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Pag.21 - Anni 2008-2009

Nuovi Territori (Slovenia, Tailandia, Belgio, Russia) e  GMC


La pagina di Flavio Cucchi

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di Flavio Cucchi




Prima di passare al 2008 vorrei segnalare un video che ho trovato ora in un vecchio computer. Si tratta di uno dei concerti che ho tenuto in California nel 2007, di cui ho scritto nella pagina precedente.

Il programma conteneva anche musica spagnola, questa è Granada di I.Albeniz.



















Mi è venuta voglia di inciderla e sarà inclusa nel mio prossimo album digitale in uscita a novembre.

7 Programmi


Negli ultimi 3 anni del primo decennio 2000 sono successe tante cose,  si sono aperte altre porte, ho visitato nuovi luoghi e ho avviato nuove collaborazioni.


Il 2008 è iniziato con una serie di concerti in Italia, alcuni dei quali presentavano programmi interessanti: ricordo in particolare “In Nocte Secunda” di Carlo Prosperi per chitarra clavicembalo e 6 violini, un pezzo molto fascinoso che avevo già eseguito in passato in presenza dell’autore (Prosperi è morto mel 1990)

La musica di Prosperi mi era già familiare: prima di allora avevo  eseguito anche il suo “In Nocte” per violino e chitarra, e “Tre Liriche di Saffo” nella versione per soprano e chitarra che l’autore ha dedicato a Dorothy Dorow e al sottoscritto.

La prima volta in Tailandia

In ottobre del 2008 sono stato invitato per la prima volta a suonare all’International Asia Festival in Tailandia. (Bangkok, Changmai, Korat)

Il direttore del Festival, l’ottimo chitarrista Ceco Leon Koudelak, che mi ha poi invitato molte altre volte, è un personaggio davvero singolare.

Estremamente attivo ed efficace era capace di gestire e animare la vita chitarristica in Tailandia e in altre parti del mondo (https://en.wikipedia.org/wiki/Leon_Koudelak)

Mi domando come facesse, visto che, almeno in quel periodo, viveva di notte e si alzava nel pomeriggio.

Si cenava insieme in grandi tavolate.

Notate: le bottiglie non sono di acqua minerale (come sembra) ma di vodka. A turno gli invitati erano tenuti a fare un discorso seguito da brindisi finchè a tarda notte, presi dall’emozione (e dal tasso alcolico) cominciavano a cantare tristissime canzoni russe.


(Continua...)

Nello stesso mese ho eseguito il Quintetto di Castelnuovo Tedesco al Maggio Musicale Fiorentino, prima di partire per la Slovenia  per un concerto al Castello di Gewerkenneg a Idria.


Sono poi tornato in Slovenia altre due volte alla fine dello stesso anno per alcuni concerti da solo e in duo con il violinista russo Volodja Balzalorsky.


Sempre nel 2008 ho tenuto anche concerti in duo con Nuccio D’Angelo, con il trio Geminiani e con orchestra: praticamente ho portato in giro sette programmi diversi!


Dopo i concerti ci invitava a bere qualcosa in quello che chiamava scherzosamente  “il suo ufficio”, che consisteva in una specie di bar nel mezzo di Patpong, il quartiere più a luci rosse di Bangkok.

La cosa buffa è che, malgrado l’ambiente, Leon manteneva un perfetto aplomb, sempre rilassato e flemmatico come se si trovasse in un ufficio di Milano.

Ricordo che ci metteva in guardia sulle decine di ragazze che ci ronzavano intorno: “…quando parlano ti raccontano solo palle, e quando stanno zitte pensano a quali palle raccontarti”.


Mi ha colpito il rapporto rilassato dei tailandesi con la prostituzione.

Il fatto di prostituirsi non è considerato così squalificante come da noi: molte delle ragazze, mi dicevano, sono giovani studentesse che arrotondano il budget di famiglia o si pagano gli studi. Inoltre, il tipo di etnia (piccole e graziose) le fa sembrare delle ragazzine ma in realtà in generale sono sopra i 20 anni.

Malgrado l’abbigliamento e l’intraprendenza comunque, non avevano quell’aria di degradazione e squallore morale delle professioniste nel red light district di Amsterdam, Amburgo o altre città occidentali.


La notte, all’ora di chiusura dei locali, si vedevano sciamare queste centinaia di ragazze che tornavano a casa e mi facevano venire in mente l’uscita degli studenti dalle scuole.


I concerti erano ben organizzati e ho avuto l’opportunità di incontrare ottimi musicisti di tutto il mondo.


Qui ho conosciuto anche Shinobu Sugawara (vedi poster):  la moglie dell’ex direttore di Gendai Guitar che mi aveva invitato a suonare in Giappone nel 2003).

Shonobu, una brava chitarrista e organizzatrice in seguito mi organizzerà due grossi tour in Giappone come vedremo più avanti.


Nella mia sosta a Changmai ho potuto anche rivedere il collega Alessio Monti (vedi foto), compagno di studi in conservatorio, compositore, concertista e da tempo insegnante all’Università di Changmai.

Nella foto a destra siamo nella cuccia di un animale da cortile tipicamente Tailandese.

Il 2008 si è concluso con un Recital al Theatre Royal di Bruxelles.

Il concerto era nell’ambito delle celebrazioni del sessantesimo anniversario deila Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

2009, Highlights


La prima volta in Russia

Nel 2009 sono stato invitato per la prima volta a suonare a San Pietroburgo, bellissima e freddissima città.

Architettura italiana, Museo Hermitage, Prospettiva Nevskij, la Chiesa del Sangue versato, l’imponente fiume Neva, la rendono davvero spettacolare.


Era giugno, periodo delle notti bianche, un fenomeno davvero singolare: la città a mezzanotte aveva la stessa luce di un pomeriggio di primavera.


Andavo a fare colazione nel Caffè dove il povero Puskin si prese l’ultima tazza di Tè prima di farsi ammazzare in duello.


I concerti si svolgevano nella splendida Kapella Hall, una grande sala con un’acustica formidabile.



Quel concerto è andato molto bene, ma è successa una cosa strana: forse l’acustica così favorevole, l’ambiente, non so… di fatto ascoltando la registrazione mi sono accorto di aver preso dei tempi parecchio più mossi di quello che intendevo. Ci sono rimasto male.

Qui un frammento trovato in un cellulare.


E non pensate che fosse la vodka! Non bevo mai quando devo suonare.


Guitar Media Collection

In quell’anno due amici videomaker mi hanno proposto di fare un DVD con alcune mie interpretazioni.

Eccone una:


Qui c’è anche una chiacchierata in cui parlo della mia visione della chitarra, del ruolo dell’interprete, la tecnica ecc.

L’intervistatore è Matteo Giuggioli, un mio ex allievo oggi apprezzato musicologo in campo internazionale.


Matteo si era diplomato brillantemente con me 5 anni prima di questo video, ma aveva scelto la strada della musicologia.


Oggi ha al suo attivo diverse pubblicazioni sulla musica strumentale europea tra Settecento e primo Ottocento, la musica per film e l'iconografia musicale.

Dopo aver operato in varie città europee, attualmente ha importanti collaborazioni con Università e riviste del settore.


Presi dall’entusiasmo avevamo pensato poi di creare una collana di DVD dedicati alla chitarra classica, ma non è stata una buona idea: dopo un inizio incoraggiante e alcune produzioni, YouTube ha preso piede, rendendo di fatto obsoleti i DVD che sono quasi spariti dal mercato.


Mi fa piacere comunque aver prodotto con l’aiuto del collezionista Massimo Raccosta e Savarez, l’unico DVD esistente di un concerto di Oscar Ghiglia fatto in studio.

(ancora disponibile sul mio sito).


Dopo gli spettacoli si tornava nella brutta costruzione del vecchio regime dove ospitavano i musicisti.