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Alfonso D’Avino

“GUIDA ALLO STUDIO DELLA TECNICA CHITARRISTICA”

Ad uso dei Conservatori di Musica, Istituti Musicali Pareggiati e Scuole Medie ad Indirizzo Musicale

Salatino Edizioni Musicali - ISBN 978-88-89870-47-1 ART057ED




In questi ultimi due decenni, complice l’apertura di nuove classi ad indirizzo musicale nella scuola media, si è assistito ad un susseguirsi di pubblicazioni indirizzate allo studio della chitarra classica. Molti di questi lavori sono frutto del lavoro degli stessi insegnanti, i quali, alla luce delle problematiche e delle varie esigenze che emergono sul campo, affiancano già nella didattica di tutti i giorni alle pubblicazioni tradizionali i loro appunti e integrazioni, con la finalità di potenziare e affinare le capacità dei singoli discenti.


Molti di questi lavori sono ben fatti e curati, ma forse alcuni risultano troppo pretenziosi, non adatti ad un pubblico così giovane, mentre altri invece sembrano forse troppo infantili, e quindi poco stimolanti. Il rischio, quando si scrive un lavoro destinato ad allievi della scuola medio può essere anche quello di risultare troppo generici, o al contrario troppo tecnici.


D’altronde bisogna convenire che scrivere un libro di introduzione a apprendimento della chitarra (come di qualsiasi altro strumento) non è affatto un lavoro facile: ogni autore deve confrontarsi con le esigenze della didattica, dei singoli allievi, e deve aggiornarsi alle sempre nuove esperienze che l’insegnamento stesso comporta.


Alla luce di quanto detto possiamo dire che il lavoro del maestro Alfonso D’Avino risulta davvero un ottimo supporto per gli insegnanti della materia proprio perché si presenta come una sorta di “Sussidiario”, un compendio in cui troviamo esposte con chiarezza ed efficacia le nozioni tecniche basilari per gli allievi che iniziano lo studio della chitarra, e perché risulta un lavoro che possiede una ricchezza espositiva tale da risultare adatta anche all’insegnamento degli allievi di un livello più avanzato.


Gli esercizi proposti si avvalgono spesso della preziosa possibilità di studiare in duo con l’insegnante stesso, che può fungere così da guida ed esempio: essi sono corredati inoltre da spiegazioni teoriche e da una preziosa bibliografia per ulteriori approfondimenti che fungono da stimolo per l’allievo che può così misurarsi in vere e proprie “ricerche personali”, aspetto sicuramente fondamentale nella formazione di ogni “piccolo” musicista.


L’opera, composta da circa 130 pagine, è divisa in tre capitoli, in cui si spazia dagli esercizi per la mano destra  a quelli per la mano sinistra,  e in cui D’Avino dimostra una sensibilità per altri aspetti certamente non secondari come la cura del suono e delle dinamiche, fino ad arrivare ad illustrare tecniche più avanzate, come il rasgueado, gli armonici ottavati, il tremolo.

Non viene in ultimo trascurata la teoria, poiché il nostro autore si sofferma sulla formazione delle scale, semplici e doppie, maggiori e minori ecc.


È interessante notare come tali scale non sono “diteggiate”: la volontà è quella di esortare l’allievo a sviluppare un’”autonomia critica”, con il supporto del maestro.


L’obiettivo è sempre quello di spronare l’allievo alla ricerca personale e all’apprendimento dei procedimenti esecutivi, senza che questi vengano mai ripetuti meccanicamente. Lo studio dello strumento non è infatti uno studio autoreferenziale, bensì uno studio che dovrebbe formare l’allievo a tutto tondo, fornendogli quegli stimoli e infondendogli quelle capacità critiche che la scuola come istituzione deve preoccuparsi di sviluppare nei discenti quotidianamente.


Questo lavoro del maestro D’Avino risulta un’opera di ampio respiro che per la sua completezza ed esaustività sembra adatta anche ad un pubblico più maturo.È una pubblicazione ben fatta ed accattivante che troverà di sicuro gli apprezzamenti degli addetti ai lavori, nonché degli alunni

 

di Riccardo Del Prete

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