Marcello

David Russell, che cos'è il virtuosismo? 

David

Il termine si usa normalmente per intendere il virtuosismo tecnico, come la velocità. Io penso che un vero virtuoso debba anche essere esaltante, spettacolare ed affascinante.

M.

Ti ho sentito diverse volte in concerto e la cosa che mi piace molto è il tuo modo di suonare in pubblico che esprime serenità e comunicativa; senz'altro l'esperienza che hai maturato in tanti anni di attività concertistica è fondamentale in tutto questo ma non credo si tratti solo di un aspetto professionale, bensì anche di approccio all'Arte, filosofico se vogliamo...cosa ne pensi?

D.

Adesso che gli anni sono passati, io do molto valore alla serenità di cui parli. Penso sia normale che un diciottenne suoni come un diciottenne e che, quando si diventa più vecchi, si ricerchino qualità differenti nella musica. Sento che comunicare con chi ascolta sia molto importante. Ciò si può raggiungere in molti modi, il virtuosismo può essere un mezzo per questo scopo e, anche, ci sono momenti in cui è appropriato suonare con la mente. Mi è sempre piaciuto ascoltare il suono “lirico” di un qualsiasi strumento, così mi piace cercare e far emergere le possibilità sonore della chitarra.


M.

Una domanda che mi sta molto a cuore: io ho sempre creduto che il miglior modo di diffondere la chitarra sia suonare musica di valore e tu, come i tuoi dischi e i tuoi concerti testimoniano, hai sempre dato spazio alla letteratura migliore del nostro strumento. Come giudichi invece la tendenza a suonare sempre più musica di dubbia qualità per avvicinare il grosso pubblico alla chitarra? Per te le sei corde davvero vivono un momento di oblio tale da necessitare del “salvagente commerciale”?
 

D.

Penso che ogni generazione cerchi un equilibrio fra i propri desideri musicali ed il desiderio di piacere al pubblico. Non credo si debba sottovalutare il pubblico. Tutte le platee sono in grado di apprezzare musica di qualità e suonare musica peggiore non necessariamente aiuta la chitarra. In ogni caso, la qualità è un problema di opinione e talvolta la musica leggera può avere il suo valore, specialmente se suonata con bellezza e rispetto. Penso che un buon musicista dovrebbe essere capace di dare godimento e piacere della musica con lavori di qualità varie. Far fare una buona esperienza musicale al pubblico con pezzi che non sono così grandi è una capacità da applaudire.


M.
Hai ricevuto numerosissimi riconoscimenti durante la tua carriera, tutti di grande prestigio, anche ben aldilà degli importanti concorsi che hai vinto agli inizi del tuo percorso artistico. Senza volerli citare tutti credo che la summa cum laude di questo palmares sia il Grammy che hai vinto nel 2005 con “Aire Latino”……
 
D

Il Grammy è un riconoscimento extra-speciale. Sono stato veramente fortunato a condividere l’esperienza della cerimonia di premiazione a Los Angeles con mia moglie María Jesús. E’ stato molto emozionante, un momento che conserveremo preziosamente per tutta la vita. Vi sono molti musicisti che meritano un Grammy ed io sono stato veramente fortunato, innanzitutto, ad avere la nomination e, poi, a ricevere il premio.



M.

Parliamo del Festival da te organizzato. L'esperienza appena vissuta a Città della Pieve ha mostrato un aspetto, legato alla musica, che può solo farti onore, e tu, insieme a tua moglie Maria Jesus e agli amici del "Right Profit" potete esserne più che orgogliosi: la musica al servizio dell'umanità, che produce "beni" per la gente, sia in senso spirituale che "materiale". Puoi raccontarmi come è nata questa idea?  

Maria e David Russell


D.

L’ ispirazione del festival è venuta originariamente da Michele Corbu, Maria Rita, Paolo, Anna, Francesco e Riccardo. Sono la forza trainante del festival e lavorano tutto l’anno con le Right Profit Schools. Organizzano concerti ed altri eventi in preparazione del festival di maggio. Noi siamo lì per sostenere ed essere parte delle loro iniziative. Pensiamo che sia un modo meraviglioso di fare musica avere un’ulteriore motivazione e - è la nostra speranza - avere una piccola parte nel cambiare e far evolvere la coscienza collettiva di noi tutti.

M.

Avendo avuto il piacere di conoscerti nel 2006, sempre durante il Festival "Right-Profit" qui a Città della Pieve, ho notato immediatamente la presenza importante al tuo fianco di Maria Jesus, tua moglie, una persona speciale e simpaticissima. Posso osare dire che la sua persona è fondamentale ed ha un ruolo importantissimo per la tua musica? Non mi riferisco solo al compito che sicuramente Maria svolgerà, aiutandoti, cioè quello organizzativo o burocratico, ma intendo proprio con la sua presenza speciale che lavora quasi in “ombra” dandoti un forte sostegno.

 

David RUSSELL




è rinomato a livello mondiale per la sua superba ed ispirata arte di musicista, guadagnando le più alte lodi dal pubblico e dalla critica. Come riconoscimento per questo suo grande talento e per la sua carriera internazionale, è stato nominato Membro della Royal Academy of Music di Londra nel 1997.
Durante i suoi studi presso la Royal Academy, Mr. Russell vinse per ben due volte il Julian Bream Guitar Prize e ricevette una borsa di studio dalla Ralph Vaughan William Trust. In seguito ha vinto diverse competizioni internazionali, tra cui la Andrès Segovia Competition, la Josè Ramirez Competition ed il prestigioso premio spagnolo Francisco Tarrega Competition.
I compositori Guido Santorsola, Jorge Morel, Francis Kleynjans, Carlo Domeniconi e Sergio Assad sono fra i molti che gli hanno dedicato delle composizioni.
Ascoltatori di tutto il mondo sono stati in soggezione del genio musicale e ispirati dalla sua accattivante presenza sul palco. Il suo amore per la sua arte risuona attraverso la sua perfetta esecuzione, ottenuta apparentemente senza sforzo, anche per i brani più impegnativi.
L'attenzione per il dettaglio ed il provocante fraseggio lirico suggerisce una comprensione innata di ciò che ogni singolo compositore intendeva raggiungere, portando in ogni pezzo un senso di avventura.
David Russell impegna il proprio tempo viaggiando per il mondo, apparendo regolarmente in prestigiosi auditori nelle più importanti città, come New York, Londra, Tokyo, Los Angeles, Madrid, Toronto e Amsterdam. Inoltre viene regolarmente invitato a suonare in molti festival musicali.
La sua discografia include trascrizioni di Bach, Haendel e Scarlatti per GHA, musica del diciannovesimo secolo sempre per GHA e l'opera completa di Francisco Tarrega, per Opera Tres.
Dal 1995 David Russell ha un contratto esclusivo con la Telarc International, per la quale ha registrato un CD di musiche del chitarrista-compositore paraguaiano Agustìn Barrios Mangorè, un altro di musiche del compositore spagnolo Federico Moreno Torroba, registrazione contenente i tre concerti di Rodrigo per chitarra solista (Concierto de Aranjuez, Fantasìa para un Gentilhombre e Concierto para un Fiesta), "Celtic Music for Guitar" (musica celtica per chitarra, NdT), "Music by Giuliani" e "Baroque Music", "Spanish Favorites" e "David Russell plays Bach".
Domenica 13 febbraio 2005, ha vinto a Los Angeles (USA) il 47° GRAMMY AWARD nella categoria miglior solista di musica classica (no orchestra), con il disco DEL 2004 "Aire Latino: Latin American Music for Guitar" _TELARC INTERNATIONAL_ regalando alla chitarra la sua giusta dignità. Uscito nei primi mesi del 2005, l'ultimo lavoro "Spanish Legenda".
In seguito ad un concerto di Mr. Russell a Londra, Andrès Segovia scrisse: "Le mie congratulazioni per la sua musicalità e tecnica chitarristica".

 

Intervista di Marcello Rivelli

Nome: David Russell

Età: giovane

Compleanno: ogni anno

I tuoi studi: spero di non smettere mai di studiare. Adesso la mia passione è la fotografia. (who knows next year...)

Materia preferita a scuola: la ricreazione!

Colore preferito: tutti

Libro preferito: letture in aereo (Wilbur Smith, le Carre, etc.)

Film preferito: As good as it gets ( Jack Nicholson and Helen Hunt 1997)

Piatto preferito: jamón de Jabugo (Prosciuto Spagnolo)

L'opera che suoneresti tutta la vita: la Ciaccona di Bach.

L'opera che non suoneresti mai: never say “never”.

Compositore preferito: quelli che sto studiando (alcuni sono più “preferiti”  che altri)

Musicista preferito:  ce ne sono molti.

Il concerto più bello: il prossimo, speriamo.

L'emozione più grande che la tua carriera ti ha regalato: il Grammy.

Sul tuo leggio: i brani che sto studiando.

La tua chitarra: Matthias Damman

Le tue corde: D’Addario J45.

Recensioniunder_construction.html
Discografiadisco.html
Video YouTubevideo_youtube.html
CONTINUA >>>>>>>intervista_2.html

Le foto ed i video contenuti in questa intervista sono stati gentilmente concessi da RIGHT PROFIT Associazione David e Maria Russell e si riferiscono al GUITART FESTIVAL 2008 - Città della Pieve

Courtesy of the Official DavidRussellGuitar.com website