Homenaje a Tarrega

CH 227 - Ed. Ut Orpheus - Bologna







Negli ultimi anni ho avuto l’onore di essere invitato varie volte nella giuria del concorso Tarrega di Benicasim.


L’anno scorso mi venne l’idea - che iniziò a concretizzarsi proprio durante il mio soggiorno  spagnolo in occasione dell’ultimo concorso - di una pubblicazione che potesse uscire quest’anno per omaggiare il cinquantesimo anniversario dell’illustre competizione.


Il Certamen Tarrega si svolge, oltretutto, vicinissimo ai luoghi dove Tarrega è nato ed è sepolto (Villareal e Castellòn, che ogni anno vengono anche ufficialmente visitati da una delegazione del concorso ed autorità).



Pensai così ad una serie di piccoli pezzi, dedicati a Tarrega, scritti da compositori contemporanei. Siccome una delle  forme  in cui Maestro di Castellòn ha più brillato come compositore è quella del Preludio, ho chiesto agli amici compositori di scrivere un Preludio “per” Tarrega, simile per durata ed impegno esecutivo ai modelli del grande Maestro.




I compositori contattati hanno aderito con piacere alla iniziativa e ne è velocemente scaturita una raccolta di sette pezzi  (uno per autore)  che ho già incominciato ad eseguire ed incidere, mentre il volume che li comprende tutti, “Homenaje a Tarrega”  è di prossima pubblicazione nella mia collana di contemporanea che curo per Ut Orpheus.


Il volume proseguirà il filone di omaggi inaugurato con l’antologia “Homenaje a Segovia”  e poi proseguito con la successiva antologia “Corelliana”, con l’omaggio a  Rameau di Davide Anzaghi (“Piece pour guitar sensible”, commissione del Convegno di Alessandria 2014) ed “Homenaje  a Rodrigo” di Alessandro Spazzoli, da me eseguito in “prima” ad Alessandria nel 2015 alla presenza di Cecilia Rodrigo.


In copertina del volume di prossima uscita un’illustrazione dell’artista di Castellòn Tica Godoy, che ha anche illustrato un bel libro per bambini su Tàrrega edito a cura delle municipalità di Villareal e Benicasìm, e che per questo ho voluto coinvolgere nel progetto editoriale.


I sette Preludi sono molto diversi da loro, e - soprattutto! - sono tutti riusciti assai bene, a mio giudizio.     


In alcuni il punto di partenza evidente è il famoso “Lagrima” di Tarrega (la cui dolcezza Tagliamacco ripensa contrappuntisticamente, mentre Claudia Montero “ambienta” Lagrima nella sua focosa Buenos Aires e  Paolo Ugoletti fa riferimento al pezzo per la forma ABA del suo delicato e malinconico “Lacrima”);


Spazzoli si è a sua volta ispirato alla profonda semplicità del Maestro valenciano, Emilio Calandìn ne cita trasfigurandolo l’uso del tremolo e le atmosfere intime, Marco Smaili  cita un po’ di nascosto il Preludio N°1 di Tarrega in un pezzo che per nuances ricorda anche il grande allievo di Tarrega Miguel Llobet.


Un po’ di ironia non guasta e Marco Reghezza, nelle due paginette del suo Como Preludio, si diverte a passare velocemente tutte le 24 tonalità del sistema tonale - e ad un certo punto cita pure, paradossalmente, il famoso Preludio del Tristano del grande Wagner (contemporaneo di Tarrega, che ne trascrisse pure qualcosa per chitarra… ma non  certo noto, al contrario dell’autore dei Preludios, per la concisa brevità delle sue opere…).


Gli stessi  compositori così hanno commentato i loro brani:


Roberto Tagliamacco: riascoltando la tua registrazione mi sembra di aver ottenuto (ricercato....) "la massima espressività con la massima  semplicità...."


Marco Reghezza: fondere un'idea per specialisti con un suono che sia fruibile da tutti....


Emilio Calandìn: Nel mio piccolo pezzo ho cercato di essenzializzare il mondo intimo della musica di Tárrega, soprattutto dei suoi preludi.


Claudia Montero:  Lagrimas de Buenos aires, toma su idea del preludio Lagrima del Maestro Tarrega, en las cuestiones formales es de una estructura muy sencilla, con dos secciones y en cuya segunda sección la cita al preludio de Tarrega es Literal. Esa idea se deforma luego en los ritmos urbanos logrando un mestizaje de sonido y forma,  por eso se titula Lágrimas de Buenos Aires, dedicada a Piero Bonaguri integra el proyecto de Homenaje al Maestro Tarrega.


Alessandro Spazzoli: “mi colpiscono le melodie di Tarrega: spontanee e non scontate, ricche di note estranee all'armonia e di salti ampi ma naturali. Lo invidio! Ho provato anch'io a "disegnare" una melodia mettendo il punto di fuga fuori dal foglio....”  (spiego l’affermazione del compositore: il suo pezzo si intitola “Preludio in Do maggiore”,  ed in esso non c’è neanche un do!)


Paolo Ugoletti: "ho scritto Lacrima come un omaggio a Tarrega, riproduco infatti la forma e le dimensioni del pezzo di Tarrega che si intitola Lagrima, per omaggiare il mio caro amico Piero Bonaguri”


Marco Smaili: El preludio, aunque no "suena a Tárrega" está inspirado en el preludio nº 1 en re menor del mismo. He utilizado ciertos intervalos y giros melódicos para mantener su espíritu: alma de Tárrega, lenguaje de Smaili. Rubato, legato y dinámica son fundamentales. En el rubato, el artista será Piero Bonaguri!

 

Recentemente (marzo 2016) sono tornato a Castellòn per una master e concerto al Conservatorio Superior ed ho eseguito in pubblico cinque di questi Preludi, facendoli precedere e seguire da pezzi di Tarrega; nella seconda parte del concerto ho invece fatto lo stesso tipo di operazione con Rodrigo: gli omaggi a Rodrigo di Paolo Ugoletti ed Alessandro Spazzoli incorniciati anche questi da pezzi di Rodrigo eseguiti prima e dopo - un programma da concerto che è un mio omaggio a due grandi compositori di terra valenciana!.


Ho anche  avuto l’occasione, grazie alla proposta dell’amico Domingo Tarrega, infaticabile direttore artistico del Concorso di Benicasìm, di registrare in quei giorni alcuni pezzi nel bellissimo studio Rockaway di Castellòn dove lavora Javier Salvador, bravissimo tecnico del suono già molto noto nel mondo della chitarra (Javier registra il cd del vincitore dell’ultima  edizione del concorso  - Joao Carlos Victor Alves -, cd che uscirà per  la etichetta Naxos).  Ne ho approfittato per registrare con Javier tre di questi Preludi per Tarrega (quelli di Tagliamacco,  Montero e Smaili, del quale abbiamo fatto anche un videoclip con una intervsita sul progetto del volume) assieme al citato Homenaje di Alessandro Spazzoli.










  


Piero Bonaguri