzionale…Le variazioni sulla Follia di Moretti, il Solo n. 2 op. 76 di Carulli: quindi due pezzi italiani dell’ottocento, però con due tipi di virtuosismo diversi, Moretti ha un virtuosismo brillante, mentre Carulli è più cantabile, un virtuosismo da belcanto, quasi. Poi Aire Vasco di Manjon, che è un pezzo non molto suonato. Poi Barrios e Albèniz.


 
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D.

L’Opera che suoneresti tutta la vita?


F.

Mamma mia, come si fa a dare una risposta rapida!


D.

L’Opera che non suoneresti mai più?


F.

Quei pezzi troppo idiomatici, latinoamericani, dove non c’è sviluppo.


D.

Compositore preferito


F.

E’ come dire vuoi più bene al papà o a la mamma?


D.

Va bene, allora il compositore che ti ha cambiato la vita?


F.

…Lennon-McCartney…. (ride)


D.

Musicista preferito, immagino che potrebbe essere la stessa risposta…


F.

Se la domanda lo vuole così, senz’altro direi questo.


D.

Il concerto più bello che hai fatto?


F.

Ricordo con piacere un concerto a Singapore. Ma anche quei concerti fatti con un’acustica meravigliosa, quando tutto è allineato, tu ti senti bene, la chitarra suona meravigliosamente, il pubblico è meraviglioso, quelli lì.


D.

L’emozione più grande della tua carriera?


F.

Mah, forse, certi tipi di incontri, certe situazioni che altrimenti non avrei potuto vivere. Come conoscere Carmelo Bene,  Petrassi, Berio e tanti altri grandi personaggi.



D.

Su tuo leggio?


F.

Il pezzo di Nuccio per due chitarre! Si chiama “Mirrors”, lo suoneremo in anteprima…


D.

La tua chitarra?


F.

Una Andrea Tacchi speciale. Si chiama Iside, ha una rosa in lapislazzuli. E’ un modello unico.


D.

Le tue corde?


F.

Savarez, anche perché è il mio sponsor! E Bernabè.


D.

Autore in prosa?


F.

Ti dico il romano che mi ha colpito di più: I “Memoires” di Giacomo Casanova.


D.

Poeta preferito


F.

La poesia non mi affascina tantissimo, non l’ho mai seguita molto, ti direi una cosa banale. Mi piacciono molto gli haiku giapponesi.


D.

Attenzione però: c’è una domanda che hai lasciato in sospeso, quella sulla collaborazione…


F.

Ah sì. Mi piacerebbe collaborare con una cantante pop di quelle brave. Una di quelle con una voce fantastica. Io ho suonato con Anna Oxa una volta. Bravissima, un carisma pazzesco. Ecco, mi piacerebbe suonare con una cantante di area pop…