NUOVA MUSICA PER CHITARRA
Rubrica di Musica di Ricerca per Chitarra

a cura di Sergio Sorrentino

sergioguitar@inwind.it

 

Puoi parlarci dei tuoi brani per chitarra classica? Hai collaborato con alcuni dei più grandi chitarristi contemporanei (Fisk, Lippel); ti hanno aiutato nel trovare il suono giusto per i tuoi brani?


Sono fortunato ad aver composto brani per chitarristi fenomenali quali Eliot Fisk, Ben Verdery, Dan Lippel, Bryce Dessner ed altri. Tutti questi interpreti vanno oltre i confini della chitarra classica. Anche Segovia fu un rivoluzionario. Inventò un nuovo repertorio, nuove tecniche e nuove tecnologie (ad esempio le corde di nylon).


Mentre On Wet Roads On Autumn Nights si muove nella tradizione del repertorio classico per chitarra, altri brani come Solaris impiegano la tecnica classica su di una chitarra MIDI che interagisce con il computer. Cinema Castaneda per il Minneapolis Guitar Quartet è scritto per 4 chitarre classiche, ma si basa su suggestioni rock, country, narcocorrido e musica dei rancheros messicani.





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The Shape of Hands per chitarra elettrica sola richiede all'interprete (ed al dedicatario in questione, Dan Lippel) di ottenere delicate tessiture molto vicine alla concezione contrappuntisica classica. Il virtuosismo del pezzo consiste non già nella velocità delle note, ma nel controllo del timbro e della durata delle note.

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Tutti gli interpreti che ho menzionato vogliono espandere i confini della chitarra. Per loro “tradizione” significa “cambiamento”. E questi sono i chitarristi che preferisco! Loro mantengono in vita la chitarra, come una lingua in continua evoluzione.


Come definisci il tuo stile?


I compositori che ammiro (alcuni di loro anche più giovani di me) considerano la loro musica “post-classica”. Faccio mia questa definizione, anche se non è molto esatta: Wagner è post-classico! Io credo nella musica che fa convivere passato, presente e futuro.

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Insegnando all'Università hai avuto modo di sperimentare nuovi approcci didattici?


Insegno teoria, composizione, contrappunto rinascimentale e musica elettronica. Non insegno chitarra sebbene l'abbia fatto molto in passato. La nostra principale teoria didattica alla West Chester University in Pennsylvania parte da un approccio percettivo della teoria musicale che si riferisce alla natura psicoacustica dei parametri musicali di base. La cosa più importante per me è insegnare ai miei studenti a connettersi alla musica che li attrasse da bambini, quando la musica era per loro il linguaggio prima della lingua ed il pensiero prima di ogni pensiero.



Prossimi progetti?


Sto lavorando su una serie di composizioni-ritratto nelle quali l'interprete videoregistra una parte musicale ed esegue dal vivo un'altra parte a completamento della prima. La prima di queste composizioni, “afterland” per pianoforte, ha una diversa pulsazione in ciascuna parte.

Questi “portraits” vogliono essere un dialogo tra il tempo e il nostro “io”.




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