I
l repertorio della chitarra ci serba delle continue sorprese anche lì dove sembrerebbe che tutto si è già detto e scoperto.


È il caso della produzione di Heitor Villa-Lobos dedicata alla chitarra, negli ultimi anni oggetto di un vero e proprio approfondimento di studi, specialmente per quel che riguarda la riscoperta dei manoscritti originali di numerosi lavori. Ricordiamo - una tra tutte! - la “monumentale” opera di recupero e revisione dei celebri 12 Studi, operata qualche anno fa da Frédéric Zigante sulla base proprio dei manoscritti originali venuti alla luce grazie alle sue ricerche, che ha permesso di dare la parola fine alle tante perplessità che il testo ufficiale dato alle stampe in Francia aveva suscitato sin dal suo uscire!


Segnaliamo ora questa interessantissima incisione, contenuta in tre CD pubblicati dalla Naxos, nei quali il chitarrista Andrea Bissoli, apprezzato e valente interprete, da anni impegnato anche in studi specifici sulla produzione chitarristica del celebre compositore brasiliano, ci presenta un ultimo aggiornamento riguardo le ultime riscoperte.


L’incisione è, infatti, dedicata ai manoscritti originali per chitarra ad oggi pervenutici del compositore, comprendenti anche lavori di recente riscoperta e alcune “ricostruzioni” effettuate dallo stesso Bissoli di pagine pervenuteci in parte mutile o andate perdute.


In pratica, Bissoli, ci offre un’ampia carrellata sia di lavori già ampiamente noti, come la raccolta dei 12 Studi, il celebre Concerto per chitarra e Orchestra, il Sexteto místico e il Choro N°1, presentati in base ai testi dei manoscritti originali (come nel caso degli Studi, di cui è proposto il manoscritto del 1928 con la mancanza delle ripetizioni negli Studi N°1 e N°2 e con la differente articolazione compositiva dello Studio N°10), sia pagine poco note della produzione originale dell’autore, alcune di recente riscoperta.


È il caso della mazurka Simples, composta nel 1911, in realtà una sorta di prima versione della celebre Mazurka-Choro della Suite Populaire Bresiliénne o l’estroso Valse-Choro, brano, invece, escluso dalla Suite, ritrovato pochi anni fa da Zigante negli archivi della Max Eschig a Parigi, ed anche del breve delizioso Valsa, riscoperto nella metà degli anni novanta.


Sono incluse, poi, nell’incisione alcune opere originali con chitarra poco conosciute, tra cui le due splendide canzoni Canção do Amor (proposta anche in una parallela versione con orchestra) e Veleiros, che Villa-Lobos aveva concepito come musiche della colonna sonora del film Green Mansion del 1958, ed anche gli arrangiamenti per voce e chitarra che lo stesso Villa-Lobos aveva curato per la celebre cantante Olga Praguer Coelho della Modinha tratta dalle Serestas, della Canção do Poeta do Século XVIII, entrambi originali per pianoforte e voce, nonché della ben più nota Bachianas Brasileiras N° 5, originale per soprano e 8 violoncelli.


Sono, poi, incluse delle ricostruzioni, curate dallo stesso Bissola, di opere perdute, come quella relativa ai Motivos gregos, per coro, flauto e chitarra, pagina molto probabilmente basata sul più celebre Distribução de flores per flauto e chitarra e la ricostruzione dell’eclettico Valsa Concerto No. 2, il cui manoscritto rimasto incompiuto è stato credibilmente completato sulla falsariga dello stile del compositore.


In scaletta sono presenti anche degli arrangiamenti realizzati sempre da Bissoli di una canzone, Dime perché, originale per pianoforte e voce risalente al 1901 (una delle prime pagine scritte dal compositore) e di alcuni brani caratteristici, tratti dalla raccolta di canzoni folkloriche Guia prático, scritte dal compositore per pianoforte o per un ensemble strumentale popolare, cui si aggiunge l’arrangiamento per chitarra di una Tarantela originale per pianoforte.


Completano l’incisione, oltre al già citato Concerto per chitarra, alcune altre pregevoli pagine orchestrali eseguite dalla valida Minas Gerais Philarmonic Orchestra diretta da Fabio Michetti: la Introdução aos Choros, sorta di introduzione al ciclo dei Choros (il cui primo numero è occupato dal celebre Choro N°1 per chitarra sola), nel quale la chitarra svolge un’importante ruolo da protagonista, e alcuni lavori che non prevedono la chitarra in organico, il fantasmagorico Choro N° 6 e O Papagaio do molete, che Bissoli ha voluto includere nel cofanetto per meglio rappresentare il pensiero musicale dell’autore.


Accompagnano l’interprete in questa lunga e suggestiva carrellata alcuni validi collaboratori: i soprano Gabriella Pace e Lia Serafini, gli ensemble Musagète e Cirandinha, la chitarrista Federica Artuso, il flautista Stefano Brait e il coro Schola San Rocco.


Nell’insieme si tratta di un’interessante e pregevole incisione, che, nel farci scoprire lavori chitarristici meno noti eseguiti accanto a capolavori del compositore brasiliano, ci restituisce un ritratto a tutto tondo di Villa-Lobos, figura tra le più eclettiche e significative del musica novecentesca, non solo brasiliana.


Un plauso particolare va ad Andrea Bissoli, che con gran disinvoltura e piena aderenza stilistica si muove sempre a proprio agio tra pagine di grande impegno strumentale e musicale: complimenti!


P.V.


 

Villa-Lobos The Guitar Manuscripts – 3CD

Andrea Bissoli, guitar

Naxos, DDD, 8.573115, 8.573116, 8.573117, 2013

Andrea Bissoli

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