La comunità chitarristica dell’Oregon

e la Portland Guitar Society


In occasione dell’appuntamento con la Portland Guitar Society, che ha organizzato lo scorso Agosto 2014 il mio seminario-concerto su Paganini, ho percorso diversi chilometri in auto per recarmi da Vancouver a Vancouver.


No! Non ho girato in tondo per ritornare al punto di partenza… ma sono semplicemente partito da Vancouver, British Columbia (Canada) per arrivare a Vancouver, Washington (USA).


Dopo una tappa a Seattle, ho proseguito nello stato di Washington verso la fantastica West-Coast sul Pacifico ed ho raggiunto lo stato dell'Oregon attraversando l'enorme fiume Columbia su di un ponte mozzafiato lungo 6,6 km. che collega le rive opposte dei due stati.


Nella tranquilla cittadina americana di Vancouver, a pochi passi dalla lussuosa dimora in stile coloniale del famoso generale Marshall, mi aspettava nella sua nuova casa Peter Zisa, un raffinato chitarrista compositore, membro della Portland Guitar Society, originario della California ed allievo di Segovia (vedi il video “An Interview with Peter Zisa). Peter si era appena trasferito dalla vicina Portland, dove esercita la sua attività di professore di chitarra, preferendo una vita più calma alla frenetica città dello stato dell'Oregon.
























Peter Zisa mi parlava del suo incontro con Segovia e dei fervori che caratterizzavano la passione per la chitarra classica nel West-America di quegli anni, da Los Angeles a San Francisco fino alla stessa Portland. Peter è un chitarrista molto colto e in pochi giorni mi ha presentato un ambiente culturale che davvero non immaginavo potesse esistere negli Stati Uniti. Le attività di ricerca e gli studi sulla letteratura chitarristica sono molto apprezzati nelle Università e le sale dei concerti sono piene di appassionati oltre che di studenti e professionisti del settore.


Al ritorno dal Marshall Park, Peter mi ha presentato Yukiko Yamaguchi, concertista di koto, con la quale ha un ensemble originale se non unico chiamato "Thousand Waves" per chitarra ad otto corde, flauto traverso e koto. Yukiko e Peter hanno sperimentato in passato un duo per chitarra e koto realizzando un cd "West meets East" con trascrizioni da musiche giapponesi e composizioni di Peter Zisa. Ci siamo subito recati a Portland dove ci attendeva il famoso costruttore di chitarre Jeffrey Elliott, maestro di liuteria ed autore di saggi e seminari di livello internazionale (vedi il video “A Meeting with Jeffrey Elliott).


Jeffrey è certamente un leader della comunità chitarristica di Portland oltre che un punto di riferimento per la liuteria statunitense ed internazionale.


La sua compagna Cindy Burton mi ha accolto gentilmente nella sua tipica casa americana, dove la silhouette della chitarra trova spazio ovunque nei vari oggetti, a partire dalla porta d'ingresso, fino ad una suggestiva vetrata. Cindy è un liutaio che costruisce splendide chitarre ma preferisce lavorare autonomamente pur condividendo il laboratorio con Jeffrey. Conosciuta internazionalmente come la più esperta per la tecnica del French Polish, redige anche la più importante rivista statunitense di liuteria "American Lutherie" ed è membro della "Guild of American Luthiers", un’associazione no-profit che si occupa di sostenere la didattica della liuteria.


Nella casa-laboratorio di Jeffrey e Cindy arrivano giornalmente tantissimi artisti, molti dei quali percorrono diversi chilometri pur di raggiungere il Maestro.


Non a caso, non erano passati tanti minuti da quando avevo iniziato a suonare la chitarra appena terminata da Jeffrey, che bussò alla porta Bryan Johanson, chitarrista classico e compositore, allievo di Christopher Parkening e membro dell'Oregon Guitar Quartet, per il quale ha scritto varie composizioni ed arrangiamenti.


Le composizioni di Johanson hanno ricevuto diversi premi dalla St. Paul Chamber Orchestra, Aspen Music Festival and School, The John F. Kennedy Center for the Performing Arts, UCLA e The Esztergom International Guitar Festival.

Bryan suona una Elliott da diversi anni e dopo una tournée estiva con il suo quartetto nei paesi caldi, la chitarra aveva la necessità di un check-up.


Ritornando a provare le chitarre di Jeffrey, ho notato da subito che hanno una risposta pronta ed una vasta gamma timbrica. Anche le frequenze notoriamente meno sonore godono di una proiezione e di un sustain notevoli. Jeffrey mi ha offerto la sua chitarra per il mio seminario-concerto su Paganini che dovevo tenere il giorno successivo.


Non provavo alcuna difficoltà nel suonare uno strumento nuovo. Era come se avessi suonato quella chitarra da anni. Mi ha chiesto quali sono le mie corde preferite per montarle in tempo e abbiamo scoperto insieme che lo strumento risponde meglio con le Cantiga.
























Peter Zisa ha organizzato un bellissimo evento con la Portland Guitar Society. Nel pubblico vi erano tanti musicisti che conoscono bene la figura del Paganini chitarrista e che erano assetati di nuove informazioni in particolar modo sull'interpretazione.


Piacevolmente sorpreso, ho chiesto a Peter come è stato possibile realizzare una comunità chitarristica così attenta alla musica colta, nonostante le difficoltà vissute internazionalmente dai centri artisticamente più rinomati.


Peter mi ha risposto che l'attenzione della Portland Guitar Society è focalizzata soprattutto sulle nuove generazioni. Supportare i nuovi talenti. Aiutarli economicamente per i viaggi, per la partecipazione ai concorsi. Mettere a disposizione dei più meritevoli una chitarra da concerto.


Tutte azioni che la Guitar Society di Portland realizza senza alcuno scopo egoistico, ma con un altruismo che a distanza di anni si rivela intelligente, perché oltre a creare un vero pubblico, realizza una solida e fattiva comunità chitarristica proiettata nel futuro.


L.T.