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Sergio Saracino 
A.CORELLI: Sonata op.5 n.9
1    PRELUDIO (Largo)
2    GIGA (Allegro)
3    ADAGIO
4    GAVOTTA (Allegro)
 
Sergio Saracino

Laureato con lode in Lettere moderne all’Università ‘La Sapienza’ di Roma, ha seguito studi privati di pianoforte, chitarra, liuto barocco e flauto dolce.

Studia chitarra sotto la guida del M.ro Fernando Lepri.

E’  insegnante di ruolo nella Scuola Primaria a Roma
  

Fin dall’inizio della attività didattica si è dedicato ad allestire, presso le scuole nelle quali ha lavorato, laboratori musicali attrezzati, avviando i suoi studenti alla pratica del flauto dolce durante l’attività curricolare e, in attività extra-curricolare, introducendo laboratori di chitarra per piccoli gruppi. Compone e trascrive brani per più chitarre adattandoli alle varie situazioni didattiche in cui opera.


Collabora con la cantante Silvana Licursi, eseguendo concerti in tutta Europa di musica antica italiana, napoletana e di musica etnica europea, in particolare trascrivendo ed arrangiando per chitarra canti e e musiche per danze degli antichi Albanesi d’Italia, risalenti al XVII° secolo. 


Nel 1989 ha suonato e curato gli arrangiamenti per chitarra nel disco di Silvana Licursi 'Lontano dalla terra delle aquile', sui canti degli antichi albanesi d’Italia, edito da Sud-Nord Records di Roma e ripubblicato da Lyrichord, New York, USA.  Brani del disco compaiono nel lungometraggio di Matteo Garrone “Terre di Mezzo”.


Ha  collaborato con il coro di canti francesi 'A la claire fontaine', diretto da Luciana Marinangeli, curandone gli arrangiamenti e accompagnandolo musicalmente durante i concerti.

Nel 2007 pubblica il testo: 'Suoniamo il flauto dolce', Corso di flauto dolce soprano e contralto, con metodo pratico per la lettura delle note e CD allegato, ed. Anicia - Roma, 2007 , adottato in molte scuole primarie italiane.

Collabora con l’Orchestra Giovanile di Monte Mario (OGMM), diretta dal M.ro A. Santoloci, con un repertorio barocco per quintetto di Chitarra, flauto e Archi

Cura il sito di didattica musicale www.sergiosaracino.it




La trascrizione per chitarra della Sonata n.9 op.5 di A. Corelli


La Sonata n. 9 in La maggiore di Arcangelo Corelli  è inserita nell’ Opera Quinta, che consta di 12 Sonate da Chiesa e da Camera per violino e basso continuo, pubblicata a Roma nel 1700. L’opera rappresenta una delle realizzazioni più riuscite e meritatamente famose dell’autore ravennate.


In particolare la Sonata N. 9 è una delle sei Sonate da Camera inserite nell’opera, consistenti in brani per danza stilizzati, composti per violino e basso continuo. La sonata si articola in quattro movimenti: Preludio (Largo); Giga (Allegro); Adagio; Gavotta (Allegro).

   

Il mio studio di trascrizione della Sonata n. 9 è partito iniziamente dalla Giga, che ho sempre apprezzato per il suo carattere gioioso e per la sua cantabilità. In passato ne avevo realizzate due versioni: per chitarra sola e per tre chitarre a scopo didattico, rimanendo nella originaria tonalità di impianto di La maggiore. Eseguendola di fronte al mio insegnante, M.tro Fernando Lepri, ne ho ricevuto l’invito a completare ed a ripensare la trascrizione dell’intera sonata, per poterla studiare ed apprezzare nella sua interezza. Da subito è emersa la necessità di scegliere una  tonalità diversa da quella d’impianto, per utilizzare al meglio l’intera tastiera e permettere al contempo di valorizzare -distanziandole- le aree timbriche corrispondenti al registro del violino, del violone e degli accordi del continuo.