Mauro Giuliani

Rossiniane, Pot-Pourri (complete)

Claudio Maccari – Paolo Pugliese (chitarre originali del 18° secolo)

3 CD Set, Brillant Classic, 93686, 2007, DDD










Iniziamo subito col dire che questa regi
strazione integrale (in tre CD) delle Rossiniane e dei Pot-Pourris di Mauro Giuliani, pubblicata per la Brillant Classic da Claudio Maccari e Paolo Pugliese, due specialisti del repertorio ottocentesco su chitarre d'epoca, è una di quelle incisioni da definirsi di assoluto riferimento!


In primo luogo, perché sono proposte pagine tra le più rappresentative dell’intera letteratura ottocentesca per chitarra (basterebbe l’intero ciclo delle Rossiniane a testimoniarne l’indiscusso valore!), in secondo luogo, perché le pregevoli letture restituiteci dai due validi interpreti, ci propongono un affresco musicale “in stile” assolutamente vivo e cangiante, del tutto “innovativo” rispetto quanto si è normalmente abituati ad ascoltare in proposito.


Oltre a collocare i lavori in una più plausibile dimensione stilistica (maggiormente legata al belcanto nei brani ispirati a Rossini, e più salottiera e brillante nei Pot-Pourris), Maccari e Pugliese sembrano veramente farci rivivere in “diretta” lo spirito che doveva animare all’epoca della loro creazione l’esecuzione di questi capolavori.


Con l’ausilio di pregiati strumenti d’epoca (due Guadagnini del 1819 e del 1830 e una Joseph Pons del 1825) i due musicisti rivitalizzano in pieno le partiture, sia mettendone in risalto tutte le particolarità della scrittura (sfoggiando una ricchezza di modalità esecutive “in stile” riguardanti la realizzazione dei segni dinamici e d’espressione e la messa a fuoco delle articolazioni fraseologiche), sia restituendo lo spirito esecutivo del tempo con interventi e fioriture estemporanee (cadenze, volatine, abbellimenti).


Le letture proposte coinvolgono particolarmente per  vivacità ed espressività delle scelte interpretative,  stagliandosi a vero e proprio riferimento rispetto a tanta “opacità” - il più delle volte mascherata solo dallo sfoggio di sterili e roboanti “tecnicismi”! - di molte delle esecuzioni odierne di queste pagine. Da segnalare, infine, la presenza in scaletta di altri due lavori accostati al programma (la Grande Ouverture op.61 e la Gran Sonata Eroica op.150), che vanno a completare il riuscito ritratto dell’autore.


Altra particolarità (almeno da quanto risulta dalla consultazione delle note di copertina), è l’assenza di indicazioni su chi dei due chitarristi sia l’esecutore delle tracce, cosa questa che sembra voler porre l’accento su quella sorta di “indissolubilità” musicale universalmente riconosciuta ai due interpreti nella loro più consueta attività in duo.