Antonio Grande
Réflexions napolitaines
Petites Variations demodée pour Guitare solo
sur l’Air Nel cor più non mi sento de Giovanni Paisiello,
pour le bicentenaire de sa mort.

Home

Home archivi

http://www.dotguitar.it/zine/archivi/index.html
,http://www.dotguitar.it
 






Antonio Grande 
è nato a Napoli nel 1960; ha studiato al Conservatorio S. Pietro a Majella Chitarra e Composizione con Francesco De Sanctis e Bruno Mazzotta. 

Parallelamente si è laureato in Diritto presso l’Università Federico II. Si è perfezionato con celebri maestri del suo strumento quali Aussel, Gangi, Ghiglia, Tomas. Ha approfondito inoltre la prassi esecutiva antica con Massimo Lonardi e Andrea Damiani. 

Svolge da oltre trent’anni una costante e nutrita attività concertistica internazionale in Europa e in Sud America: oltre che in recital e solista con orchestra, si esibisce stabilmente con affermati strumentisti e cantanti. Ha inoltre collaborato con gruppi specializzati nella musica contemporanea quali Kammermusik di Napoli, I Fiati di Parma, Hyperion ensemble. Illustri compositori quali Derek Healey e Davide Summaria, gli hanno dedicato loro musiche per Chitarra. 

Fin da ragazzo si dedica collateralmente all’ attività di compositore e arrangiatore, nonché all’approfondimento di tematiche storiche e musicali inerenti alla sua città, dal Settecento  a oggi. Ha pubblicato per l’Editore Alfredo Guida una Storia della chitarra a Napoli nel Novecento, con allegato CD contenente la prima registrazione delle più significative pagine solistiche di Autori napoletani relative al periodo. 

Altri suoi lavori editoriali sono presenti nei cataloghi di Clear Note (USA), Ut Orpheus, Setticlavio, Euphonia, Santabarbara (Italia); ha inciso diversi CD (Saga, Opus 111, Naive, Stradivarius, CNI etc.) ed effettuato registrazioni  radiotelevisive per  la RAI, la NOS, Brava NL Klassiek, Italia 1, la Radio Vaticana ed altre emittenti a diffusione nazionale.  

Si è affermato nel Concorso di Composizione per Chitarra  di  Corfù – 2005 (manifestazione indetta dal Berklee College di Boston – USA) e nel Franco Caracciolo di Napoli - 2014. E’ inoltre risultato idoneo nel 1989 al concorso per Consulente musicale nei Centri di produzione RAI. 

Dal 1997 è docente titolare di Chitarra presso il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno e tiene numerosi corsi di perfezionamento, in Italia e all’estero.
 
Note
 
Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello sono stati gli esponenti più tardi, e dunque più maturi, della Scuola compositiva napoletana del XVIII secolo. Entrambi ammirati e richiesti in tutta Europa, ebbero particolare fortuna presso la Corte russa. Paisiello fu in seguito uno dei musicisti più amati - se non il più amato - da Napoleone Bonaparte, perciò ho deciso di scrivere il titolo e il frontespizio in Francese; inoltre il compositore era legatissimo all’abate Galiani, per un decennio segretario dell’ambasciata di Napoli a Parigi.

Per molti anni mi sono astenuto dal diffondere le mie brevi e stilisticamente retrospettive Variazioni, sul celebre Tema tratto dalla Molinara, per ossequio ai Grandi della Musica che nei secoli  erano stati sedotti da questo Canto, ma se oggi a cinquantacinque anni ho cambiato idea è solo per ulteriore tributo a queste note senza tempo e, pertanto, immortali. Per il mio percorso musicale è stato poi liberatorio rivisitare, senza timore d’inattualità, la scrittura tonale. 

Dedico con ammirazione il lavoro alla valente chitarrista e amica franco - svizzera Mariam Renno Boccali, per il suo esempio di vita e d’Arte: la scelta è caduta su un brano più rappresentativo del lascito musicale della mia terra, che non della mia modesta ispirazione.

Napoli, 2 settembre 2016                                                                                  Antonio Grande








Antonio Grande

è nato a Napoli nel 1960; ha studiato al Conservatorio S. Pietro a Majella Chitarra e Composizione con Francesco De Sanctis e Bruno Mazzotta.


Parallelamente si è laureato in Diritto presso l’Università Federico II. Si è perfezionato con celebri maestri del suo strumento quali Aussel, Gangi, Ghiglia, Tomas. Ha approfondito inoltre la prassi esecutiva antica con Massimo Lonardi e Andrea Damiani.


Svolge da oltre trent’anni una costante e nutrita attività concertistica internazionale in Europa e in Sud America: oltre che in recital e solista con orchestra, si esibisce stabilmente con affermati strumentisti e cantanti. Ha inoltre collaborato con gruppi specializzati nella musica contemporanea quali Kammermusik di Napoli, I Fiati di Parma, Hyperion ensemble. Illustri compositori quali Derek Healey e Davide Summaria, gli hanno dedicato loro musiche per Chitarra.


Fin da ragazzo si dedica collateralmente all’ attività di compositore e arrangiatore, nonché all’approfondimento di tematiche storiche e musicali inerenti alla sua città, dal Settecento  a oggi. Ha pubblicato per l’Editore Alfredo Guida una Storia della chitarra a Napoli nel Novecento, con allegato CD contenente la prima registrazione delle più significative pagine solistiche di Autori napoletani relative al periodo.


Altri suoi lavori editoriali sono presenti nei cataloghi di Clear Note (USA), Ut Orpheus, Setticlavio, Euphonia, Santabarbara (Italia); ha inciso diversi CD (Saga, Opus 111, Naive, Stradivarius, CNI etc.) ed effettuato registrazioni  radiotelevisive per  la RAI, la NOS, Brava NL Klassiek, Italia 1, la Radio Vaticana ed altre emittenti a diffusione nazionale. 


Si è affermato nel Concorso di Composizione per Chitarra  di  Corfù – 2005 (manifestazione indetta dal Berklee College di Boston – USA) e nel Franco Caracciolo di Napoli - 2014. E’ inoltre risultato idoneo nel 1989 al concorso per Consulente musicale nei Centri di produzione RAI.


Dal 1997 è docente titolare di Chitarra presso il Conservatorio “Giuseppe Martucci” di Salerno e tiene numerosi corsi di perfezionamento, in Italia e all’estero.



Note

 

Domenico Cimarosa e Giovanni Paisiello sono stati gli esponenti più tardi, e dunque più maturi, della Scuola compositiva napoletana del XVIII secolo. Entrambi ammirati e richiesti in tutta Europa, ebbero particolare fortuna presso la Corte russa. Paisiello fu in seguito uno dei musicisti più amati - se non il più amato - da Napoleone Bonaparte, perciò ho deciso di scrivere il titolo e il frontespizio in Francese; inoltre il compositore era legatissimo all’abate Galiani, per un decennio segretario dell’ambasciata di Napoli a Parigi.


Per molti anni mi sono astenuto dal diffondere le mie brevi e stilisticamente retrospettive Variazioni, sul celebre Tema tratto dalla Molinara, per ossequio ai Grandi della Musica che nei secoli  erano stati sedotti da questo Canto, ma se oggi a cinquantacinque anni ho cambiato idea è solo per ulteriore tributo a queste note senza tempo e, pertanto, immortali. Per il mio percorso musicale è stato poi liberatorio rivisitare, senza timore d’inattualità, la scrittura tonale.


Dedico con ammirazione il lavoro alla valente chitarrista e amica franco - svizzera Mariam Renno Boccali, per il suo esempio di vita e d’Arte: la scelta è caduta su un brano più rappresentativo del lascito musicale della mia terra, che non della mia modesta ispirazione.


Napoli, 2 settembre 2016                                                                                  Antonio Grande


 
Scarica Score in
PDF
grande_refle_files/Re%CC%81flexions%20napolitaines%20-%20OK.pdf