Masterclass di A.Desiderio
Conservatorio “D.Cimarosa”
Avellino
Marzo-Aprile 2009http://www.dotguitar.it/home/master.html

Aniello Desiderio esegue E.Satie: Gnossienne n.1

CONTINUA >>>>>>>intervista_2.html

D.

Ho letto un'intervista nella quale dicevi che da ragazzo, ogni volta che suonavi, si faceva sempre un gruppetto di persone attorno a te e tu vivevi questo come un'emozione particolare, quasi incredulo di ciò che ti accadeva...


A.

Si, è vero, e penso che in genere noi non ci rendiamo mai conto fino in fondo di quello che possiamo riuscire a dire attraverso ciò che facciamo. Questa reazione che io avevo da ragazzino, anche in situazioni informali che si creavano, mi prendeva moltissimo emotivamente.


D.

In Italia abbiamo tanti conservatori, ma tu non insegni in nessuno di questi, perché?


A.

In realtà, quando ci fu il concorso (l’unico per la chitarra ed ultimo in generale, n.d.r.) a cattedre nel 1988/89, io non avevo il diploma e quindi non riuscii ad accedere. Non ho fatto quel concorso, anche perché non mi sono mai interessato a questa faccenda, sia per motivi di carattere che per gli impegni che mi portavano sempre fuori dall’Italia.

Quando sei più giovane pensi ad altro, quindi non mi sono mai mosso per crearmi la situazione adatta affinché potessi entrare ad insegnare in conservatorio.

“Il  virtuosismo ti permette di mettere sullo strumento la musica che hai dentro”

Aver conosciuto Aniello Desiderio significa aver ricevuto, finalmente, una risposta alla domanda che ogni musicista della mia generazione - e non - si è posto, con malcelato sgomento, dinanzi alle granitiche interpretazioni di questo ragazzone napoletano: Come fa a suonare così bene?

Ovviamente arrivo con forte ritardo all’appuntamento per l’intervista, e una volta arrivato su (il “su” è il primo piano di un bell’edificio nel pieno centro di una nota città campana) trovo Aniello ad aspettarmi. È comodamente seduto sul divano rosso che sarà il palcoscenico del nostro incontro, mentre chiacchiera amabilmente con un Maestro che mi sembra di aver già visto da qualche altra parte...


Giusto il tempo di accendere la camera e partiamo. L’intervista scorre piacevolmente, come un viaggio col pilota automatico, e sento la sua sempicità che affiora da un sorriso, a volte da un’esitazione, con punte comiche da non sottovalutare, come quando, arrivati al  GOLPE, esclama con uno stupore divertentissimo: “GHIAN RAAAILEYY??!”....(Gyan Riley??! ndr)

Perché Aniello è così.


Qualcuno dice che sia una questione di istinto. Io invece credo si tratti di una profondità sincera, critica, che si riflette nella musica in maniera, una volta tanto, non intellettualoide a tutti i costi. Perchè come “oggi di persone che parlano bene di sè stesse ce ne sono tante”, di persone (e musicisti) come Aniello, purtroppo, ce ne sono sempre meno.

Che sia questo il segreto del suo successo?




Duilio

Aniello, cos’è secondo te il virtuosismo?


Aniello 

Il  virtuosismo è ciò che ti permette di mettere sullo strumento la musica che hai dentro, sotto quest’aspetto ha un senso ed una sua importanza, mentre quello fine a sé stesso è un qualcosa che spero possa al più presto non essere più visto. Determinati personaggi puntano soltanto al virtuosismo come aspetto esteriore.


D.

Quindi secondo te l’aspetto esteriore, quello puramente meccanico, è in un lento ma progressivo declino?


A.

Si, esattamente, grazie a Dio!


D. 

Vuoi parlarci della tua formazione musicale e di come hai iniziato la tua carriera?


A. 

Comincio da molto giovane, anche perché mio padre aveva questa grande passione. Lui diceva sempre. “fate quello che volete, ma sulla musica non si transige”. All’epoca lui suonava e voleva formare un gruppo, infatti io iniziai a suonare anche la chitarra elettrica. Un giorno venne  con due dischi,  il “Concierto de Aranjuez” suonato da Yepes e  “The dark side of the moon” dei Pink Floyd ma dopo aver ascoltato il secondo tempo di “Aranjuez” ci fu la scintilla...e scelsi!


Quindi inizio presto, privatamente, e all’età giusta entrai in Conservatorio, con il M°  D’Amario; sotto quest’aspetto mi ritengo molto fortunato perché nella mia formazione  musicale ho incontrato sempre (a mio parere, e a giudicare da ciò che mi è stato dato) le persone giuste nel momento giusto.


Ho studiato molti anni con D’Amario, periodo durante il quale è avvenuta la mia formazione chitarristica vera e propria, dopodiché passai con Stefano Aruta che mi allargò molto gli orizzonti musicali. Ho lavorato per diversi anni anche con Leo Brouwer con il quale si andava al di là del discorso prettamente chitarristico.


D.

Possiamo dire che sei stato un “enfant prodige”, e presuppongo che in virtù  di questo hai perso tante di quelle cose che i bambini vivono durante la loro crescita, quando non hanno impegni così gravosi; se avessi figli, permetteresti loro di compiere il tuo stesso percorso sin da piccoli?


A.

Se da piccolo avessi avuto la possibilità e la capacità di comprendere, non avrei mai cominciato questo percorso. Ho detto sempre e continuo a dire che la questione  dell' “enfant prodige”,  in qualsiasi campo, è una fortuna ed una sfortuna al tempo stesso, sia sotto l’aspetto umano - perché ogni età va vissuta per poi divenire completo nel periodo della maturità, e perdere determinate cose per metterti direttamente a confronto su un palco è molto negativo - che per quanto riguarda l’aspetto professionale.


Da un lato è una fortuna che il tuo nome cominci da subito a girare, ma la sfortuna è che dover iniziare direttamente con i concerti, il contatto con il pubblico, ti allontana da quello che dovrebbe essere il tuo vero percorso musicale, fatto di uno studio equilibrato per la tua età. Se dovessi avere dei figli, cosa che mi auguro moltissimo, sarebbe un piacere per me se loro volessero, insieme  ad altre cose, affrontare un percorso musicale, ma penso che non permetterei loro mai di fare ciò che ho fatto io, perché poi ne pagherebbero le conseguenze.

di Duilio Meucci

Aniello Desiderio

Nato a Napoli nel 1971, ANIELLO DESIDERIO inizia lo studio della chitarra classica all’ età di 6 anni. I suoi maestri sono stati Pietro Piscitelli, Bruno Battisti D’Amario e Stefano Aruta; ha frequentato per diversi anni masterclass tenute dal compositore cubano Leo Brouwer... Si è diplomato nel 1992 con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria.

Ha tenuto il suo primo concerto all’ età di 8 anni, e la critica in quell’ occasione iniziò a parlare di lui come “enfant prodige”… Wunderkind…a Genius,,,,the Orpheus of the Guitar…a Century Guitarist…il Fenomeno…etc.


Ha vinto 18 primi premi  nazionali ed internazionali tra i quali…

· Primo Premio al Concorso Maurizio Donia Messina, Italy (1986)

· Primo Premio al Concorso Internazionale dell’ Havana, Cuba (1988)

· Premio “Napoletano dell’anno”  Italy (1988)

· Primo Premio e Premio Speciale per la migliore interpretazione di opere di Tarrega al Concorso Internazionale “Francisco Tarrega” di Benicasim, Spagna (1992)

· Primo Premio al Concorso Internazionale "Citta' di Sanremo“  Italy (1994);

· Primo Premio al Concorso Internazionale Dona Cristina "J.J. Guerrero, di Madrid, Spagna (1995).

· Artist in Residence Award by the German Radio & Musikfest Bremen (1999)


La sua carriera internazionale inizia nel 1989, durante il festival internazionale di Volos (Grecia). Da quel momento in poi, si è esibito in tutto il mondo: Svizzera, Giappone, USA, Danimarca, Finlandia, Grecia, Germania, Turchia, Francia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Spagna, Venezuela, Brasile, Cuba, Messico, Austria, Polonia, Russia, Indonesia, Ungheria, Colombia, Olanda, Italia, sia come solista che con diverse orchestre tra le quali: „I Virtuosi di Mosca“ diretti dal M° Vladimir Spivakov.

 

Ha suonato per alcune delle più prestigiose associazioni musicali nazionali e internazionali e alcuni tra i teatri più importanti del panorama mondiale tra i quali: „Radio France“, „Alessandro Scarlatti“, „Megaride“, „I Pomeriggi Musicali“, Gubbio Summer Festival, „Bayerische Rundfunk TV“, „Musikfest Bremen“, „Ludwigsburger Schlossfestspiele“ Omni Concert Series, S. Francisco USA, Alter Opera Francoforte, Tonhalle Dusseldorf, Philarmonie and Prinzregententheater Monaco etc.

 

Nel novembre del 1996 ha tenuto il suo debutto a New York alla Manhattan School of Music

 

Tiene costantemente masterclass nei più famosi festival internazionali di musica.


Nel Maggio del 1999 la televisione tedesca BR/ARD ha prodotto un film musicale (45 min) e un ritratto (45 min) di ANIELLO DESIDERIO a Napoli, il quale è stato prodotto più di 10 volte in tutta l’Europa dal 2000 al 2005.

 

Nel Settembre del 1999 ha ricevuto il premio „Artist in Residence“ dalla Radio tedesca DLF e dal Musikfest di Bremen insieme al famoso violinista Gidon KREMER.

 

Nel 2001/02 il M° Desiderio ha tenuto una tourneè con la Rundfunk-Orchester di Berlino e la Deutschen Kammer-Philarmonie in teatri come L’Alte Opera di Francoforte, La Filarmonica di Monaco, La Tonhalle di Dusseldorf, Augusteo di Napoli, Teatro antico di Roma,  etc.

 

É stato invitato come artista, al Galà del 70esimo compleanno di Lorin Maazel, dalla radio tedesca Bayerischer Rundfunk presso il Prinzregententheater di Monaco.


Nel 2003, è stato co-fondatore ed è simbolo del WORLD GUITAR ENSEMBLE, nel quale suonano musicisti di fama internazionale come: Zoran Dukic, David Tanenbaum, Gyan Riley,  T. M. Pering, Costas Cotsiolis, Pablo Marquez etc.....


Nel 2004, parte il tour negli Stati Uniti, che lo vede esibirsi in molte città tra le quali: New York, San Francisco, San Diego, Los Angeles, Nashville.

 

Ha fondato il gruppo "Passione Napoletana", nel quale suonano Gennaro e Gaetano Desiderio e altri musicisti di estrazioni diverse e il "Tango con Passion", del quale fanno parte il famoso bandoneonista Romulo LARREA Montevideo e la cantante Veronica Larc Buenos Aires

 

Ha inciso diversi dischi per la FRAME; WAKU MUSIC; KOCH UNIVERSAL; nel 2006 ha fondato l’etichetta discografica ADORO RECORDS.


Dal 2005 è Professore presso L’Accademia Internazionale di Musica a Koblenz (Germania)

 

 

Pag. 1   2   3   4