John W. Duarte – Guitar Works

Vladislav Bláha, guitar

  1. -CD ROTON 004-2131 (2001)


1. Variations on a Catalan Folk Song "Canco de Lladra", Op 25; Birds, Op 66. 2. Swallows 3. The Swan 4. Sparrows 5. Sua cosa, Op. 52; Americana, Op. 96 6. Boradway 7. Work Song and Blues 8. Hoe-down 9. Night Music, Op. 65 10. Idville pour Ida, Op 93; Moraviana, Op 142 (for Vladislav Blaha) 11. Fantasia 12. Ach boze moj 13. Co sa to supoce 14. V Zarazicach 15. Este si ja pohar vina zaplatim
















Vladislav Bláha è uno dei chitarristi più apprezzati dell’Est Europa. Nato a Brno, nella Repubblica Ceca, si è formato nel Conservatorio della sua città natale, proseguendo, poi, i suoi studi in Germania alla Musikhochschule F. Liszt di Weimar, dove si è laureato con Ronald Zimmer.


Nel 2004 ha ricevuto il Doctor of Arts dall’accademia di Musica di Bratislava ed ha inoltre seguito masterclass con Costas Cotsiolis, Abel Carlevaro e ha studiato in Inghilterra con Gordon Crossekey (Royal Northern College of Music) e con John Duarte a Londra, sotto la cui guida ha completato la sua formazione.


Vincitore di numerose competizioni internazionali (Volos, Esztergom, Kutna Hora e Markneukirchen, con un terzo premio conquistato allo RTF di Parigi, in una mitica finale presieduta da Segovia che avemmo il piacere di assistere dal vivo! …per la cronaca il Primo Premio andò a William Kanengiser!), Bláha ha tenuto concerti in tutto il mondo, applaudito dalla critica come uno dei maggiori chitarristi della sua nazione, distinguendosi anche come direttore artistico del Festival Internazionale di Brno, nonché come docente nel Conservatorio della stessa città. Molto vasta anche la sua produzione discografica, tra cui figura il presente interessante CD interamente dedicato al suo maestro John Duarte, registrato nel 2001 e poi andato nuovo alle stampe più di recente nel 2007.


Personalità eclettica, avviato da giovane a studi scientifici, abbandonati per dedicarsi alla musica in qualità di jazzista e poi di raffinato ed estroso compositore di stampo classico, Duarte non nascose in vita i suoi apprezzamenti per il talentuoso allievo ceco, al punto da dedicare allo stesso Bláha un’ampia composizione, la Moraviana op.144, in sei movimenti, interamente basata su temi popolari della Moravia, terra di origine del chitarrista.


La composizione figura in scaletta accanto ad altre pagine del compositore inglese, tra cui le eclettiche Variations on a Catalan folk song, basate sul celebre tema del Canco del lladre, seguite da un intenso omaggio a Ida Presti, Idylle Pour Ida Op. 93, e, poi, dalla più enigmatica e tenebrosa Night Music Op. 65, scritta in un estroso linguaggio bitonale.


Tra i lavori in scaletta, alcuni si ispirano più da vicino al jazz, genere particolarmente amato da Duarte, riproposto in eclettiche e stravisate letture nell’omaggio a Wes Montgomery, intitolato Sua Cosa Op. 52, o nella breve suite Americana Op. 96, in tre movimenti, dove la vena compositiva si lascia andare anche alle suggestioni del ‘Musical’ e della musica folklorica rurale statunitense.


Nei tre movimenti di Birds (Swallows, Swan, Sparrows), che completano il programma, l’eclettico musicista  londinese sembra, invece, rifarsi maggiormente a modelli classici.


Venendo alle esecuzioni, Vladislav Bláha si fa apprezzare come interprete calato a pieno agio nel variegato mondo musicale di Duarte, di cui sa cogliere con maestria tutte le sfumature e le ‘nuances’ e tutti i rimandi stilistici celati nella pagine. Nelle note di copertina, scriveva Duarte, che una delle doti che più apprezzava nelle esecuzioni di Bláha, oltre la superba maestria tecnica, era la grande tavolozza timbrica sfoggiata e la capacità di coinvolgere l’ascoltatore con un sound “tridimensionale”.


L’ascolto di questa incisione conferma quanto il compositore con affetto scriveva del suo allievo “moravo”, facendoci immergere con grande trasporto nel variopinto mondo sonoro lasciatoci da una delle penne più originali del ‘900 chitarristico. Complimenti!


P.V.