Il periodo d’oro della chitarra, legato ai successi che lo strumento godeva nei salotti musicali di tutta Europa a cavallo tra la fine del Settecento ei primi decenni dell’Ottocento, è ampiamente testimoniato in questa valida incisione presentataci dal duo chitarristico Camelia-Tornello.


Sergio Camelia e Ivan Tornello, entrambi siciliani, hanno fondato il loro duo nel 2012, con l’intento di esplorare il repertorio per due chitarre, attratti dal grande potenziale espressivo offerto dall’insieme dei due strumenti.


Formatisi sotto la guida di Giovanni Puddu e perfezionatisi con Giampaolo Bandini e Lorenzo Micheli nei corsi estivi dell’Accademia di Imola e l’Accademia di Musica di Pinerolo, nonché vincitori di numerosi premi, tra cui il Primo Premio Assoluto al Concorso “Rospigliosi”, i due musicisti si presentano sulla scena chitarristica con questo loro primo disco ufficiale, interamente dedicato a significative pagine del repertorio ottocentesco.


Accanto a capolavori indiscussi per due chitarre come le ardue e celebri Grandi Variazioni Concertanti Op.35 di Mauro Giuliani o l’impegnativo Gran Duo di Napoléon Coste, affrontati con disinvoltura, il programma proposto dal duo siciliano comprende lavori meno eseguiti benché altamente significativi come il Duo Concertant Op.31 N°3 di Antoine de Lhoyer e il Duo Concertant Op.328 di Ferdinando Carulli, quest’ultimo lavoro di particolare interesse pochissimo frequentato dai duo chitarristici.


Si tratta in entrambi i casi di lavori di grande spessore strumentale: il Duo di Lhoyer si apre con un intenso Allegro agitato in tonalità di Mi minore, seguito da una Romanza di ascendenza haydniana e chiuso da un Rondò più marcatamente mozartiano, mentre l’impegnativo Duo Concertant di Ferdinando Carulli, in due movimenti (Largo e Allegro), ricco di spunti virtuosistici e di idee cantabili, rappresenta un’opera della piena maturità del compositore napoletano, soffrendone in questo però anche un po’ di mancanza di freschezza inventiva, a cui viene però sempre in aiuto il gran “mestiere” dell’autore (frequenti sono le citazioni o i modelli strumentali presi a prestito da opere precedenti, come il tema dell’Allegro, ripreso dal Duo Op. 63 per chitarra e pianoforte e dalla Serenata Op. 96 N° 1 per due chitarre).


L’incisione si spinge, poi, fino alle propaggini più romantiche del repertorio ottocentesco per due chitarre, includendo in scaletta quattro piccoli capolavori scritti da Johan Kaspar Mertz per il duo composto dalla chitarra terzina e chitarra: Unrhue, Barcarole, Deutsche Weise e Standchen.


I lavori sono proposti dal duo con una lettura romantica tersa, che punta però anche un po’ a contenerne gli abbandoni espressivi pur presenti.


Proprio Standchen fa da commiato all’intera incisione, chiudendo un percorso nel quale il valido e affiatato duo Camelia-Tornello dà prova di sapersi cimentare con bravura, equilibrio e chiarezza espositiva tra le pagine strumentalmente più impervie di Giuliani e Coste, quelle più affabili e salottiere di Lhoyer e Carulli, fino a quelle più espressive e intime di Mertz: bravi!


P.V.



Concertante, 19Th Century Music for two guitars

Duo Camelia Tornello (Sergio Camelia & Ivan Tornello)

Musiche di Carulli, Coste, Giuliani, Lhoyer, Mertz