NUOVA MUSICA PER CHITARRA
Rubrica di Musica di Ricerca per Chitarra

a cura di Sergio Sorrentino

sergioguitar@inwind.it

 

SYLVANO BUSSOTTI E LA CHITARRA TOTALE

di Sergio Sorrentino


Sylvano Bussotti (Firenze, 1931) è uno dei più grandi artefici della musica colta dei nostri giorni. Ha vissuto da protagonista la grande stagione dell’avanguardia degli anni Cinquanta e Sessanta, ha interagito con personaggi di prima importanza del secolo scorso quali John Cage, Peggy Guggenheim, David Tudor, Carmelo Bene, Pierre Boulez.


Indimenticabile è stata la sua unione artistica con Cathy Berberian, unione che ha ampliato gli orizzonti tecnico-espressivi della voce. Le sue composizioni sono uniche nel repertorio contemporaneo; la ricerca timbrica raffinata e i continui rimandi al passato le rendono esempi imprescindibili di Nuova Musica. Bussotti è anche pittore, scenografo, costumista, poeta. E’ un uomo di teatro e la sua musica assoluta è sempre impregnata delle tavole da palcoscenico.


Le sue composizioni infatti sono spesso scritte in notazione grafica, corredate di testi recitare, azioni sceniche da svolgere, riferimenti pittorici o scenografici da seguire. La musica di Bussotti non è solo musica. E’ un’unione immaginifica delle varie arti nobili, un’opera d’arte totale attraverso la quale l’autore racconta se stesso, il suo mondo, il suo essere.


Bussotti ha inserito la chitarra nell’organico di diverse composizioni da camera, di balletti e di lavori teatrali (tra cui The Rara Requiem, Mobile Stabile, Manifesto per Kalinowski, Lorenzaccio, Bozzetto Siciliano, Pater Doloroso, Phedre, Autotono, Le Bal Mirò, Circo Minore, Se Dodici Una Mano). Per Bussotti la chitarra è un ideale strumento da utilizzare in teatro, per il suo suono e per la sua praticità.

Il compositore dedica alla chitarra anche cinque lavori solistici.


In Rara (eco sierologico) (1964-1967) Bussotti esplora le possibilità timbriche dello strumento, abbinando alle intricate scale quasi espressioniste i suoni del respiro dell’interprete. All’interno del brano vi è una sezione di improvvisazione guidata con notazione grafica, figlia dell’avanguardia dell’epoca. L’improvvisazione guidata è alla base anche di Mobile Stabile brano di ensemble con chitarra dedicato al grande compositore inglese Cornelius Cardew, noto per le partiture grafiche con il capolavoro Treatise.


Il materiale sonoro di Rara (titolo omaggio a Romano Amidei), viene impiegato e sviluppato da Bussotti in Ultima Rara (1969) per chitarrista recitante (commissionato da Siegfried Behrend). Il brano può essere eseguito da tre chitarristi così come da uno solo, nell’ultimo caso il chitarrista man mano può scegliere quali e quanti righi suonare. La scrittura è abbastanza convenzionale eccezion fatta per alcuni passaggi da eseguire con uno “slide”.


In questo brano, difficilissimo per l'interprete, i suoni delle sei corde distribuiti in intricate e complesse polifonie interagiscono con la voce recitante dello stesso chitarrista. Frasi poetiche e struggenti di malinconia si alternano a frasi tecniche di presentazione, allusioni sonore, date e immagini che scaturiscono da semplici parole. Il chitarrista termina l’esecuzione con un'ultima preghiera:”Non te ne dimenticare”.


Ed è infatti un brano indimenticabile, uno dei vertici del repertorio contemporaneo per chitarra e non solo per chitarra.La figura del chitarrista-attore ritorna nel 1999 nel brano Ermafrodito, leggenda per chitarra sola. Un brano meraviglioso ricco di riferimenti arcaici, immagini ed epifanie dettate dalla voce recitante. La scrittura chitarristica è più tradizionale in confronto ai precedenti lavori e spesso richiama scale modali di tempi passati.


Ed al passato guarda con ammirazione anche Nuvola Barocca (2011), omaggio agli edifici sacri barocchi, dove i suoni della chitarra vengono distribuiti in un immaginario spazio architettonico sacro. La recente produzione chitarrista bussottiana tende al sacro, sembra che il suono intimo e delicato dello strumento faccia abbandonare Bussotti in una profonda meditazione verso il trascendente.


Il materiale di Nuvola Barocca deriva da una breve composizione del 1989, una Popolaresca scritta come brano di accompagnamento scenico per l’Opera teatrale Bozzetto Siciliano. La scrittura è abbastanza convenzionale e Bussotti con questo brano dipinge una breve miniatura sonora fatta di percussioni sulla cassa e raffinata polifonia, che mette in risalto l’essenza più nascosta dell’anima chitarristica.























UN INCONTRO INDIMENTICABILE


Il 1 settembre del 2015 mi reco, emozionatissimo, a Milano per incontrare ed intervistare nella sua abitazione Sylvano Bussotti. Il grande danzatore e coreografo Rocco Quaglia (compagno di una vita di Bussotti e ispiratore di numerose opere) e Sylvano, che mi prega di dargli del tu (e io, con fatica, cerco di accontentarlo) mi accolgono in casa con gentilezza e ospitalità. Alle pareti sono appesi i quadri dipinti da Sylvano e le partiture grafiche originali.


A fianco alla poltrona dove siedo riconosco Raragramma. Sono emozionatissimo, sembra di essere capitato in un libro di storia della musica in 3D, una sensazione unica. Sylvano è gentilissimo e prima di cominciare l’intervista mi mostra la partitura di Mobile Stabile, insegnandomi a percepire la composizione musicale come una grande architettura che si muove nello spazio, come un luogo predefinito dove poter racchiudere i suoni. Durante la breve intervista Sylvano ha parole gentili di elogio verso il mio lavoro e progettiamo insieme la registrazione di un CD monografico sulle sue opere per chitarra sola.




















Durante l’intervista Sylvano, coadiuvato da Rocco, mi fa dono della copia di un manoscritto inedito per chitarra: Popolaresca. Un brano raffinatissimo che ho avuto poi l’onore di eseguire in prima assoluta il 12 dicembre 2015 durante un mio concerto al Festival Internazionale della Chitarra di Lagonegro.

Il CD monografico è invece stato pubblicato lo scorso agosto dalla prestigiosa etichetta portoghese di musica contemporanea Creative Sources con il titolo SYLVANO BUSSOTTI COMPLETE MUSIC FOR GUITAR SOLO (Sergio Sorrentino, guitar).


Potete ascoltare le tracce in streaming gratuito qui:


INTERVISTA

-Caro Sylvano, innanzitutto grazie di cuore per la tua gentile disponibilità…cominciamo a dire qualcosa su come nasce il tuo interesse verso la chitarra?


Certo…L’interesse per la chitarra deriva dai rapporti professionali e di amicizia che ho avuto con diversi bravi chitarristi. Sono stato molto amico di Siegfried Behrend, abbiamo avuto un rapporto molto importante. A lui è dedicata Ultima Rara, brano per il quale ho pensato subito alla figura di un chitarrista attore. Ho poi trasferito il brano anche in lavori teatrali importanti. Ho conosciuto bene anche Leo Brouwer.


Leo l’ho conosciuto a Berlino ad un suo concerto e subito si è mostrato molto entusiasta. Ha poi eseguito spesso Rara (eco sierologico), e credo che l’abbia anche incisa. In molte mie composizioni la chitarra assume un ruolo da protagonista. Ho conosciuto molto bene anche Smith Brindle, che non vedeva di buon occhio i compositori contemporanei, ma faceva un’eccezione per me (ride… ndr). Ho un bellissimo rapporto con Elena Casoli.


- La chitarra è spesso presente nei tuoi lavori teatrali. E’ stata una scelta solo musicale o dettata anche da altri fattori?


E’ stata una scelta musicale ma anche pratica. La chitarra vive bene in teatro ed è uno strumento molto libero che può essere imbracciato da tutti.

Credo di averla utilizzata anche per qualche lavoro con Carmelo Bene. Ho avuto un rapporto fantastico di amicizia con lui. Carmelo aveva un tale rispetto appassionato per gli esseri e le cose che gli interessavano. O alle quali poteva pensare di interessare lui. Era incredibile.


-Hai mai pensato di scrivere un brano per chitarra elettrica?


Si, ci ho pensato, ma la cosa non mi era simpatica. Non mi sono mai piaciuti gli strumenti elettronici, preferisco gli strumenti carnali, con l’essere.


- Bellissimi sono i tuoi brani più recenti per chitarra sola…ci puoi raccontare qualcosa a riguardo?


Si certo…per quanto riguarda Ermafrodito, Hans Jurgen Gerung venne a trovarmi a Genazzano commissionandomi un brano. Mi disse che era affascinato dalla figura dell’Ermafrodito facendomi vedere diverse stampe antiche riguardo a questa figura. Ne è nato un brano per chitarrista recitante, una leggenda. E’ una composizione ricca di immagini e ricordi.


Nuvola barocca invece è stata commissionata dal chitarrista giapponese Shin Sasakubo. Il titolo si rifà alle architetture sacre del Barocco e la spaziatura dei pentagrammi ha un senso pittorico. Nella mia ispirazione è sempre presente il Duomo di Firenze.


I luoghi mi colpiscono molto. Immagino la mia musica suonata in cima ad un Duomo con i suoni che investono il pubblico, con quest’ultimo ignaro su chi li sta producendo. Il brano Mobile-Stabile (dove è presente anche la chitarra) è una partitura grafica ispirata ad una sagrestia…i luoghi sono fondamentali nelle mie composizioni. Ho cominciato ad impiegare la chitarra proprio in Mobile-Stabile. In questo brano è presente una poesia sulla chitarra composta dal mio amico Aldo Braibanti: “La chitarra se scherza/Che importa un poco sempre,/Scherza eI dito al ritorno la chitarra,/Se la chitarra scherza un ritornello./Si el ritornello s'ode a mezzanotte,/A mezzanotte sempre un ritornello,/Vattene dice e resta un ritornello,/La chitarra se scherza./Che importa un poco sempre./Scherzai con la chitarra un ritornello”.


- Nel tuo catalogo viene citato anche un altro brano inedito per chitarra sola: Popolaresca. Il brano esiste davvero? Possiedi ancora il manoscritto?


Nel 1989 scrissi una Popolaresca per chitarra come accompagnamento ad una scena di Bozzetto Siciliano…te la cerco subito…(si reca nello studio-archivio con Rocco e torna dopo qualche minuto con il manoscritto di Popolaresca). Prendi, così il tuo CD monografico con le mie musiche per chitarra sarà completo e potrai anche eseguirlo in prima esecuzione come brano da concerto.


-Grazie di cuore Sylvano


Grazie a te Sergio e buon lavoro…

 
https://soundcloud.com/sergio-sorrentino-guitar/sets/sylvano-bussotti-complete-music-for-solo-guitar-sergio-sorrentino-guitar-1